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Per trovare le app più diffuse da installare sugli smartphone di Huawei con piattaforma Hms (i più recenti, ossia la serie P40, il Mate 30 Pro, il Mate Xs e i tablet), la soluzione definitiva è firmata dal brand stesso: Petal Search. In estrema sintesi, si tratta di un motore di ricerca che opera sul Web affidandosi (in Italia e in Europa) a Qwant e anche sugli store alternativi di app dove sono contenuti gli apk affidabili.

Questa duplice faccia permette a Huawei Petal Search di eseguire ricerche online, con tutta l’affidabilità e la protezione della privacy garantite da Qwant, e di trovare le applicazioni accessorie per lo smartphone e mancanti (per il momento) da AppGallery. Sì, perché i dispositivi con Hms (acronimo di Huawei mobile services) non hanno i servizi di Google e, di conseguenza, sono sprovvisti di Play Store. Questo a causa dell’azione di bando voluta da Trump nei confronti del brand cinese (qui un approfondimento in merito).

Come funziona Huawei Petal Serch

L’app si scarica liberamente da AppGallery ed è consigliata vivamente a tutti i possessori di smartphone Huawei con Hms, perché permette di trovare le app indispensabili: da WhatsApp a Instagram, passando per quelle più diffuse di produttività, messaggistica e social.

Nella barra inferiore ci sono tre icone: quella più a destra contiene i riferimenti del software, l’account personale (legato a Huawei ID) e la possibilità di verificare gli aggiornamenti. L’icona più a sinistra si chiama “Per te” e consente di accedere al motore di ricerca, oltre che a un selezione di notizie elencate anche sulla base dei gusti personali.

L’icona centrale “Cerca” è quella che permette l’accesso al catalogo di app accessorie. Il pannello è popolato da apk sia messe a disposizione ufficialmente dallo sviluppatore (per esempio, nel caso di WhatsApp), sia da store piuttosto diffusi come ApkPure, ApkMirror e altri. La gestione degli update è affidata allo stesso Petal. Le applicazioni installate sono selezionate da fonti esenti da potenziali pericoli o software malevoli.

Alla resa dei conti, Petal è un aggregatore di informazione. Un deframmentatore che sublima il concetto di ricerca per aiutare l’utente di dispositivi mobili Hms a completare la dotazione di strumenti a supporto della sfera lavorativa e di quella privata. Così, perché si può resistere anche senza Google Play.

Dal punto di vista di Huawei, Petal non cambia il focus dell’azienda nella diffusione della piattaforma Hms. Huawei, ci confermano fonti interne, sta profondendo impegno e investimenti con gli sviluppatori locali e internazionale per continuare a estendere la raccolta di applicazioni ospitate nell’AppGallery.

L’ecosistema è in continua espansione. Per esempio, i principali istituti finanziari italiani hanno già registrato il proprio profilo su Hms per sottoporre all’accettazione le app di home banking e pagamenti in digitale. Che saranno pubblicate nel prossimo futuro sempre in AppGallery. Nel frattempo, tutte le app non ancora listate nello store di Huawei (il terzo per importanza al mondo con oltre 400 milioni di utenti attivi ogni mese).

In aggiunta all’aggregatore Petal Search, c’è anche la soluzione made in Italy TrovApp, sempre disponibile in AppGallery, e che consente anche in questo caso di trovare app per gli smartphone Huawei. Lo abbiamo recensito in questo articolo.

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