Basta leggere Disney per fare correre rapidamente la memoria a geniali intuizioni cinematografiche che hanno permesso di realizzare veri e propri capolavori disegnati. La ricerca tecnologia per rendere realistiche e avvincenti le scenografie e le immagini dei film è sempre stata nel Dna di Disney. A volte riuscendo a innovare e rivoluzionare il flusso produttivo di una pellicola.

Partendo da questa costante ricerca tecnologica, Disney si è cimentata in un lungo percorso teso quasi a rendere reale le intuizioni fantastiche e basate sulla fantasia. Ecco dunque i parchi a tema, all’interno dei quali si trovano gli Audio-Animatronics, ovvero animazioni sonore robotiche che traducono in realtà i personaggi di fantasia. Per la cronaca, questi automi sfruttano sistemi brevettati e i primi prototipi sono stati presentati nel 1961.

La maggior parte di questi modelli sofisticati e dotati di un realismo senza paragoni si trovano diffusi nei parchi Disneyland con le fattezze, per esempio, di Jack Sparrow e i personaggi di Toy Story, Monsters Inc. e Indiana Jones. Oggi molti dei giocattoli che si trovano nei negozi Disney che si muovono e parlano in autonomia sono basati sulla versione commerciale e iper-semplificata di questa piattaforma.

Dagli animatronics Disney ora compie un ulteriore passo in avanti e al posto di un robot fisso che emette suoni si passa a veri e propri automi capaci di simulare le movenze umane. Lo scopo di questo filone di ricerca è sostituire gli stunt-man all’interno dei film nelle situazioni più pericolose, per esempio nelle simulazioni di cadute o di volo. Nei video che vi proponiamo in questa pagina si vedono alcuni prototipi di questo progetto e che già sfoggiano un realismo umanoide davvero impressionante.

Questi robot possono infatti assumere atteggiamenti naturali, simili a quelle di una persona impegnata nel medesimo sforzo recitativo. Il merito va a una architettura basata anche su giroscopi, accelerometri e sensori che consentono all’automa di adottare atteggiamenti fluidi in corrispondenza della sollecitazione. Questo progetto pilota potrebbe dare vita a una nuova serie di personaggi per scopi cinematografici (ma non solo perché potrebbero arrivare nei parchi a tema) con il conseguente innalzamento del livello di realismo delle scene, azzerando i rischi per le persone.