Segnali di schiarita nella vicenda che vede contrapposta Huawei alle decisioni di Trump di limitare e regolamentare, leggasi bannare, i rapporti tra le aziende statunitensi e il brand cinese. Il business però vince sempre e i rapporti consolidati, quelli che si sviluppano negli anni e portano a saldi matrimoni di interesse reciproco, continuano, nonostante gli alti e bassi. Ecco dunque che il Mate 20 Pro ritorna a essere elencato tra gli smartphone che possono ricevere in anteprima Android Q Beta.

Si tratta di un importante messaggio da parte di Google, la prima tra le aziende che il 20 maggio scorso aveva interrotto i rapporti con Huawei mettendo a repentaglio il ricevimento degli update del sistema operativo. Nei giorni successivi, era stata attivata una dilazione del bando fino al 19 agosto prossimo per tutelare gli utenti. Così gli smartphone già attivi possono continuare a ricevere aggiornamenti delle app e di Android.

Huawei in rialzo

Reinserire il Mate 20 Pro tra gli smartphone che possono ricevere la beta di Android Q è garanzia che quantomeno i modelli esistenti continueranno a essere supportati da Google, senza ulteriori indugi e a piena conferma che i vostri smartphone non risentiranno delle vicissitudini in atto. Come vi abbiamo diffusamente spiegato in questo approfondimento.

La notizia segue una scia che sta invertendo il trend piuttosto negativo dei primi giorni successivi al bando di Trump. Il rientro del Mate 20 Pro nel programma di beta di Android Q arriva dopo che Huawei è tornata a fare parte di enti certificatori di specifiche tecnologie, tra cui la Wi-Fi Alliance, il Bluetooth Sig e il Jedec, che permettono di usare rispettivamente le connettività wireless e di rispettare gli standard previsti per la realizzazione di circuiti elettronici. Inoltre, il brand cinese è ritornato nella SD Association, dopo una momentanea sospensione, che gestisce lo standard delle memory card.