Partiamo dalla definizione di Cdc Raee: “il Centro di Coordinamento Raee è l’organismo centrale che si occupa di ottimizzare la raccolta, il ritiro e la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia anche attraverso la gestione di un elenco a cui devono iscriversi tutti gli impianti di trattamento”. In sostanza i Raee sono i rifiuti hi-tech che produciamo: dal vecchio smartphone ai grandi elettrodomestici, passando per gli auricolari, le tastiere, i mouse e anche oggetti più piccoli come le schede di memoria o gli oggetti per la cura della persona.

Sono prodotti ad alto contenuto di materiali nobili, preziosi e potenzialmente molto inquinanti per l’ambiente se i dispositivi in questione non sono trattati nei modi più opportuni. Ecco perché la corretta gestione dei Raee è fondamentale sai per contribuire a non immettere nuovi elementi dannosi nell’ambiente, sia per dare vita a una economia circolare perché moltissimi dei componenti presenti nei device possono essere recuperati e riutilizzati per la produzione di altri modelli.

Il ruolo del consumatore

Il centro di coordinamento Raee ha un ruolo cruciale: “grazie all’utilizzo di un algoritmo (…) assegna annualmente ai Sistemi Collettivi i singoli raggruppamenti presso i Centri di Raccolta dei Comuni e presso gli altri Centri di Conferimento. L’assegnazione dei Centri di Raccolta viene fatta in modo da garantire una distribuzione degli obblighi di gestione proporzionale alla quota di mercato rappresentata da ogni singolo Sistema Collettivo che assolve alle obbligazioni dei Produttori di Aee di gestione dei prodotti a fine vita. I Sistemi Collettivi effettuano il trasporto dei Raee dai luoghi assegnati e si occupano del loro trattamento presso impianti specializzati e accreditati al Centro di Coordinamento Raee”.

Per capire bene cosa significa il concetto di “rifiuto tecnologico” e come trattarlo nel modo migliore, abbiamo incontrato Fabrizio Longoni, Direttore generale del Centro di coordinamento Raee nell’ambito del nostro canale “iGizmo meets”. È importante guardare il video, soprattutto per capire quanto la disattenzione (a volte) nel gestire correttamente i vecchi dispositivi possa impattare in modo significativo sullo stato di salute del nostro ecosistema di vita.