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Da fine 2020 in Italia si è affacciato un nuovo brand di accessori: Einova. Per la verità si tratta di un debutto tricolore che si fonda sulle solide basi di Eggtronic, azienda italiana riconosciuta a livello internazionale per la qualità dei dispositivi di ricarica e non solo. Einova rappresenta il brand premium di questa azienda e porta al debutto nel nostro Paese tecnologie brevettate nel segmento “power”: alimentatori, ricarica wireless e power bank dalle funzionalità e prestazioni uniche, qualità e design italiano, oggi disponibili nella grande distribuzione italiana. 

Einova è un’eccellenza italiana (oltre 170 brevetti registrati al mondo) fondata nel 2012 dall’attuale ceo Igor Spinella, che si sta occupando dell’espansione a livello globale con sedi a Modena (Italia), San Francisco (USA) e Guangzhou (Cina). Il team modenese rappresenta il fulcro della ricerca e del design, tanto che insieme con Spinella c’è Camilla Bettinelli, chief marketing officer e responsabile creativa dell’azienda. Sono i due manager che abbiamo incontrato in questo iMeets by iGizmo e con cui abbiamo voluto approfondire una serie di tematiche legate all’energia. Ossia all’importanza di utilizzare carica batteria certificati, di qualità e con elevati standard di affidabilità.

Abbiamo approfondito i motivi per cui smartphone, tablet, computer e dispositivi personali devono essere preservati nel loro funzionamento a partire proprio dall’operazione più semplice: la ricarica. Per poi approfondire l’evoluzione delle componenti utilizzate all’interno dei carica batteria, fino ad arrivare al wireless charging e alle immense potenzialità che offre questa piattaforma che somma in sé comodità e semplicità. Un’intervista lunga, non lo neghiamo, ma che aiuta a districarsi in questo mondo cruciale e particolarmente sfaccettato, perché troppo spesso si acquistano alimentatori su bancarelle, o simili, sprovvisti di qualsivoglia certificazione e dispositivo interno di protezione. E questo mette in serissimo pericolo il vostro fido device. Il tutto senza rinunciare a guardare all’innovazione: e così lasciamo a Spinella la spiegazione video della loro versione più potente e flessibile dello standard wireless Qi chiamato Qi++.

Einova: la nostra prova di Sirius e Mundus Pro

Einova mira a diventare sinonimo di energia e alimentazione. Per questo abbiamo voluto testare due prodotti iconici, per ragioni differenti, nel parco di prodotti proposto da Einova by Eggtronic. A iniziare da quello che ci ha colpito fin da subito: Sirius. Un piccolo e potente alimentatore da ben 65 watt, con uscita Usb-C e cavo dotato del doppio connettore Usb-C. È dunque la soluzione perfetta per smartphone, tablet e computer dotati di questa porta. Due sono i motivi che ci hanno spinto alla curiosità. La prima riguarda l’utilizzo del semiconduttore Gan (nitruro di gallio), che ha il pregio di essere molto efficiente, a bassa latenza nei passaggi di stato e molto stabile, quindi permette di ridurre al massimo le dimensioni dell’alimentatore. Nel caso del Sirius, l’ingombro è paragonabile a quello di un pacchetto di stick per sigaretta elettronica e il peso non è molto differente da quello di uno Zippo. Questo per merito sia dell’impiego del Gan, sia per la ricerca svolta da Einova che ha portato alla tecnologia brevettata EcoVoltas.

Quest’ultima testimonia la presenza dell’architettura di conversione dell’energia che permette di ottenere un’efficienza e una stabilità superiori perché impiega soluzioni ad alta densità. Si pensi addirittura pari a 40 watt per pollice cubo. Questo si traduce in un incremento del 10% di efficienza energetica a parità di volume. Einova non si è limitato a sostituire il silicio con il Gan, ma ha corredato il Sirius di una logica di gestione che controlla costantemente il flusso energetico prodotto dall’alimentatore al fine di adattarlo al dispositivo collegato. Questo per evitare surriscaldamenti sia del Sirius sia del device collegato, a tutto vantaggio della stabilità e della sicurezza.

Lo abbiamo utilizzato in abbinata con vari dispositivi: MacBook Air 2020 (M1) e 2018 (Intel i5), iPad Air 2020, Samsung Galaxy Tab S6, Samsung Galaxy S20 Ultra, Huawei Mate 40 Pro, OnePlus 8T, Wiko View 5 Plus, TCL 20 5G, Xiaomi Mi 10T Pro, LG V60 ThinQ, auricolari Tws Bose Earbuds Quietcomfort, Asus ExpertBook EB9, powerbank da 10mila mAh, Oppo Find X2 Pro. Insomma, una pletora piuttosto rappresentativa non solo della tipologia di device personali ricaricabili ma anche una buona varietà di tecnologie di ricarica, tra quelle rapide e tradizionali, con il risultato che il Sirius si è sempre comportato in modo “gentile” e rispettoso nei confronti del dispositivo connesso evitando di “forzare” i watt, così da scongiurare surriscaldamenti, ma regolando la potenza in uscita sulla base delle specificità di ricarica.

In più, il Sirius è dotato di spina sganciabile e orientabile in senso verticale oppure orizzontale: fatto che rende decisamente comodo l’utilizzo con ciabatte e prese a muro particolarmente impegnative. Insomma, è una soluzione da considerare se cercate un alimentatore di altissima qualità alternativo o aggiuntivo a quello originale.

Mundus Pro, due dispositivi in uno

L’energia è la base di Einova, ma l’azienda si è divertita a declinarla in vari modi. Per esempio con il Wireless Charging Stones (piattaforma di ricarica wireless Qi fast charge in autentico marmo bianco o nero, travertino o pietra lavica) o il Wireless Valet Tray (elegante vassoio svuotatasche con funzionalità di caricabatterie wireless veloce per smartphone). Noi abbiamo testato il Mundus Pro (sterilizzatore UV-C con capacità germicida certificata e funzionalità di ricarica wireless). In questo caso si tratta di un caricatore wireless abbinato a un vano per la sanificazione dei dispositivi.

Anche in questo caso si apprezza il design minimal: una “scatola” bianca, alimentata sulla parte posteriore dove è inserita una porta Usb per collegare dispositivi in ricarica. Mentre il coperchio è leggermente appiattivo per ricavare due punti di appoggio, in corrispondenza dei loghi di Einova, su cui appoggiare altrettanti device da ricaricare wireless Qi. Ma il Mundus Pro è un dispositivo “due in uno”, perché aprendo il coperchio si trovano altri due vani con profondità differenti (circa 1 cm e poco superiore a 2 cm) dove appoggiare smartphone, dispositivi personali, chiavi, penne e qualsiasi cosa si voglia sterilizzare sfruttando le quattro lampade UV-C e gli altrettanti Led UV-C. Il tasto attiva l’operazione di sanificazione interna, che impiega circa 8 minuti ed è testimoniata dai led bianchi intorno al pulsante che si illuminano al progredire dell’operazione.

Lo abbiamo apprezzato per la compattezza e la semplicità. In meno di dieci minuti si possono sterilizzare numerosi oggetti, dunque è un’operazione che può essere fatta senza perdere troppo tempo e con risultati più che soddisfacenti.