Nuovo capitolo nella saga tra gli Stati Uniti e Huawei, giunto all’ennesima proroga.

Oggi l’amministrazione Trump ha infatti approvato una nuova proroga di 90 giorni che permette alle aziende statunitensi di continuare a intrattenere rapporti commerciali con Huawei, mentre i regolatori a stelle e strisce vanno avanti nello sviluppo di regolamentazioni verso quelle compagnie di telecomunicazioni che potrebbero costituire un rischio per la sicurezza nazionale.

Dopo aver aggiunto nel mese di maggio anche Huawei a una blacklist economica citando preoccupazioni per la sicurezza del Paese, il Dipartimento del Commercio degli USA ha permesso all’azienda cinese di intrattenere rapporti commerciali con le compagnie americane in una serie di estensioni di 90 giorni allo scopo dichiarato di minimizzare l’impatto negativo sui clienti, molti dei quali operano nell’America rurale.

L’estensione denominata Temporary General License permetterà agli operatori di continuare a servire gli utenti che si trovano in alcune delle aree più remote degli USA, che altrimenti sarebbero lasciati nell’oscurità” ha detto Wilbur Ross, il Segretario del Commercio degli States. “Il dipartimento continuerà a monitorare rigorosamente l’esportazione di tecnologia per assicurare che le nostre innovazioni non siano messe in difficoltà da chi vuole attaccare la nostra sicurezza nazionale”.

A maggio Trump aveva firmato un ordine esecutivo dichiarando emergenza nazionale proibendo alle aziende statunitensi di utilizzare tecnologie per le telecomunicazioni prodotte da aziende ritenute colpevoli di costituire un pericolo per la sicurezza.
Il Dipartimento del Commercio avrebbe dovuto condividere un piano applicativo entro la metà di ottobre ma ne deve di fatto ancora pubblicare uno.
Lo stesso dipartimento sta anche considerando se garantire licenze individuali per quelle aziende USA che vendono i componenti a Huawei dopo aver ricevuto più di 200 richieste.