Wiko si fonda sul connubio vincente tra Europa e Cina, tra l’anima e il design del Vecchio Continente e la tecnologia e la capacità ingegneristica di Shenzhen. Alla guida della sede italiana del brand in Italia c’è Simone Tornaghi, segnatamente con la carica di Area Director Sud Europa. Tornaghi è stato uno dei fautori dell’ascesa di Wiko nel nostro Paese, tant’è che il marchio è saldamente presente nella top 5 dei più venduti. Lo abbiamo incontrato per fare il punto su come è andato questo 2019 ma soprattutto per comprende come si sta evolvendo l’azienda in Italia e quali saranno le novità che vedremo nel 2020. Novità che continueranno a confermare la vocazione dell’azienda: democratizzare la tecnologia, che significa non creare un effetto commodity ma, anzi, permettere alla più ampia fascia di utenti possibile di accedere alle funzioni e agli strumenti più utili e importanti dello smartphone.

La storia di Wiko

Wiko SAS è stata fondata nel 2011 a Marsiglia in Francia. Oggi opera a livello globale ed è presente in più di 30 Paesi nel mondo, entrando nella top 4 delle aziende di smartphone in Europa occidentale. Forte del suo successo nel mercato europeo, l’azienda è in crescita nel mercato internazionale in Asia, Africa, Medio Oriente e ora negli Stati Uniti. Wiko è membro di French Tech, un’agenzia governativa che promuove l’innovazione e la creazione digitale.

Wiko è parte di Tinno Mobile Technology Corp., l’innovativa azienda specializzata nello sviluppo e nella produzione di smartphone, fondata nel giugno 2005 a Shenzhen, in Cina. Il gruppo oggi ha 5 centri di ricerca e sviluppo e 2 siti di produzione che rappresentano 300.000 metri quadrati di area industriale. Tinno conta ora più di 5.000 dipendenti in tutto il mondo, con un fatturato annuo pari a circa 1 miliardo di euro.