Honor 20 Pro: Quad Camera AI, batteria da 4000mah a 599€

Dalle caratteristiche da top di gamma ma comunque posizionato in una fascia di prezzo media (a 599 euro), Honor 20 Pro si è affacciato sul mercato con un ottimo proposito: “Capture Wonder”, catturare la meraviglia. E ci prova con la Magic UI basata su Android 9 Pie, 8GB di RAM e storage da 256GB.

Design e Display di Honor 20 Pro

Lo diciamo subito: Honor 20 Pro ha un design compatto e ben bilanciato, che lo rende pratico in mano senza rinunciare ad alcune finezze estetiche. Le dimensioni sono 154,6 x 73,97 mm e il display ha cornici praticamente nulle. Lo spessore è di 8,44mm e il peso di 180g: una combinazione che potrebbe far storcere il naso, ma l’effetto complessivo che se ne ricava è piuttosto un senso appagante di solidità e compattezza. Da sottolineare poi che un maggior spessore si coniuga a una batteria capiente, di cui vi parleremo più avanti.

Lo spazio a disposizione è sfruttato sapientemente – anche grazie alla totale assenza del notch – e occupato dal display, IPS LCD da 6,26 pollici e risoluzione FULL HD PLUS 2340x1080p, 421ppi con un rapporto corpo – schermo del 91,6%. Sia posteriormente che anteriormente troviamo un vetro Gorilla Glass che garantisce un’ottima sensazione al tatto.

Non è un OLED, ma ciò non toglie che il display offre colori godibilissimi che si traducono in una buona esperienza d’uso. La resa cromatica è fedele e ingaggiante, regalando all’utente un buon risultato anche all’aperto, in condizioni di alta illuminazione.

Nota dolente invece per chi ormai è abituato al display Always On o al risveglio del display con doppio tocco: non ci sono, e se ne sente la mancanza.

Sul lato sinistro trova posto lo slot per le due SIM, a destra il tasto per l’accensione – che fa anche da sensore biometrico – è al di sotto dei tasti per la regolazione del volume.
Sotto, lo speaker audio fa compagnia alla type-C. Confermando un trend di mercato ormai davvero esteso, anche su questo device registriamo la mancanza del jack audio.

Posteriormente, Honor 20 pro vanta una cover in vetro “olografico dinamico multidimensionale”, realizzato con la tecnologia Triple 3D Mesh sviluppata da Honor. Questa è caratterizzata da un processo costruttivo a due fasi: la prima in cui è creato uno strato di profondità, utilizzando la nanotecnologia per incidere milioni di prismi in miniatura; la seconda in cui si procede all’assemblaggio degli strati di vetro, colore e profondità. Risultato: quando la luce raggiunge i prismi e il sottostante strato di profondità, un gioco di rifrazioni e riflessi crea un risultato estetico d’effetto.

Honor 20 Pro: Processore e prestazioni

Il cuore di Honor 20 Pro è un Kirin 980, la cui potenza è ben nota ad appassionati e addetti ai lavori. Il chip comprende una CPU octa-core, cui si affianca una GPU Mali G76.

La configurazione presenta 8GB di RAM e 256GB di memoria interna, purtroppo non espandibile.

Filo conduttore di tutte le caratteristiche hardware è la Magic UI, basata su Android Pie 9.0. Menu e temi sono quindi molto personalizzati sull’esperienza Honor, e così anche alcune caratteristiche.

In generale, il Kirin 980 garantisce un’ottima esperienza d’uso. Durante i nostri giorni di prova, il telefono non ha mostrato particolari lag e incertezze, ma ci ha piuttosto ben supportato durante le attività quotidiane – e anche quando ne abbiamo testato con più solerzia la resistenza. Buono il multitasking, buona la velocità di apertura delle pagine web e lo scroll sulle stesse, anche in caso di contenuti pesanti e di scroll “forsennato”.

Sotto la scocca, Honor 20 Pro presenta un heatpipe in grafene per dissipare il calore prodotto in condizioni di pieno carico, per esempio nel mobile gaming. E infatti questo device vanta una Gpu Turbo 3.0, che offre agli utenti un’esperienza visiva e tattile migliorata durate il gioco e aumenta le prestazioni dello smartphone durante il gameplay.

