Innovazione, come ne parla Twitter? Ce lo racconta Talent Garden

Innovazione è la parola calda del momento. Non passa giorno che non si trovi al centro di articoli, trasmissioni televisive, riflessioni e discussioni. Innovare è l’imperativo fondamentale di tutte quelle aziende che vogliono essere protagoniste del proprio tempo. Ma non solo. Anche l’individuo è costantemente sollecitato a innovare e innovarsi. Spingersi oltre per creare un futuro migliore, per sé e per gli altri.

Il termine innovazione è accostato a qualsiasi settore. E come spesso accade, l’utilizzo reiterato sta rapidamente conducendo a uno svuotamento di significato, laddove invece il bisogno primario è quello di caricare “innovazione” di valore ulteriore, cosicché le conversazioni che lo vedono protagonista facciano da traino d’elezione creando un movimento davvero proiettato al futuro e capace di creare novità in modo concreto e con effetti visibili sulla vita di tutti i giorni.

Fare le cose vecchie in modo nuovo – questa è innovazione“, diceva Joseph Alois Schumpeter. E da qui occorre partire per comprendere e apprezzare la fotografia scattata da Talent Garden sul tema, nel report “Talent Garden Innovation Report”, che ha scandagliato le conversazioni di Twitter focalizzandosi su quelle che hanno ruotato attorno al tema dell’innovazione.

In questo modo Talent Garden è stata in grado di rintracciare in che modo gli utenti di Twitter di tutta Europa definiscono l’innovazione e le tecnologie che stanno modificando i confini della nostra esistenza, facendo emergere i trend dell’anno che si è appena concluso e offrendo un assaggio di quelli che saranno i trend del 2020.

L’Europa che parla di innovazione

Nel corso del 2019, sono stati ben 882,458 I tweet che hanno trattato i temi dell’innovazione, condivisi da un totale di 180,529 utenti unici (59% uomini e 41% donne), conditi da innumerevoli hashtag. La parola innovazione è stata connessa a tematiche riguardanti le tecnologie emergenti e l’impatto che queste avranno sulle nostre esistenze, con sguardo attento all’Intelligenza Artificiale e alle novità da essa poste in essere in settori quali sanità e finanza.

Qui abbiamo una rappresentazione degli hashtag e delle emojis più utilizzate nelle conversazioni riguardo l’innovazione. Appare subito chiaro che a farla da padrone sono tematiche legate all’Intelligenza Artificiale, alle startup e all’IoT.

Credits: Talent Garden

I temi caldi in Europa

Parlando di innovazione, in Europa si toccano tematiche trasversali che vanno dall’AI al futuro del lavoro, dall’Healthtech alla Fintech, senza dimenticare il settore bancario.

Che l’Intelligenza Artificiale sia il motore che alimenta la macchina della Quarta Rivoluzione Industriale non è un segreto per nessuno. Scandisce già il ritmo delle nostre vite e presto cambierà in modo ancor più rilevante la grammatica del lavoro così come oggi la conosciamo. Il fine ultimo dell’Intelligenza Artificiale sarà quello di dare la vita, non di toglierla. Di creare quindi nuovi spazi e nuovi lavori, di completare e aumentare l’intelligenza dell’uomo, non di rimpiazzarla.

Le nuove tecnologie faranno sentire la propria potenza soprattutto nel settore sanitario, dove la capacità dell’Intelligenza Artificiale di leggere sia immagini che cartelle cliniche a una velocità impensabile per l’uomo farà risparmiare milioni di ore di tempo ai medici di tutto il mondo, consentendo di effettuare diagnosi sempre più precise e puntuali.

L’AI è già in grado di diagnosticare il cancro della pelle in modo più accurato rispetto all’essere umano, ma in futuro sarà anche in grado di cogliere i segnali della depressione e di altri problemi legati alla personalità semplicemente analizzando come le persone utilizzano i proprio smartphone.

E poi c’è tutto il mondo legato ai dispositivi wearable, che potrà aiutare a ripensare il modo in cui l’essere umano effettua decisioni riguardo la propria salute, fornire informazioni in tempo reale ai medici e offrire un prezioso supporto agli anziani che vivono da soli, oltre a poter predire il manifestarsi di una determinata condizione ben prima che essa diventi critica, così da salvare letteralmente vite umane e creare un proficuo risparmio in termini economici.

L’ecosistema bancario sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Hybrid Cloud, Robotic Process Automation (RPA), pagamenti in mobilità, AI e Blockchain sono le tecnologie responsabili di questo cambiamento probabilmente epocale.

L’innovazione in Italia

Nel nostro paese, i tweet condivisi nel 2019 in riferimento ai temi dell’innovazione sono stati 87,335 e provenivano da 12,386 utenti unici (67% uomini e 33% donne).

Anche per lo Stivale, Talent Garden offre una fotografia degli hashtag e delle emojis maggiormente impiegate, ripetendo il podio già visto per l’Europa:

Credits: Talent Garden

Le conversazioni Made in Italy

In Italia si parla soprattutto di startup, 5G, smart cities e Blockchain.

Il Fondo Nazionale di Innovazione, stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha un budget iniziale di 1 miliardo di euro ed è una delle ultime operazioni a beneficio dell’innovazioni messe in campo dal governo italiano. Tra queste, rientra anche il voucher destinato ai manager dell’innovazione: fino a 75 milioni di euro in tre anni per supportare la trasformazione tecnologica e digitale nelle aziende e nelle PMI.

Il gran parlare che si è fatto lo scorso anno intorno alle smart cities ha coinvolto anche Twitter. E queste conversazioni sono destinate a intensificarsi con la diffusione del 5G, che cambierà il modo in cui le aziende operano e ridisegnano gli spazi, fisici e virtuali, delle città, aprendo opportunità finora impensabili.

A completare il quadro, il supporto che la Blockchain offrirà al Made in Italy, rendendolo finalmente tracciabile, anche nel settore della moda e dei tessuti.

Innovazione, tra uomini e donne

Se è vero che le conversazioni cambiano da Paese e Paese, è altrettanto vero che uomini e donne parlano di innovazione in modo diverso, spostando l’attenzione su un tema piuttosto che su un altro. Anche in questo caso, sono gli hashtag a renderlo palese: