marco magnocavallo
emporia

Abbiamo visitato il nuovo centro logistico ad alta automatizzazione di Tannico, e-commerce made in Italy specializzato nel vino. Insieme con la redazione di WineCouture.it (testata facente parte della casa editrice Nelson Srl a cui fanno riferimento anche iGizmo.it e Touch Journal), ci siamo cimentati in un “dietro alle quinte” esclusivo all’interno del Polo Logistico di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza (lo stesso che ospita anche gli hub, per esempio, di Amazon e Unieuro). La logistica di Tannico si è quindi spostata da Lainate, alle porte di Milano, all’interno di una delle superficie logistiche più rinomate, strutturate ed evolute d’Italia.

Perché questa scelta? La risposta è firmata da Marco Magnocavallo, ceo e founder di Tannico, nella nostra intervista in esclusiva che trovate in questa pagina: “Con questo nuovo centro logistico possiamo ospitare fino a 500mila bottiglie ed espanderci con relativa semplicità ampliando lo spazio dedicato allo stoccaggio. Questo è un beneficio importante per i consumatori, perché saremo in grado di essere ancora più tempestivi, precisi e puntuali nelle consegne in modo particolare nei periodi di picco della domanda. E questo farà la differenza, tanto per la nostra struttura e-commerce quanto per le espansioni futuro a cui si presta il nuovo magazzino”. In quest’ultima frase impossibile non intravvedere la logica della fisicità, leggasi il Tannico Wine bar di Milano e potenziali sviluppi inediti nel 2022.

Ma cosa rende unica la nuova “casa” di Tannico? La sua completa automatizzazione. E quello che è stato l’approfondito studio chiamato a rispondere alle rinnovate esigenze distributive dell’e-commerce del vino numero uno in Italia.

Il nuovo cuore nevralgico di Tannico nelle parole del Ceo Marco Magnocavallo

La nuova infrastruttura di cui siamo andati alla scoperta in anteprima, sebbene già operativa in tutto, è ancora ovviamente in avviamento, con alcune delle ultime tecnologie in fase di rodaggio. E presto potrebbero arrivare novità per tutti coloro che, appassionati di vino, di tecnologia o di entrambe le tematiche, vorranno conoscere da vicino il cuore nevralgico di Tannico: con il magazzino che potrebbe diventare anche meta di visite guidate.

Ma per scoprire di più sulla rivoluzione logistica di Tannico, eccola raccontata dalle parole del Ceo e founder, Marco Magnocavallo:

I robot che portano il vino: la tecnologia di Tannico

Robot che corrono (per 20 km ciascuno ogni giorno) in orizzontale e verticale lungo corridoi dedicati all’interno del “recinto” dove sono stoccate circa 500mila bottiglie (erano “solo” 350mila a Lainate). Uno spazio picking che occupa una parte considerevole dei 6mila metri quadri del magazzino e che si sviluppa per 12 metri in verticale.

Gli spazi dell'area picking del nuovo magazzino Tannico si sviluppano per 12 metri in verticale
Gli spazi dell’area picking del nuovo magazzino Tannico si sviluppano per 12 metri in verticale

“La tecnologia selezionata rende la nuova struttura uno dei magazzini più automatizzati d’Italia e d’Europa”, riprende Magnocavallo.

“A differenza delle strutture tradizionali, qui a svolgere il lavoro di picking della merce per trasportarla nelle zone di packaging non sono più impiegati e operai, ma ben 32 robot altamente tecnologici che stoccano la merce in scaffali estremamente fitti e sviluppati in altezza e la prelevano su richiesta per portarla direttamente tra le braccia della persona che si occuperà del packaging”.

“Questa tecnologia, chiamata goods to person, permette di sviluppare la zona di stoccaggio in altezza, riducendo di molto la metratura di stoccaggio del magazzino. È possibile, inoltre, aumentare la capacità di output del sistema aggiungendo ulteriori robot”.

Il risultato: una razionalizzazione delle operazioni e l’operatività degli addetti (umani) che preparano gli ordini decuplicata. 

“Nel complesso, questa nuova tecnologia permette, oltre che di gestire con soli 32 robot quattro volte i volumi dell’impianto precedente, di migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro”, sottolinea il Ceo di Tannico. “A essere ridotto drasticamente è il rumore dell’impianto, che risulta molto silenzioso, ma questa soluzione offre anche la possibilità di espandere il sistema allargando lo spazio a disposizione o aumentando il numero dei robot e delle automazioni”.

C’è spazio anche per l’intelligenza artificiale, impiegata su più fronti. Da una parte per prevedere, con precisione alla bottiglia, i flussi di entrata e uscita dei prodotti. Ma anche per affrontare i periodi di picco della domanda da parte dei consumatori, tipicamente corrispondenti alle festività (il Natale fa la differenza) ma non solo. L’IA è funzionale sia per migliorare la gestione costante del funzionamento del centro logistico, guadagnando in efficienza. Sia per gestire gli ordini delle bottiglie ai produttori, creando ulteriore vantaggi nella logica di avere un’equivalenza sempre più precisa tra input e output delle bottiglie.

Il nuovo centro logistico di Tannico: le foto