Razor

Nel giro di un anno, o poco più, Motorola ha già cambiato pelle in Italia. È diventata più simbiotica con Lenovo, è stata capace di aumentare ancora la qualità dei prodotti, riscontrabile in prodotti come il Razr 5G, e si sta circondando di un’allure capace di attrarre anche le generazioni di consumatori più giovani. “Lo scorso 2 settembre abbiamo acceso la prima candelina della ‘nuova’ Motorola in Italia e in poco più di un anno abbiamo fatto tanta strada per consolidare la nostra presenza sul mercato operatori e retail, anche con partnership importanti che hanno fruttato numeri e risultati molto interessanti”, dice con orgoglio Antonio La Rosa, Head of Sales & Marketing di Motorola in Italia.

Il manager continua: “Al tempo stesso abbiamo lavorato molto sul brand che è la chiave del successo in questo mercato, partendo dall’apporto che ha garantito sia la prima generazione di Razr nel 2019, sia l’attuale versione 5G. Abbiamo valorizzato al massimo la comunicazione costruita intorno a questo prodotto nonostante i foldable siano ancora un mercato un po’ di nicchia, a tutti gli effetti, anche in virtù dei volumi che riescono a sviluppare. Ma riteniamo che Motorola, che è stata la prima a credere nel concetto del flip phone di nuova generazione con lo schermo pieghevole, sia stato anche il brand che ha meglio interpretato e aperto questa linea di business. Certo, è inevitabile che ci sarà un’evoluzione non solo per quello che riguarda il nostro prodotto ma anche per quelli dei nostri competitor ma la direzione sarà quella di continuare su questo concetto di evoluzione dello smartphone”.

Una scelta azzeccata, come spiega La Rosa: “A livello globale, Motorola vanta una crescita anno su anno pari al 39%. Tra i motivi di questa crescita c’è lo sviluppo del mercato europeo con la crescita dell’Italia, che ha contributo in maniera sostanziale a ottenere i risultati in termini numerici e di fatturato in modo particolare nei recenti trimestri. Dunque ci prepariamo per il 2021 a cavalcare i trend che stiamo già esplorando, in particolare quello del 5G che ci ha visto tra i protagonisti, non fosse altro per il fatto che siamo stati tra i primi brand a proporre una gamma completa e articolata di prodotti basati sulla infrastruttura di rete di quinta generazione. Continueremo a investire nel 5G nella direzione di ampliare la famiglia e cercando di rendere i nostri smartphone sempre più accessibili dai consumatori. Anche per questo nel corso del 2020 abbiamo messo ordine alla nostra offerta, con la serie G (il cuore della proposizione di Motorola) che ora conta su un range congruo di prodotti è importante che continui a raccogliere risultati positivi sul mercato. Oltre a riscontri più che soddisfacenti dai consumatori: esistono gruppi di Facebook dedicati ai Motorola della serie G, tanto per dire come questa famiglia di smartphone sia apprezzata. Il motivo è che in questi modelli offrono di base tutte le caratteristiche più richieste dai consumatori, come la batteria a lunga durata e l’interfaccia Android Stock che non appesantisce l’utilizzo. In sostanza, possiamo puntare su un portafoglio di prodotti ben strutturato con un range di prezzi tra 129 euro e circa 1.600 per il Razr 5G: come dire, che possiamo davvero soddisfare tutte le esigenze di acquisto e di utilizzo dei clienti finali”.

Nel 2020 si è anche rinvigorito il rapporto tra Motorola e Lenovo, questo in che modo valorizza i brand?

Abbiamo sempre perseguito come obiettivo principale una maggiore integrazione tra Lenovo e Motorola, sia da un punto di vista organizzativo e delle funzioni di staff, che sono condivise, sia da quello della sinergia che ci deve essere tra questi due grandi brand. A dimostrazione di quanto detto, cito lo Spazio Lenovo a Milano. L’apertura in Italia del nostro primo flagship europeo sintetizza lo stretto rapporto tra i prodotti dei due brand e anticipa l’evoluzione strategica di Motorola, che si concretizzerà nei prossimi mesi quando inizieremo a rivolgerci con maggiore convinzione agli utenti business. Ci affacceremo al mercato B2B, sfruttando proprio il fatto che Lenovo è una delle aziende di riferimento e quindi valorizzando le relazioni e l’organizzazione in essere dedicata ai grandi clienti. In questo modo, la nostra azienda sarà capace di soddisfare le esigenze IT con soluzioni end-to-end complete, che contemplano tanto le soluzioni informatiche quanto quelle di mobilità, fino ai data center. Allo stato attuale, ci sono ben poche aziende sul mercato in grado di avere un’offerta così ampia tra l’altro arricchita da una componente di servizi unici nel loro genere.