Batteria

Come vi abbiamo anticipato, Honor 20 Pro ha uno spessore consistente che però è utile a far posto a una batteria capiente da 4000mah. Se pensiamo che questa capacità è affiancata da una buona ottimizzazione della Magic UI e da un Kirin con consumi davvero bassi, è facile capire che l’autonomia di questo smartphone può arrivare anche a 2 giorni, anche senza particolari accorgimenti. Noi a poco meno di metà del secondo giorno abbiamo comunque preferito ricaricare, ma avremmo avuto margine per continuare.

Audio e connettività

Lato connettività, Honor 20 Pro presenta NFC, WiFi dual-band, Bluetooth 5.0 e 4G+.

Il reparto sonoro è curato in virtù del Virtual 9.1 Surround Sound alimentato da Histen 6.0. Supporta tutti i tipi di auricolare, wireless o standard, e offre un doppio microfono integrato, dotato di una funzione di riduzione del rumore di fondo, un sistema pensato ad hoc per le esigenze dei più ferventi audiofili e tecnofili.

La capsula auricolare non è sfruttata per creare effetto stereo, ma comunque la qualità delle chiamate è molto buona, con suono fedele e cristallino. Anche la resa dello speaker audio è buona: non raggiunge un volume altissimo ma il suono è chiaro e soddisfacente.

Comparto fotografico

Posteriormente, Honor 20 Pro arriva con un modulo quadruplo denominato “Quad Camera AI” e costituito da una camera principale posteriore da 48 MP con sensore ottico Sony IMX 586 – l’artefice dei dettagli che gli scatti effettuati con questo smartphone riescono a catturare. Apertura f/1.4, dimensione del sensore da 1/2, stabilizzazione ottica (OIS) e AIS (AI Image Stabilization), AIS Super Night Mode e AIS Ultra Clarity Mode. C’è quindi un buon software che lavora dietro, e i risultati sono sicuramente apprezzabili. Anche se talvolta si può registrare una sovraesposizione eccessiva nella resa cromatica e una leggera saturazione dei colori.

Alla prima lente si affianca un sensore da 16 MP con apertura f/2.2 e che supporta una lente grandangolare a 117°, e un 8 MP con apertura f/2.4 e zoom ottico 3x, stabilizzato otticamente. La quarta e ultima camera è quella da 2 MP, dedicata agli scatti MACRO con fuoco è fisso a 4 cm, che ci ha messo a dura prova. Richiede infatti una buona dose di precisione per mettere a fuoco il soggetto, spesso lasciando insoddisfatti del risultato ottenuto. Buono il tentativo, ma forse per la macro preferiamo altri device.

Frontalmente, quel piccolo foro apprezzabile sul display in alto a sinistra è una fotocamera da 32 MP con apertura f/2.0. Ottima risoluzione e algoritmo HDR Plus che regala selfie outdoor di eccellente qualità.

La fotocamera posteriore supporta la registrazione video fino a 4K, quella anteriore fino a 1080p.

In generale il comparto fotografico permette di fare ottimi scatti, dettagliati e con qualche gioco di colori sicuramente apprezzabile (e apprezzato) su Instagram e affini.

La modalità di Intelligenza Artificiale, attivabile a discrezione prima dello scatto, permette allo smartphone di riconoscere e catalogare la scena che si trova davanti, esaltandone colori e punti di forza.

Qui vedete la correzione con AI: la foto a sinistra è stata scattata senza AI, quella di destra invece con la modalità attiva.

Il parere personale di chi scrive è che si tenda forse a distaccarsi un po’ troppo dalla realtà. A lungo andare la resa può finire per stancare l’occhio, che non gode di un “effetto wow” – che forse era quello intenzionalmente ricercato – ma percepisce le foto come troppo “sparate” e lontane da quello che effettivamente sta cercando di immortalare.

Vi lasciamo di seguito una carrellata di scatti, così da poter apprezzare ancora meglio le potenzialità di questo smartphone.

Conclusioni

Honor 20 Pro è uno smartphone dalle grandi potenzialità, grazie a un processore importante, una batteria capiente e un comparto fotografico sorprendente. Le caratteristiche sono quelle di un top di gamma al prezzo di un device di fascia media. Ideale per chi vuole ottime prestazioni senza spendere una somma che sfiora i mille euro.