Negli ultimi due giorni su Instagram si stanno alternando fatti bizzarri. Nella notte fra martedì 12 e mercoledì 13 febbraio il social fotografico avrebbe cancellato milioni di account fake e bot. Le conseguenze sono state immediate: tutti, influencer o meno, hanno visto calare il proprio numero di follower.

Certo, alcune situazioni sono state davvero eclatanti: Ariana Grande ha perso 3 milioni di follower. Gigi Hadid è arretrata di 1 milione. Ma anche persone che con le luci della ribalta non hanno niente a che fare hanno visto il proprio seguito assottigliarsi, magari di poche centinaia.

Inizialmente si è pensato a un’attività mirata di Instagram. Il social di Mark Zuckerberg “minaccia” da mesi di voler mettere mano agli innumerevoli fake che popolano la platea dei suoi utenti. Si tratta molto spesso di account creati ad hoc per essere acquistati in pacchetti, andando a rinfoltire il pubblico di coloro che vedono in Instagram una possibilità di ricchezza e notorietà.

Gli influencer sono infatti una delle ultime risorse scelte dalle aziende per pubblicizzare i propri prodotti. E, a fare da discrimine tra chi viene contatto da un brand e chi è destinato a rimanere nel semi-anonimato è indubbiamente il numero di follower.

Certo, i brand più illuminati guardano anche al tasso di engagement e alla qualità dei contenuti, ma il numero dei follower ha sempre avuto un peso significativo. Ecco perché in molti sono ricorsi negli ultimi anni a pratiche più o meno lecite. Ci sono centinaia di siti web che vendono pacchetti di follower, app per lo scambio del follow, servizi che generano like automatici alle foto nel momento esatto in cui vengono postate e chi più ne ha più ne metta.

Non era parso quindi così strano che Instagram si fosse finalmente deciso a mettere mano al parco dei suoi utenti, sporcato da milioni di account falsi. Sarebbe stata anche una mossa per premiare finalmente chi davvero è cresciuto organicamente, forte della propria unicità e dei contenuti che ha saputo creare nel corso degli anni.

Ma poi la smentita è arrivata dal social stesso:

Risultato: oggi avere migliaia di follower non è più così difficile, basta conoscere qualche trucchetto e avere poche centinaia di euro da investire.

Non stupisce quindi che Instagram voglia arginare il fenomeno dei fake e dei bot e premiare la crescita organica, e il taglio del 12 febbraio sembrava muoversi in questa direzione.

Poi però è Instagram stesso che ha rilasciato una smentita:

Come si legge, Instagram attribuisce la perdita di follower registrata da molti utenti a un problema del social network, sul quale stanno lavorando.

Pur non avendo dubbi sulla buona fede del social, sorge spontanea una domanda: non è che Instagram ha tentato un primo approccio e, dopo aver registrato il malumore dei suoi utenti, ha deciso di fare marcia indietro?