Come vi state adattando alle mutevoli condizioni del trade?

Dati GfK alla mano, il retail nel 2020 ha acquisito un peso decisamente più alto dei negozi specializzati degli operatori telefonici per una serie di motivi, tra cui il fatto che l’e-commerce è prerogativa delle insegne multicanale o pure player. Se a questo si aggiunge che la vera lotta tra i gestori telefonici avviene sulle tariffe, mettendo in pericolo la tenuta complessiva del mercato, ne risulta che le risorse dedicate agli smartphone sono calate e questo ha creato molto spazio al retail. In questo scenario, Motorola ha avuto l’opportunità di proporsi come brand “nuovo” con una gamma di prodotti interessante e una valida alternativa alle aziende più blasonati. Perché il rapporto con le insegne si innesta su concetti di partnership che permettano di avere l’offerta più ricca possibile. Il lockdown ha messo a dura prova tutto il comparto, tuttavia il periodo tra maggio e luglio ha generato una ripresa talmente forte da recuperare le fette di fatturato che erano state perse. In questo scenario, l’online è cresciuto a tre cifre percentuali. Motorola sta cogliendo le opportunità che si presentano. Se il web aiuta i consumatori a informarsi in modo ancora più corretto e veloce, modificandone il comportamento nella scelta e a volte nell’acquisto del prodotto, è anche vero che le persone preferiscono recarsi nei punti vendita fisici per vedere dal vivo i dispositivi. Ritengo che il punto vendita è chiamato a cambiare, sommando al suo interno competenze nuove capaci di restituire più valore ai clienti finali attraverso i servizi.

E Motorola ha puntato finora molto sui servizi, soprattutto post-vendita…

Sì, questo è un altro dei pillar della costruzione del nostro brand. Il servizio può fare davvero la differenza. Così è importante citare l’accordo siglato dal nostro service di assistenza con Poste Italiane: la capillarità del servizio è assicurata dall’estesa diffusione territoriale degli sportelli. Ciò semplifica la possibilità di consegnare il telefono rotto e vederselo riparato recapitato a casa. Ci tengo però anche a precisare che Motorola si effigia di un’elevata affidabilità degli smartphone, progettati proprio per garantire un’elevata durata nel tempo.

In ultima analisi, state compiendo un esercizio di attenta intercettazione della domanda dei consumatori constatandone le effettive necessità…

Sì corretto: i consumatori sono sempre più esigenti perché sempre più informati. Noi stiamo facendo del nostro meglio per avere un’offerta equilibrata capace di più di rispondere alle esigenze dei consumatori. Anche attraverso operazioni particolari gli accordi con influencer, per esempio Chiara Ferragni e Pirlo. Entrambi sono testimonial del nostro. Anche questo pensiamo sia un modo per avvicinare il brand alle persone per farlo sentire a livelli diversi.

Motorola in 3 frasi

Abbiamo chiesto a La Rosa di sintetizzare Motorola in tre concetti: “È innovazione, perché quello che stiamo facendo rappresenti uno sforzo evolutivo nella direzione utile ai consumatori. È affidabilità, perché i nostri prodotti sono tra i più solidi del mercato sia dal punto di vista delle caratteristiche sia dell’organizzazione post-vendita. E, pensando un po’ anche ai nostri partner, Motorola è un partner affidabile: questo oggi fa la differenza. In un contesto di realtà che appaiono e scompaiono, o che hanno un modo di operare particolare, noi siamo un’azienda strutturata con un management italiano, presente, consistente che ci mette la faccia e che opera all’interno di un gruppo stabile”.