ifa 2020
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Nei primi sei mesi del 2020, il valore del mercato globale (esclusi Nord America e Sud Africa) dei Technical Consumer Goods (TCG) è sceso a 306 miliardi di euro (rispetto al 2019) per effetto della crisi legata al Coronavirus. Sono le rilevazioni che GfK ha presentato a Ifa 2020, nelle quali si evince che le vendite sono diminuite del -5,8% a valore a livello internazionale. Rispetto ad altri settori, il calo è stato relativamente contenuto, grazie anche all’emergere di nuovi bisogni per la gestione della vita in casa durante il lockdown. Questi i principali trend del mercato presentati dall’istituto di ricerca in occasione di Ifa 2020 a Berlino.

Secondo quanto emerge dallo studio internazionale GfK Consumer Pulse, l’83% delle persone ha modificato i propri comportamenti di acquisto durante l’emergenza Covid-19. Tra marzo e giugno 2020, il 78% dei consumatori si dichiarava preoccupato per il Coronavirus, mentre oggi l’85% si preoccupa per le conseguenze economiche della pandemia.

Nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato la prima parte del 2020, il mercato della Tecnologia di consumo ha dimostrato una certa resilienza, registrando un calo delle vendite abbastanza contenuto: -5,8% a valore nei primi sei mesi dell’anno. In questo periodo senza precedenti, infatti, molti consumatori hanno fatto ricorso alla tecnologia per affrontare la crisi.

Italia: a luglio crescite del +4,5% secondo GfK

Anche dal nostro Paese arrivano segnali positivi per il settore Tech: le più recenti rilevazioni GfK, aggiornate al mese di luglio, mostrano una crescita del +4,5% a valore rispetto allo stesso periodo del 2019. Dall’inizio dell’anno, il mercato italiano della Tecnologia di consumo risulta in calo del -1,4% a valore; un dato che fa ben sperare per i prossimi mesi.

Nelle prime settimane della pandemia, le vendite di TCG hanno registrato un calo significativo a livello internazionale per effetto anche della chiusura temporanea dei negozi; gli acquisti si sono concentrati sui prodotti necessari. Durante il lockdown, però, le persone hanno anche vissuto nuove esperienze all’interno delle mura domestiche (smart working, intrattenimento, pulizia e così via) che hanno generato nuovi bisogni, contribuendo a sostenere il mercato della Tecnologia. I trend che hanno guidato gli acquisti durante la prima parte dell’anno sono stati la semplificazione, le performance, lo shopping senza barriere, la salute e l’igiene. Tutte tendenze che continueranno ad essere centrali anche nella fase “New Normal”.

Commenta Nevin Francis, esperto GfK per il settore TCG: “Partendo dai dati di market intelligence relativi a una vasta gamma prodotti della Tecnologia di consumo, GfK analizza i trend di vendita e li mette in relazione con i risultati delle proprie ricerche sui consumatori, per individuare atteggiamenti e modelli di comportamento emergenti. Grazie a questo patrimonio informativo siamo in grado di fornire insight di immediato valore pratico e raccomandazioni predittive ai player di settore presenti a IFA, per aiutarli a prendere le decisioni giuste e individuare le informazioni chiave per costruire il successo del loro business”.  

Lo smart working traina i prodotti dell’IT

Fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, i consumatori hanno avuto l’esigenza di attrezzarsi per gestire la continuità lavorativa e formativa in casa. Di conseguenza, il settore IT e Office è cresciuto a valore del +15% a marzo e del +15% ad aprile a livello internazionale.

Le settimane tra il 9 marzo e il 5 aprile (con l’inizio del lockdown in molti Paesi) sono state caratterizzate da un “effetto panico” sugli acquisti. In questo periodo, c’è stato un incremento delle  vendite a unità del +297% per le webcam, del +120% per i monitor e del +62% per pc portatili e tablet in Francia, Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna. Questo trend positivo è continuato anche dopo la riapertura, in quanto molte persone hanno pensato di attrezzarsi in vista di una possibile seconda ondata di Coronavirus. Complessivamente, a livello internazionale il comparto IT è cresciuto del +17,2% a valore nei primi sei mesi del 2020, mentre il comparto Office è cresciuto del +12,1%.

GfK: boom della preparazione e conservazione cibo in casa

Secondo l’indagine GfK Consumer Life, più della metà (53%) dei consumatori è “sempre alla ricerca di modi per semplificare la vita”. Quando con il lockdown il perimetro dell’agire si è concentrato all’interno delle mura domestiche, c’è stata una forte richiesta di tutti quei dispositivi in grado di rendere la vita più semplice e far risparmiare tempo.  

Nelle prime settimane della crisi, i consumatori hanno fatto scorta di surgelati e questo ha determinato una crescita immediata delle vendite di Congelatori. Ad esempio, tra il 2 e il 22 marzo le unità vendute hanno segnato un +317% in Gran Bretagna e un +185% in Germania. Finita la fase di accaparramento, nelle settimane successive è iniziata a crescere la domanda di apparecchi per la preparazione del cibo. In Germania, ad esempio, questo comparto è cresciuto del +28% nel periodo compreso tra il 23 marzo e il 26 aprile 2020.

Il trend del mangiare a casa ha sostenuto le vendite di dispositivi per la Food preparation anche dopo la fine del lockdown e questo ha avuto un effetto positivo sul settore del Piccolo Elettrodomestico, che è cresciuto del +8,6% a livello internazionale. Il Grande Elettrodomestico ha registrato invece una flessione del -8,6%, nonostante le performance positive di alcuni prodotti, come ad esempio i forni a microonde (+36,8%). 

L’intrattenimento domestico è il valore della consumer electronics

Durante il confinamento, i consumatori di tutto il mondo si sono dotati di nuovi dispositivi per vivere al meglio l’Entertainment dentro casa. Le vendite di chiavette per lo streaming sono cresciute in tutti i Paesi: nei Paesi Bassi, ad esempio, si è registrato un +54% nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 5 aprile. Molto positivo anche il comparto gaming, con un crescita del +55% delle vendite di notebook e del +62% dei monitor con caratteristiche di gioco nei primi sei mesi del 2020. 

Al contrario, durante il lockdown le vendite di TV sono crollate, per poi registrare una netta ripresa nella successiva fase di “Revenge Shopping”. Complessivamente, il comparto TV ha visto una flessione del -7% a valore, con forti differenze a livello geografico: l’Europa occidentale e i Paesi asiatici sviluppati sono cresciuti rispettivamente del +4% e del +13% a unità, mentre i Paesi asiatici emergenti hanno registrato una flessione del -28% a valore. A livello internazionale, il settore dell’Elettronica di consumo (incluso il comparto foto) ha registrato una flessione del -8,7% nei primi sei mesi dell’anno.