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Lavorare da casa è una comodità, per certi versi. Per altri può rappresentare un terreno di sfida per quanto riguarda la sicurezza dei dati e degli strumenti di lavoro che risultano esterni alla rete aziendale, tipicamente protetta con tool appositi. Come fare dunque? Una risposta è fornita da Kaspersky. I dispositivi forniti per lavoro, ossia annoverati all’interno dell’infrastruttura aziendale e gestiti da apposite piattaforme, sono spesso e volentieri già tutelati nei confronti delle principali minacce. Il motivo è semplice: il responsabile della sicurezza aziendale ha già provveduto a installare appositi software, con funzioni e protezione crescenti a seconda del tipo di utente e del livello di organizzazione, che creano uno scudo sufficiente. Si badi bene: sufficiente, non ottimale. L’ottimale si raggiunge quando si opera all’interno della rete aziendale. A fronte di questa casistica ben precisa e solitamente riscontrabile in società di medie e grandi dimensioni, è concreta e diffusa la necessità di proteggere i computer utilizzati a casa per fini lavorativi.

Non solo i liberi professionisti, ma anche i dipendenti di piccole realtà e chi è chiamato a operare con mezzi propri, devono prendere in carico il compito di proteggere gli strumenti che si usano per l’attività lavorativa. In questo caso il computer. Sì, perché il pc è, soprattutto di questi tempi, tornato a essere il crocevia confermando il suo ruolo per quanto riguarda la produttività personale, la gestione di progetti e funzioni complesse e la gestione di dati, oltre all’accesso alle risorse economiche, burocratiche, bancarie e amministrative. Insomma, il notebook è la cassaforte di dati preziosi, che devono essere conservati, custoditi e tutelati gelosamente perché rappresentano la ricchezza informativa dell’azienda e, in ultima analisi, sono un asset di primaria importanza tanto per il freelancer quanto per il dipendente impegnato sull’home working, sul remote working e, come si usa dire in Italia, “smart working”, riferendosi non già a una traduzione fedele dall’inglese bensì a un contesto normativo appellato in questo modo.

In questa pagina vogliamo quindi fornire una guida rapida e concreta alla protezione del computer con la suite Kaspersky Total Security. Trovate tutti i dettagli in questa pagina: https://www.kaspersky.it/total-security. Qui di seguito individueremo alcune casistiche tipiche dell’home working e spiegheremo la soluzione pratica da attivare.

La nostra pagina dedicata alla cybersicurezza (powered by Kaspersky) è qui: https://igizmo.it/cybersecurity-kaspersky/

Connessioni remote ma sicure

Uno dei primi interventi rigurda la connessione di rete. Utilizzando i collegamenti Adsl o a fibra ottica di casa i dati che transitano, via wireless o rete cablata, saranno “in chiaro”. Ossia, potenzialmente accessibili da chiunque voglia di mettersi a curiosare nelle vostre connessioni. Questo problema è tanto più rilevante nel momento in cui vi collegate a punti di accesso pubblici: i trasferimenti sono in chiaro. Kaspersky Total Security contiene la soluzione per la crittografia dei dati inviati e ricevuti: si chiama Kaspersky VPN ed è uno dei software installati dalla suite. Basta avviarlo e connettersi con l’account registrato per la suite per accedere al limite giornaliero di traffico pari a 200 MB attraverso la VPN. Usate questa funzione soprattutto quando eseguite operazioni particolarmente cruciali online, quando accedete in remoto alle risorse del server aziendale oppure quando vi collegate a hotspot pubblici. Se la VPN è uno degli asset su cui volete fare affidamento per proteggere qualsiasi dato passi attraverso le connettività del vostro computer, vi suggeriamo di eseguire l’upgrade (possibile attraverso Kaspersky VPN) a Kaspersky Secure Connection, peraltro attivabile su cinque dispositivi diversi.

Un’altra funzione utile è “Monitor di rete” che si trova nel menu “Rete personale” e consente di visualizzare tutte le app operative nel notebook con accesso alla connettività Internet. Sfogliandole si possono individuare software sospetti o non previsti, quindi indagare sul loro comportamento e sulla loro attendibilità.

Protezione Web

Nelle impostazioni di Kaspersky Total Security ci sono alcune opzioni che vanno attivate per mantenere sempre in perfetta sicurezza il notebook per l’home office.

Nel dettaglio:

  • alla voce Protezione verificate che siano tutte attive le voci dei pannelli Protezione dati; Controlli di sicurezza; Protezione minacce avanzata; Protezione minacce esenziale.
  • alla voce Generali è importante tenere attiva la funzione di audo difesa, che impedisce a software maligni di modificare alcune informazioni vitali del sistema operativo e delle applicazioni;
  • alla voce Avanzate attivate tutte le opzioni di “Immissioni sicura tramite tastiera” che evita il tracciamento da parte di terze parti dei dati inseriti nei form online, importante soprattutto per le banche e l’utilizzo di sistemi di pagamento virtuali.

