L’amministrazione Trump sta approntando una estensione di due settimane delle restrizioni imposte alle aziende statunitensi al fine di consentire i rapporti d’affari tra queste e Huawei. La notizia è stata pubblicata da Reuters e proviene da fonti vicine al Governo Usa.

Questa informazione arriva quasi alla fine della seconda sospensione al bando, rinnovato a metà agosto e che scadrà martedì 19 novembre. A differenza delle due precedenti sospensioni rispettivamente di 90 (da maggio) più 90 giorni (da agosto), questa volta si dovrebbe trattare di una misura più ridotta, pari a solo due settimane. Insomma, si dovrebbe concludere tra fine novembre e i primi di dicembre.

Dopo aver inserito Huawei nella lista nera denominata Entity List a metà maggio, in virtù delle preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale derivanti presumibilmente dall’utilizzo dei prodotti di Huawei, l’Amministrazione Trump e nello specifico il Dipartimento del Commercio ha allentato i vincoli permettendo al brand cinese di acquistare i componenti necessari per tutelare le necessità dei consumatori. Molti dei quali, si apprende, sono dislocati nelle zone rurali degli Stati Uniti.

L’estensione di due settimane sarà annunciata lunedì, un giorno prima della conclusione dell’attuale sospensione, come confermato dalla fonte contattata da Reuters.

Huawei si è rifiutata, per il momento, di commentare questa notizia, ancora frutto di speculazioni. La stessa scelta di silenzio è stata replicata dal Dipartimento del Commercio.

Sospensioni temporanee del bando su Huawei

Il Segretario del Commercio Wilbur Ross, che è incaricato di gestire la Entity List, aveva dato segno di apertura nelle scorse settimane. In una intervista rilasciata a Bloomberg aveva ipotizzato una concessione ad personam di licenze temporanee in virtù delle “pressioni” da parte delle aziende statunitensi, che bramano poter continuare a fare affari con un colosso come Huawei.

Di recente in una intervista a Fox, Ross ha spiegato come le zone rurali gli equipaggiamenti di rete siano ancora dipendenti da Huawei per la connettività 3G e 4G. “Ci sono ancora problemi per i servizi di telefonia cellulare nelle comunità rurali, che non vogliamo che siano penalizzate. Così l’obiettivo principale delle licenze temporanee sarà di permettere a queste persone di continuare a operare”, ha spiegato il Segretario del Commercio.

Lo sviluppo attuale è ancora frutto delle negoziazioni in atto tra Stati Uniti e Cina, indirizzate a cancellare il band.