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IIDEA (associazione di categoria dell’industria videogame in Italia) ha annunciatoi l’arrivo su Game to Human (G2H) di quattro nuove storie che arricchiscono la piattaforma che l’associazione ha decio di realizzare per promuovere una maggiore conoscenza dei videogiochi e del loro impatto positivo sulla vita dei videogiocatori e delle loro famiglie.

IIDEA, la cultura del videogioco e del racconto

Quattro storie per altrettanti racconti originali, quelli proposti da IIDEA. Se “BO 020880” è la visual novel interattiva che arriva in occasione dell’anniversario della strage della Stazione di Bologna del 2 agosto 1980, “Dante VR – La Porta dell’Inferno”, è stato pensato per portare l’opera del Poeta agli studenti del Collegio San Carlo. “Flatten Island”, invece, è un titolo creato nei mesi del Covid-19 per spiegare, sdrammatizzando, come affrontare una pandemia. Infine, “Le Idi di marzo”, propone un modo interattivo e stimolante per rivivere uno dei momenti chiave della storia dell’antica Roma.

A quarant’anni dalla strage di Bologna

“BO 020880” nasce dall’esigenza di dare voce alla verità e mantenere viva la memoria dell’esplosione della bomba alla stazione di Bologna. Era il 2 agosto 1980. Morirono 85 persone e 200 furono ferite. Il racconto dell’eccidio è proposto con una forma narrativa digitale e interattiva capace di raggiungere sia chi ricorda i fatti del 1980, sia le giovani generazioni e coloro che non erano ancora nati a quell’epoca. Questa visual novel interattiva ripercorre tutte le fasi dell’attentato con ambienti, personaggi, fatti realmente avvenuti. BO 020880 è stato ideato, prodotto e realizzato su base volontaria da Italian Party of Indie Developers. Si tratta di un’associazione apartitica e no profit che raggruppa singoli sviluppatori di videogiochi, e opera a sostegno della valorizzazione delle produzioni delle realtà videoludiche del nostro Paese, con il supporto e la collaborazione dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Un lavoro ampio e ambizioso portato avanti da più mani in un team corposo ed eterogeneo che include gli studenti stessi dell’Accademia.

Dante, il Sommo Poeta e la realtà virtuale

“Dante VR – La Porta dell’Inferno” è un progetto, creato dalla startup italiana Beyond the Gate, che celebra la cultura italiana. Molti dicono che oggi servono strumenti nuovi per promuovere la cultura e per tenere viva nei ragazzi la passione per la nostra letteratura. Probabilmente la realtà virtuale è uno degli strumenti che più aiuterebbero in questo senso. La diffusione di esperienze in VR non è però così semplice, né immediata, e questo – paradossalmente – può rappresentare una grande opportunità. Beyond the Gate e Collegio San Carlo hanno infatti lavorato a un tributo alla Divina Commedia e per farlo si sono approcciati a quest’opera in modo innovativo, creando un’esperienza che fa rivivere le vicende di Dante con la realtà virtuale e offre agli studenti la possibilità di calarsi nei panni del grande poeta e farsi strada attraverso la selva oscura.

IIDEA, con Game to Human un videogioco sulla pandemia

“Flatten Island” nasce invece per raggiungere due obiettivi. Il primo consente di spiegare l’importanza delle misure che i governi possono adottare per sconfiggere una pandemia. Il secondo: diventare uno strumento attraverso il quale Video Games Without Borders si propone di raccogliere fondi per fronteggiare questa emergenza. In “Flatten Island” il giocatore gestisce con i suoi consiglieri una bizzarra isola nell’oceano, proprio quando arriva una misteriosa pandemia. Ogni giorno dovrà scegliere tra due opzioni. A seconda delle scelte cambierà l’impatto sui diversi parametri che controllano l’evoluzione della curva della pandemia, l’opinione pubblica, il tempo che manca alla realizzazione di un vaccino. Che è l’obiettivo finale del gioco.

Game to Human e la morte di Giulio Cesare

Infine, la quarta storia proposta da IIDEA mediante Game to Human, s’intitola “Le Idi di marzo”. Si tratta di un’opera digitale, che si basa su tante tecnologie diverse di estrema avanguardia, spingendo la multimedialità all’ennesima potenza per raccontare la morte di Giulio Cesare. Questo progetto è partito due anni fa dal team di lavoro di Fabrizio Terranova. Si tratta di un’opera in cui la simulazione offre all’utente la possibilità di rivivere in prima persona la morte di Cesare, attraverso cinque linee narrative diverse e, quindi, cinque punti di vista diversi, relativi ai principali protagonisti che ne fecero parte. L’incipit offerto dallo storico Svetonio, il principale narratore degli eventi storici, apre la narrazione all’interno del suo studio all’indomani del ritrovamento del pezzo mancante per completare la cronistoria dei fatti. Inizia così un viaggio immersivo dipanato in sei atti. Ognuno di essi fa riferimento ai vari protagonisti della storia: dai congiurati a Bruto il figlio illegittimo di Cesare, dal legionario Ulpio alla guardia di Marco Antonio, fino ai presagi dell’aruspice. Fino alla conclusione, con Svetonio che racconta come l’uomo sia diventato leggenda.