E non è ancora finita, perché Total Security mette a disposizione strumenti per evitare che malintenzionati possano intercettare ciò che digitate. In questo senso la funzione “Tastiera sullo schermo” è una valida risorsa perché sì vi obbliga a digitare usando la keyboard virtuale, ma in compenso impedisce a chiunque di registrare i caratteri che scrivete.

Infine, tutte queste protezioni attivate vi esortano anche all’attenzione quando capitate su un sito “sospetto”: come nel caso qui sotto rappresentato. Ancora una volta, la piattaforma cerca di esortare a fidarsi solo di domini affidabili, di solito affiancati nei risultati dei motori di ricerca e negli indirizzi con un piccolo scudo verde.

Videoconferenze protette con Kaspersky

Kaspersky Total Security ha pensato anche alla protezione delle videoconferenze per evitare che qualche curioso possa penetrare a osservare attraverso la webcam accendendola da remoto. Quando la cam è attiva, compare nella zona superiore del monitor un avviso che descrive l’applicazione che ha acceso e sta facendo uso della periferica e propone un menu per bloccare il flusso video.

Per impostare questa allerta è sufficiente entrare nelle impostazioni della Total Security e scegliere la scheda Protezione, quindi fare lo scroll verso il basso finché si trova la voce “Protezione webcam”: tenetelo attivato, per sicurezza.

Già che ci siete, per questi ambiti verificate che siano attivate le voci nella scheda Protezione Privacy, bloccando inoltre la raccolta dei dati da parte dei siti che navigate.

Dati privati e dati lavorativi

E’ buona norma separare in cartelle ben diverse i dati privati da quelli per l’attività lavorativa, da dipendenti o da liberi professionisti. Significa creare una macro cartella dove memorizzare archivi, documenti, sottocartelle, fogli di calcolo e qualsiasi file sia attinente all’ambito lavorativo.

Una volta attuata questa metodica discriminazione, nasce il problema di proteggere senza possibilità di accesso da parte di terzi dei dati destinati alla produttività. Perché spesso e volentieri ospitano informazioni delicate per l’azienda oppure comprendono progetti e documenti cruciali per il freelance. Come fare?

La soluzione proposta da Kaspersky Total Security si trova nella scheda Protezione dati. Nella fattispecie con la funzione “Criptaggio dei dati” è possibile attivare la cifratura con crittografia Aes con chiave a 56 bit (sufficiente all’uopo e non troppo impattante sulle prestazioni del computer, soprattutto per le configurazioni più datate) che rende inaccessibile qualsiasi file e archivio per chi non dispone della password. Ricordatevi che gli archivi così protetti sono apripili solo con la chiave: non dimenticatela.

Maggiori informazioni su questo strumento di crittografia sono disponibili alla pagina: https://support.kaspersky.com/KTS/21.2/it-IT/84966.htm

Proteggere è importante, cancellare in modo definitivo lo è ancora di più. Il cestino di Windows potrebbe essere non sufficiente per chi vuole recuperare i vostri documenti o immagini cancellati sfruttando software atti al recupero, per quanto parziale, di questi file. Per eliminare in modo definitivo e irrecuperabile i file vi consigliamo di usare la funzione “Eliminazione definitiva dei file” di Kaspersky Total Security nella scheda Protezione dati. La differenza fondamentale è che spezza e scompone il file in vari frammenti, non solo lo elimina a livello logico, ma provvede anche a mischiarne i singoli brandelli in modo che non sia ricostruibile. Ci siamo affidati a questa ricostruzione semplificata del processo attuato dallo strumento per renderne più chiaro il funzionamento.

Gestione delle password e backup

Ultimo suggerimento per quanto riguarda la procedura pe rendere più sicuro il computer l’home working è la gestione delle password. Total Security offre lo strumento Password Manager che vi permette di salvare i dati critici per accedere ai siti protetti. Password Manager vanta due peculiarità interessanti: sincronizza i dati con i dispositivi mobili (dunque le password memorizzate sul computer sono anche accessibili da smartphone e tablet) e protegge i dati dei vostri login da una password master. La grande utilità sta nel fatto di non dover digitare nome utente e password ogni volta che accedete a un servizio o a un sito web privato o protetto. Di più: la compilazione automatica di Kaspersky evita che malware di qualsiasi tipo possano intercettare queste informazioni importanti mentre le digitate.

Dulcis in fundo, Kaspersky Total Security dispone di un efficiente strumento di backup e ripristino di singoli file, di cartelle o di intere unità. Sfruttatelo, per non rischiare di perdere i file proprio nel momento cruciale del vostro lavoro a casa.