L’Honor 10 Lite è il medio di gamma che somma un display da 6,21 pollici Full HD+ e una dotazione hardware di tutto rispetto: è uno smartphone che all’interno del suo target può davvero fare la differenza. È doveroso premettere che l’Honor 10 Lite non si risparmia per quanto riguarda il design: si può scegliere fra tre varianti cromatiche (blu, nero e sky line), tutte caratterizzate dall’iridescenza che ha reso famoso il brand soprattutto fra i millennial. Il modello giunto in prova nella nostra redazione, con 3 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, è in versione sky line e piace per il progressivo passaggio dal blu scuro della base all’azzurro cielo della parte superiore, quella che contiene la doppia fotocamera posteriore.

Davvero un bel display

Ciò che colpisce appena si accende l’Honor 10 Lite è l’ampiezza del display che copre oltre il 90% della superficie frontale. Merito del notch a goccia particolarmente ristretto, ossia della “tacca” che ospita la fotocamera anteriore, e del formato Full HD+ la cui risoluzione di 1.080×2.340 pixel estende la superficie attiva fino al rapporto di aspetto di 19,5:9. La diagonale di 6,21 pollici permette di fare tutto e nel massimo comfort: dalla consultazione dei magazine online allo scorrere delle pagine Facebook, Instagram o di qualsiasi altra app visuale che abbini al testo delle immagini. Per confronto, il display del più costoso Honor View 10 Lite, pur mantenendo inalterato l’aspect ratio, ha una diagonale di 6,5 pollici.
I colori, come da tradizione Honor, sono forse un po’ troppo saturi, ma basta entrare nel menu delle impostazioni e selezionare Modalità colore e temperatura per modificarli secondo le proprie preferenze. Piuttosto ampio, ma non da record, l’angolo di visione, orizzontale e verticale, che mantiene leggibile lo schermo anche quando osservato di sbieco. La luminosità può essere variata manualmente o cambiare in automatico in funzione dell’intensità della luce ambientale.

Android 9 Pie e EMUI 9.0

Sono queste le principali sorprese che riserva l’Honor 10 Lite. Nonostante lo smartphone rientri nella fascia di prezzo dei 200 euro, non rinuncia a offrire le versioni più recenti di entrambe le interfacce, con tutti i vantaggi che ne conseguono. Android 9 Pie offre pieno supporto al già citato notch, alla doppia fotocamera anteriore, ottimizza ulteriormente il consumo della batteria (da ben 3.400 mAh), la regolazione automatica della luminosità dello schermo e gestisce al meglio i pagamenti NFC.

Android 9 Pie ed EMUI 9 per l’Honor 10 Lite

È questo un altro punto di forza dello smartphone in prova, che mette a disposizione la tecnologia NFC la cui utilità è stata di recente riscoperta grazie alle nuove modalità di pagamento contactless. La presenza dell’NFC, lo sottolineiamo, non è scontata in terminali della categoria cui appartiene il 10 Lite. All’utilizzo di Android 9 fa eco l’integrazione dell’interfaccia EMUI 9.0, annunciata lo scorso autunno, il cui sviluppo è volto alla semplificazione delle varie interfacce grafiche, allo sfoltimento di alcune voci e al tempo stesso a incrementare l’usabilità del telefono in termini di intelligenza artificiale e di multitasking, nonché ludici (GPU Turbo 2.0).

La fotografia è il suo forte

L’Honor 10 Lite dispone di una doppia fotocamera posteriore e di un obiettivo singolo anteriore per i selfie (allocato nel piccolo notch che si insinua nello schermo). Entrambi i comparti fotografici sono supportati da funzioni di miglioramento dell’immagine che consentono di inviare ad amici e parenti o di condividere online, tramite i propri social network preferiti, fotografie in grado di catturare l’attenzione. La doppia fotocamera posteriore, grazie alla tecnologia AI (Artificial Intelligence), è per esempio capace di riconoscere il tipo di soggetto e di adattare al meglio l’esposizione. Sono addirittura 22 gli scenari che la fotocamera riconosce. Fra questi: paesaggio, interni, animali, cibo, neve, spiaggia, ritratto, tramonto e via dicendo. Nelle situazioni in cui l’abbiamo provata, ha sempre riconosciuto lo scenario con precisione.

