Guida autonoma: le centraline di Huawei con 128 GB di Ram e potenza extra

Si sta svolgendo al Convention Center di Roma, proprio sotto la Nuvola di Fuksas, la convention Huawei Eco-Connect Europe 2018 dal titolo “For A DigitAll Intelligence Future”. L’evento è interessante per approfondire vari aspetti dell’Iot, della connettività e dei trend che sta prendendo la tecnologia in virtù dell’intelligenza artificiale e della pervasività della tecnologia mobile.

Non poteva mancara una sezione dedicata all’auto a guida autonoma. Huawei (ci riferiamo all’immensa divisione B2B ed enterprise, parallela a quella consumer degli smartphone) ha proposto una centralina che si occupa di gestire le problematiche relative ai self driving vehicle. L’unità destinata all’integrazione da parte del brand automobilistico è definita una sorta di “cervello per l’automobile”, in termine tecnico è identificata dalla sigla Huawei MDC 8000.

A fare scalpore è la potenza di calcolo richiesta per gestire in tempo reale la quantità immensa di variabili legate alla guida autonoma: da quelle legate al veicolo (endogene) fino a quelle legate al mondo esterno (esogene) relative ad altri veicoli, ai pedoni, alle condizioni metedo, alla strada e così via.

Dunque la slide che vi proponiamo lascia a bocca aperta: la centralina arriva a fornire una potenza di calcolo fino a 352 Teraflops, è assistita da 128 GB di Ram e da uno storage rigorosamente Ssd per evitare danneggiamenti con capacità variabile tra 128 e 512 GB.

Giusto per confrontare i dati, si consideri che la Playstation 4 Pro si attesta a 4,7 Teraflops, le più recenti schede grafiche di Nvidia arrivano a circa 14 Teraflops, le più recenti Cpu per computer ad alte prestazioni arrivano a 20 Teraflops. Ciascuno di questi scenari non arriva a superare i 16 GB di Ram e nelle condizioni più spinte si arriva a 64 GB di Ram; i 128 GB di Ram sono mosche bianche dedicate a utilizzi verticali.

Questa configurazione destinata a un box nero di dimensioni poco superiori a quelle di un disco fisso portatile esterno è destinato a controllare in tempo reale 16 videocamere, 6 radar e 16 sensori ultrasonici integrati sull’auto. Si occupa inoltre della connettività, dell’interfaccia con la centralina e le altre risorse del veicolo. Inoltre, il box resiste a una temperatura tra -40° e 85° e ha un ridotto impatto energetico, proprio perché deve adattarsi alle risorse messe a disposizione dall’auto.