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Paladone

Tutto parte da LinkedIn, il social che, se usato correttamente, è capace di restituire una miniera inesauribile di informazioni e stimoli. Ebbene, chi vi scrive legge il post pubblicato da Marco Cagnetta, Ceo di Cellularline, nel quale si legge una sola parola: “Revolution!”. Colpito dalla scelta semantica del messaggio, in quanto è singolare abbinare l’idea di rivoluzione all’azienda capofila negli accessori per smartphone (ma non solo), si legge il post nella sua interezza.

Così facendo diventa tutto molto più chiaro e anche interessante. Cellularline nel corso del 2020 ha iniziato un percorso di rinnovamento della brand identity che ha portato alla riorganizzazione del portfolio di prodotti creando nuove categorie (per esempio suddividendo i vetri dalle cover, non più raggruppati in un unico comparto “protezione” ma in due separati) e riqualificando l’offerta di prodotto e le line-up secondo logiche più in linea con le esigenze del canale e la logica dei consumatori. Questo progetto vedrà il suo pieno compimento e la massima espressione nel corso del 2021.

Ci è subito piaciuta la case history e abbiamo chiesto ad Alessio Lasagni, Marketing & Digital Director di Cellularline, di spiegare il “dietro le quinte”, la filosofia e l’orizzonte di sviluppo di questa “rivoluzione”. Sì, perché riorganizzare in questo modo gamme così ampie e variegate di prodotto significa trovare un equilibrio tra le ragioni dell’azienda, intese come obiettivi di business, e l’impatto agli occhi dei consumatori, ovvero l’oscillazione di interesse e ingaggio nella cosiddetta “customer journey”. In sintesi, significa creare un nuovo linguaggio di dialogo tra brand e cliente finale, sfruttando lo spazio a disposizione nel canale.

Un linguaggio che è declinato in confezioni, colori, messaggi chiari (dice Lasagni: “Abbiamo optato per la massima semplificazione dei box”) e metodi che azzerino i tempi di comprensione dell’effettiva utilità e adeguatezza dell’accessorio o del prodotto che si vuole acquistare. Diventa interessante dunque capire come questo processo è avvenuto, perché si è concretizzato sia in un nuovo percorso di conoscenza dei consumatori, sia in un’attenzione ancora maggiore verso i nuovi trend, uno su tutti: la sostenibilità. Dunque, non indugiamo oltre: ecco l’intervista ad Alessio Lasagni di Cellularline, che offre numerosi spunti di riflessione sul rapporto sempre più articolato tra brand, canale di vendita e clienti finali.