In funzione la videocamera della polizia che rileva chi usa lo smartphone al volante

Per il momento potete stare tranquilli: la videocamera di sorveglianza in forze ai Comuni e alle polizie è attiva solo a Sidney. Ma è una sperimentazione che potrebbe presto diventare esecutiva in molti altri Paesi. Il funzionamento è semplice quanto diabolico: il dispositivo dotato di software di intelligenza artificiale individua quando la persona al volante di un veicolo ha in mano il cellulare.

Allo stato attuale si tratta di un deterrente con lo scopo principale di perfezionare la tecnologia, sviluppare un sistema di individuazione più preciso e azzerare i cosiddetti “falsi positivi”, ossia errori nel valutare se una persona stia effettivamente usando lo smartphone.

Tanto basta però per mettere in allarme qualsiasi guidatore, perché dalle immagini che vi proponiamo in questa pagina appare ben chiaro come la videocamera sia in grado di riconoscere numerose situazioni pericolose. Che spaziano da chi ha una mano sul volante e l’altra sul touchscreen fino a chi addirittura si fa aiutare dal passeggero per tenere la traiettoria.

Installata lo scorso ottobre, a Sidney ha già aiutato a individuare oltre 11mila guidatori distratti dallo smartphone. Ora il dispositivo sarà installato anche in altre zone dell’Australia, soprattutto nei pressi delle autostrade.

Come funziona

La videocamera è definita “attiva”, nel senso che dispone dell’elettronica a bordo per analizzare le immagini affidandosi a risorse afferenti all’universo dell’intelligenza artificiale e del machine learning. L’ottica provvede a orientarsi in corrispondenza del parabrezza, anche al buio sfruttando speciali filtri e funzioni, e a scattare foto qualora sia rilevata la violazione.

Opera sia sulle auto, andando a riconoscere tantissime situazioni nelle quali lo smartphone è in competizione attenzionale rispetto al volante, sia con le moto. Sono stati individuati circa 40mila motociclisti che usavano il telefonino.

Al momento le forze di polizia australiane hanno scelto di prendere provvedimenti applicando le leggi in vigore, che prevedono multe fino a circa 400 euro.

 

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