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Huawei ha ufficializzato i risultati da gennaio a maggio: 100 milioni di smartphone distribuiti in tutto il mondo. Il risultato si riferisce al 30 maggio ed è stato rivelato da He Gang, Presidente della linea produttiva degli smartphone in Huawei. L’occasione per annunciare il risultato è stata offerta dalla presentazione del Nova 5, un nuovo modello affidato dal processore Kirin 810 costruito a 7 nm.

Analizzando i numeri, si può ragionevolmente ipotizzare che i risultati che Huawei otterrà nel corso del 2019 saranno in linea con quelli del 2018. Che significa distribuire circa 200 milioni di unità in tutto il mondo. Attenzione: si tratta di volumi “shipped”, vale a dire spediti; quando si parla di “venduti” si usa la parola “sold”. Secondo il Ceo di Huawei Ren Zhengfei la diatriba tra Stati Uniti e Cina, che vede il brand nell’epicentro del confronto, quest’anno costerà all’azienda circa 30 miliardi di dollari in termini di profitti e le vendite di smartphone fuori dalla Cina sono già diminuite del 40% rispetto al mese precedente.

I chiarimenti di Huawei

Letto in questo contesto, il risultato di 100 milioni risulta essere un traguardo eccellente in un momento difficile. E proprio in questo momento di voci che si dipanano senza controllo e creano cacofonia con ipotesi non ufficiali, l’azienda ha scelto di aprire una pagina dove chiarisce tutti i dubbi.

Per prima cosa la garanzia che Android Q arriverà sul P30 Pro:

“Vogliamo chiarire i dubbi in merito alle voci che circolano sulla situazione attuale. In Huawei, mettiamo sempre i nostri consumatori al primo posto, indipendentemente dalle sfide che affrontiamo. Tutti gli smartphone e i tablet Huawei continueranno a ricevere patch e aggiornamenti di sicurezza. Chiunque abbia già acquistato, o stia per acquistare uno smartphone o tablet Huawei, può continuare ad accedere al mondo delle app come ha sempre fatto. Tutti i dispositivi continueranno ad essere coperti dalla nostra Garanzia Convenzionale e riceveranno un servizio completo di assistenza. I nostri dispositivi attuali più popolari, tra cui la serie P30, potranno accedere ad Android Q. Infatti, abbiamo già lanciato un programma di sviluppo beta per Android Q, che è in esecuzione proprio sul nostro dispositivo Mate 20 Pro. Apprezziamo molto che vogliate chiarire i dubbi in merito alle voci che circolano sulla situazione attuale. Troverete di seguito le risposte che cercate”.

Sempre in questa pagina https://consumer.huawei.com/it/campaign/huawei-risponde/ si trovano poi le altre risposte ufficiali su l’utilizzo delle app, gli aggiornamenti futuri, Android e quant’altro riguardi gli smartphone di già in utilizzo o in commercio.