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Un mese di marzo da vero boom per il traffico in rete. Con l’aumento delle misure di contenimento, varate da Stato e Regioni, per far fronte all’emergenza Coronavirus. In aumento non solo l’utilizzo degli smartphone ma anche e soprattutto le connessioni via WiFi e tramite dati, su tutto il territorio nazionale. Una Italia che, dunque, cambia e ridimensiona le sue abitudini anche e soprattutto nell’uso dei cellulari. Si può dire che la situazione di emergenza legata al virus ha rafforzato i rapporti già strettamente confidenziali degli italiani coi propri cellulari ma francamente era imprevedibile un volume di traffico così elevato sui social, tra videochiamate, messaggi, funzioni nuovi per abbattere il distanziamento sociale, seppur virtualmente. E soprattutto videogiochi. Con il 5G ormai alle porte, peraltro, aumentano anche le richieste dei clienti alle compagnie telefoniche, stando ai dati resi noti nel Rapporto Italia 2020 a cura di Eurispes.

Aumento del consumo dati

Conseguentemente ciò ha portato ad un aumento di consumi di dati, anche a causa dei videogiochi. Ma cosa ne fanno, gli utenti, di tanti giga? La risposta arriva sempre dalle meticolose ricerche di Eurispes, secondo cui gli italiani trascorrono in media sei ore al giorno in connessione. L’88% del totale della popolazione, almeno una volta al giorno, accede ad internet. Buone percentuali utilizzano piattaforme social come WhatsApp (84%) e Facebook, ma non mancano nemmeno servizi streaming ed on demand, oltre che la musica. Dati che specificano come gli italiani usino internet per svago, divertimento e intrattenimento.

Ovviamente le persone usano il web per ogni attività: smart working, che va per la maggiore, se si considera anche che la chiusura delle scuole ha riversato milioni di docenti ed alunni davanti al PC. Telecom Italia ha registrato un incremento del 70% dei dati su rete nazionale, come conseguenza del virus. Ma chi domina lo scenario?

Il boom di giochi e videogiochi

Summa del divertimento è, ovviamente, il settore videoludico. Che stravince la battaglia per interesse degli utenti, in questo preciso momento praticamente raddoppiato. Non solo i videogiochi, tra cui vanno di moda quelli che coinvolgono più giocatori in coop, su tutti Fortnite e il recente Call of Duty, che ha registrato in un solo giorno sei milioni di nuove registrazioni.  Ma anche le piattaforme come Steam, che di recente ha registrato un numero pari a venti milioni di utenti tutti collegati nello stesso istante. Insomma, impossibilitati a svolgere le proprie attività, caratterizzanti la solita routine, ci si inventa altro.

L’ascesa del gioco d’azzardo online

Non solo i giochi classici dicevamo, perché un altro boom è stato registrato da un’altra tipologia di giochi, relativi all’azzardo. Casinò online, bingo, poker, hanno catalizzato le attenzioni di milioni di utenti, complice soprattutto il fatto che è ormai inibito il gioco fisico a causa della chiusura delle sale. Se da un lato questo ha rappresentato un oggettivo problema, con perdite di miliardi su miliardi, per il gioco online è stato una sorta di trampolino di lancio.

A questo proposito, tutti i casinò online italiani regolamentati AAMS hanno subito una crescita esponenziale nel numero di visite, che praticamente si è registrata fin da subito, a seguito delle misure restrittive. Per la maggiore vanno i videogiochi relativi a slot machine online e casinò in generale, il vero baluardo che regge contro la crisi del settore. In poco più di quindici giorni, infatti, l’online ha alzato la sua quota mercato, passando dal 13,2% al 16%. Con possibilità di mantenere gli stessi score per tutto il 2020.