Il palco delle cerimonie di IFA 2018 è tutto per lui: Richard Yu, Ceo della divisione Consumer Business Group di Huawei. Anche quest’anno non saranno gli smartphone a tenere banco ma ciò che anima i telefonini: il processore. Nel 2017 era il Kirin 970, che aveva portato all’attenzione del mondo mobile l’intelligenza artificiale. Con la Npu integrata a supportare le esigenze di queste piattaforme, la Cpu è stata antesignana nel puntare l’attenzione su AI e ha dato vita a un trend potente, irreversibile. La intelligenza artificiale è la colla che manterrà sempre più coeso l’ecosistema di prodotti che rientra nel concetto di IoT, con lo smartphone al centro. L’intelligenza artificiale è destinata a dare vita a una rivoluzione digitale molto più veloce e pervasiva rispetto a quanto visto finora.

Il Kirin 970 è stato impiegato su tutti i telefoni più innovativi di Huawei, a iniziare dal Mate 10, fino a P20, P20 Pro e alle declinazioni di Honor. Quest’anno il balzo in avanti è ancora più importante: il Kirin 980 è frutto di ingenti investimenti in ricerca e sviluppo per conferire ancora più potenza agli smartphone.

Yu lo definisce il chip più “potente, efficiente e intelligente al mondo”. Il Kirin 980 è costruito a 7 nm (è il primo ad adottare l’architettura Arm Cortex A76) che comporta un incremento sostanziale di prestazioni. Il SoC è stato rivisto in ogni sua parte: ha due unità Npu, la Gpu è Mali G76, supporta le Ram più veloci disponibili e ha Lte a 1,4 Gbps. Il tutto si riassume in un package che contiene 6,9 miliardi di transistor.

Yu gonfia il petto d’orgoglio quando legge la slide che spiega i tre ambiti nel quale il 980 eccelle: potenza, intelligenza e connettività. Il nuovo Kirin è il primo al mondo a 7 nm, che equivale a un incremento del 20% in velocità, un miglioramento del 40% nell’efficienza energetica e in una densità 1,6 volte maggiore del precedente modello. Il Kirin 980 integra 1,4 miliardi di transistor in più del Kirin 970. Questo ha permesso di variare la logica da quella classica Big.Little a un più articolato Big.Middle.Little con 2 core ad alte prestazioni (2,6 GHz), due a medie prestazioni per un perfetto bilanciamento tra prestazioni e consumi e quattro (little) ad alta efficienza energetica.

A questo si aggiunge la Gpu Mali G76 che migliora del 48% le prestazioni e del 178% i consumi rispetto alla Mali del Kirin 970. I core possono essere controllati in modo indipendente per uno schema di scheduling di elaborazione altamente flessibile così da preservare la batteria senza rinunciare alle prestazioni. I dati mostrati da Huawei indicano incrementi sostanziali sia rispetto al Kirin 970 sia allo Snapdragon 845. Non solo il caricamento delle app è più rapido, ma anche i consumi sono ridotti. Certo, poi il Kirin 980 supporta i banchi Ram a 2,133 GHz, che riducono la latenza di accesso alla memoria e aumentano le prestazioni complessive del sistema.

Intelligenza artificiale al comando

Gli interventi di Huawei non si limitano a una tecnologia complessa e flessibile, studiata per adattarsi a ogni scenario di utilizzo, ma si estende fino all’utilizzo in modo innovativo della AI per assicurare che le risorse hardware del 980 siano impiegate in modo ottimale in qualsiasi condizioni e con ogni tipologia di app. Il caso estremo è rappresentato dalla riproduzione multimediale e dai giochi. In questi ambiti la Cpu si configura per mantenere costante e coerenti gli Fps di riproduzione video o di rendering nel gaming, così da assicurare una resa omogenea e uniforme indipendentemente dalla complessità della scena.

Il nuovo doppio Isp per l’imaging è studiato per migliorare la resa fotografica puntando su precisione, fedeltà del colore e dettaglio delle texture, in modo particolare nelle condizioni più impegnative come al buoi o con più sorgenti luminose in contemporanea.  Fa capolino una nuovissima tecnologia di riproduzione dei colori in Hdr capace di intervenire sul contrasto delle immagini per evidenziare gli oggetti in diversi punti di un’immagine. Inoltre, Kirin 980 utilizza la soluzione Multi-pass di riduzione del rumore che rimuove accuratamente gli artefatti senza cancellare i dettagli dell’immagine, garantendo così una migliore qualità degli scatti realizzati in condizioni di scarsa illuminazione. Un’altra nuova caratteristica dell’Isp è il miglioramento del monitoraggio del movimento. Quando un utente tenta di scattare una foto di un personaggio in movimento, l’ISP può riconoscere il soggetto garantendo una precisione del 97,4%, in modo che ogni utente possa catturare con facilità anche gli attimi più sfuggenti.

L’intelligenza del Kirin 980 è sintetizzata dalla doppia unità Npu che raddoppia di fatto le prestazioni del 970. Ne beneficiano le funzioni controllabili. Laddove una sola unità Npu riconosce il contorno degli oggetti, elabora in tempo reale le foto ed esegue una sommaria separazione degli elementi della scena, il Kirin 980 può andare a operare sui dettagli, eseguire le stesse operazioni di perfezionamento anche sui video e non solo sulle foto ed esegue una precisa segmentazione dei layer dell’immagine. Un portento che soprattutto nella fotografia è destinato a ribadire la

Le prestazioni del Kirin 980 si estendono anche alla connettività. La Cpu adotta la tecnologia Lte cat.21 che assicura una velocità di download fino a 1,4 Gbps. Non solo, il SoC è già studiato per ospitare il modem 5G attravero il chip Balong 5000. Inoltre, sul fronte Gps adotta la doppia frequenza L1 e L5 che assicura una maggiore precisione di posizionamento.

Quando si potrà provare il Kirin 980? Il processore sarà alla base della gamma Mate 20 che sarà presentata il prossimo 16 ottobre a Londra. In poco più di un mese il nuovo Soc potrà già mostrare le doti effettive.

Non solo Kirin

Ma intanto il P20 Pro rimane il protagonista e Yu sfrutta l’occasione per presentare due nuove colorazioni: Morpho Aurora e Pearl White, per dare nuovo smalto allo smartphone più premiato e ambito del momento. Queste nuove colorazioni saranno offerte allo stesso prezzo di quelle attuali. Ma non solo, il Ceo mostra anche il P20 Pro con 8 GB di Ram e 256 GB di storage con dorso in pelle marrone e nera per chi cerca una edizione esclusiva dello smartphone. Il prezzo di questa versione è di 999 euro.

Non è ancora finita. Yu mostra AI Cube, lo smart speaker compatibile con Amazon Alexa che integra tre funzioni in una: assistente vocale, router Wi-Fi ad alte prestazioni e altoparlante potente e di alta qualità.

Infine, c’è posto anche per Huawei Locator, un dispositivo Gps da tasca che consente di individuare le persone ovunque nel mondo attraverso la connettività 4G. Assicura una precisione di 10 metri e ha scocca certificazione IP68 per la polvere e le immersioni in acqua dolce.