Una fotografia scattata al tramonto con l’Honor 10 Lite sfruttando la funzione AI (Intelligenza Artificiale)

Se non ci si vuole affidare all’Intelligenza Artificiale, si può scegliere il normale automatismo o le modalità Apertura, Notte e Ritratto. Il modo Apertura simula per esempio i valori f/ del diaframma, consentendo di passare da f/0,95 a f/16. Con i valori f/ più bassi, l’effetto bokeh è garantito (il soggetto principale, a fuoco, si sovrappone a uno sfondo piacevolmente sfocato).

Honor 10 Lite
Un paesaggio agreste ripreso mediante gli automatismi dell’Honor 10 Lite.
Honor 10 Lite
Lo stesso soggetto di sopra catturato in modalità Apertura. Riducendo il valore f/ è possibile “isolare” un particolare rendendolo a fuoco. Il resto dell’immagine sarà fuori fuoco, a tutto vantaggio del senso complessivo di profondità.

Molto efficace, come potete notare dalle foto pubblicate di seguito, è la modalità Notte che permette di rendere con alti livelli di dettaglio e nitidezza soggetti in condizioni di oscurità o illuminati da fonti di luce artificiali. L’abbiamo provata in un contesto di paesaggio urbano e ci ha impressionati molto positivamente. Ogni esposizione dura 6 secondi per cui è necessario tenere ben fermo lo smartphone dall’inizio alla fine del processo. Credevamo fosse necessario un piccolo treppiedi e invece i risultati sono stati soddisfacenti anche a mano libera.

Honor 10 Lite
Un paesaggio urbano ripreso in notturna sfruttando gli automatismi dello smartphone.
Honor 10 Lite
Lo stesso soggetto, ritratto in modalità Notte, aggiunge dettagli e nitidezza.

Toccando la voce Altro si accede ad altre interessanti e divertenti opzioni di scatto: Panorama, Lenti AR, Light painting, HDR, Time-lapse, Filtro e Adesivi. La voce PRO mette invece a disposizione le regolazioni manuali di tempo, apertura, esposimetro e sensibilità ISO tipiche delle macchine fotografiche più avanzate. Altrettanta versatilità si ritrova con la fotocamera anteriore per i selfie che in più permette di migliorare il tono dell’incarnato e di eliminare le imperfezioni della pelle.

Sensore di impronta e riconoscimento del volto

Se si decide di impostare un Pin di sicurezza che non consenta l’accesso al telefono da parte di utenti non autorizzati, l’Honor 10 Lite mette a disposizione più opzioni. La digitazione manuale del codice Pin può infatti lasciar spazio al
riconoscimento dell’impronta digitale o all’identificazione del volto. Abbiamo messo alla prova il telefono in entrambe le modalità, con risultati eccellenti nel primo caso, molto buoni nel secondo. Il riconoscimento dell’impronta è infatti risultato infallibile e immediato: il telefono non ha mai richiesto un secondo tentativo dopo aver mancato il primo. Qualche tentennamento invece c’è stato nelle prove di identificazione del volto, ma solo in condizioni di luce molto difficili.

Conclusioni

L’Honor 10 Lite offre molto a un prezzo competitivo. Il chipset Kirin 710 di Hisilicon dispensa prestazioni di buon livello senza incidere troppo sul consumo energetico (la lunga autonomia dello smartphone è anche dovuta alla batteria da 3.400 mAh). L’integrazione delle ultime versioni di Android (9 Pie) ed EMUI (9.0) lo pone in linea con gli ultimi trend tecnologici. Non di meno il comparto fotografico, che può contare su funzioni speciali e divertenti che strizzano l’occhio al pubblico giovane.