emporia

Non solo l’Italia e la Regione Lazio sono stati oggetto delle attenzione degli hacker in questo caldo ferragosto per la sicurezza informatica. Persino il colosso delle telecomunicazioni T-Mobile US, fratello statunitense del gestore tedesco, attraverso un’indagine interna ha confermato che circa a 7,8 milioni di abbonati (post-pagati) attuali sono stati rubati informazioni e si sommano agli oltre 40 milioni di record di clienti passati o potenziali. 

Le informazioni rubate durante questo attacco informatico includevano i nomi completi dei clienti, le date di nascita, i numeri di previdenza sociale e i documenti d’identità come le patenti di guida, ha spiegato la telco di Bellevue, con sede a Washington. L’attacco hacker non sembra aver incluso i dettagli della carta di credito o altre informazioni finanziarie, ha detto spiegato l’azienda. 

T-Mobile US ha dichiarato nei giorni scorsi che stava indagando su affermazioni secondo cui una violazione dei dati su vasta scala aveva esposto i dettagli dei clienti agli hacker che vendevano informazioni online. La società ha iniziato a offrire alle persone coinvolte dall’attacco due anni di servizi di protezione dell’identità e protocolli potenziati di sicurezza sugli account, al fine di rendere più difficile per i truffatori prendere il controllo. 

Gli hacker hanno avuto accesso a un numero inferiore di account prepagati in un incidente nel 2019, che includeva nomi, indirizzi di fatturazione, numeri di telefono e dettagli dell’account. T-Mobile ha dichiarato all’epoca che erano stati colpiti meno dell’1,5% dei clienti e la facceenda è stata rapidamente chiusa. In termini azionari, l’impatto sul titolo T-Mobile al Nasdaq ha subito una riduzione inferiore al 2% negli ultimi cinque giorni.