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Nonostante il caos politico in cui versano gli Stati Uniti da quando il presidente uscente Donald Trump ha deciso di non riconoscere del candidato democratico e presidente eletto Joe Biden, c’è una questione sulla quale il Tycoon non ha nessuna presa. Dal 2008 almeno, la battaglia per la presidenza si svolge anche sui social, e sui social la presidenza gioca anche una parte importante delle sue attività anche durante i quattro (o otto) anni di mandato.

Donald Trump ha fatto dei social, personali e ufficiali, un megafono fondamentale tramite il quale bombardare continuamente l’elettorato con i propri messaggi. Attività che si è intensificata anche dopo la sconfitta alle recenti elezioni, che hanno avuto un risultato tanto infausto quanto inaccettabile per Donald Trump. Sia Twitter che Facebook hanno dunque fatto sapere che trasferiranno in autonomia gli account ufficiali della presidenza da Trump a Biden il giorno dell’Inauguration Day, che Trump abbia riconosciuto la vittoria o meno.

L’Inauguration Day è il giorno dell’insediamento del presidente degli Stati Uniti, la cerimonia che si svolge all’inizio del mandato presidenziale, il 20 gennaio. Dopo il giuramento del presidente, Twitter ha fatto sapere che trasferirà l’account ufficiale del presidente degli Stati Uniti, @POTUS, proprio nelle mani di Joe Biden. Tutti i preparativi della transizione sono già iniziati, in accordo tra Twitter e la National Archives and Records Administration.

Il passaggio dei social: ecco cosa succederà

Non sarà solo l’account del presidente a venire trasferito: anche @whitehouse, @VP (l’account del vicepresidente), @FLOTUS (l’account della First Lady) saranno trasferiti ai nuovi proprietari. Nel processo, tutti i contenuti esistenti saranno archiviati e gli account riportati a uno stato vergine, che non mostrerà alcun tweet.

Dal canto suo, Trump continuerà a utilizzare il proprio account personale, @realDonaldTrump, che dopo 4 anni di presidenza non godrà più delle protezioni speciali riservate ai leader mondiali. Dunque, sarà soggetto alle stesse regole che vengono applicate al resto degli utenti, che per esempio prevedono restrizioni per tutti quei tweet che incitano alla violenza e diffondono fake news.

La posizione di Facebook

Anche Facebook metterà in campo una transizione simile, come già avvenuto nel 2017 tra l’amministrazione uscente Obama e quella in ingresso Trump. Un portavoce del social fondato da Mark Zuckerberg ha fatto sapere che Facebook si aspetta una transazione priva di complicazioni così come avvenuto nel 2017.