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Quasi un’auto su cinque venduto nell’Unione Europea nel terzo trimestre è stato un modello elettrico. A fronte di questo dato in ascesa si contrappone l’andamento ormai in contrazione delle auto a combustibili fossili, almeno stando ai dati diffusi dalla Acea.

L’Associazione europea dei produttori di automobili, o Acea, rappresenta i principali produttori europei di auto, camion, furgoni e autobus. E ha mostrato come le vendite di modelli elettrici a batteria e ibridi plug-in in tutta l’Unione europea hanno rappresentato poco meno del 19% di tutte le vendite.

Le vendite di veicoli elettrici a batteria sono aumentate di quasi il 57% per raggiungere quota 212mila unità, mentre i modelli ibridi plug-in sono aumentati di quasi il 43% per 197mila unità.

Si tratta di un ritmo di crescita più lento rispetto al 2020, quando le vendite sono quasi triplicate però partendo da una base molto più bassa. 

Fa scalpore il calo del 35% nelle vendite delle auto a benzina – che sono ancora le più vendute e rappresentano quasi il 40% delle vendite complessive – e una diminuzione di oltre il 50% per i diesel. Dati sempre relativi al terzo trimestre del 2021.

Meno di dieci anni fa, le auto diesel rappresentavano oltre il 50% delle vendite nell’UE, ma incidevano per meno del 18% di tutte le auto vendute nel terzo trimestre.

Oltre a dover soddisfare i nuovi rigorosi obiettivi di emissioni di carbonio dell’UE, i produttori di automobili e i consumatori hanno beneficiato dei sussidi governativi per i veicoli elettrici.

La Commissione europea ha anche proposto un divieto effettivo dei veicoli a combustibili fossili dal 2035, con l’obiettivo di accelerare il passaggio ai veicoli elettrici a emissioni zero come parte di un’ampia piattaforme di misure volte a combattere il riscaldamento globale.