Android e iOS: due mondi così lontani, così vicini. Negli anni Apple e Google si sono ispirate a vicenda aggiungendo e integrando funzioni e novità prese dall’una e dall’altra parte. Questo continua corsa al miglioramento, che è passata spesso dalla “copia intelligente” di alcuni strumenti, ha portato i due sistemi operativi per dispositivi mobili a essere sempre migliori. Allo stato attuale, non ci sono grandi differenze tra i due Os, ma solo approcci diversi alla tecnologia.

Sì, perché Apple con l’iPhone X ha portato iOS a un nuovo livello di perfezionamento con le gesture. Ossia movimenti da perfezionare con le dita per interagire con le funzioni del sistema operativo, finora lasciate al tasto Home e poco altro.

Google si è fatta “scappare” uno screenshot nel quale si riconosce un’impostazione dell’interfaccia del tutto simile a quella di iOS per iPhone X. È sufficiente orientare lo sguardo verso la parte bassa per vedere la barra di navigazione in stile X. Lo screenshot, pubblicato sul blog degli sviluppatori di Android, è stato rimosso ma lo riproponiamo in calce all’articolo.

La barra di navigazione interattiva a gesture si somma al tasto back, quello classico per tornare dietro di un passo all’interno di app e del sistema operativo. Questa impostazione lascia pensare che per accedere alle altre funzioni sia necessario eseguire uno swipe verso l’alto oppure eseguire un qualsiasi altro gesto per accedere alle altre funzioni. In realtà una simile configurazione essenziale dei tasti sul touchscreen è già utilizzabile, per esempio, con il Huawei P20 Pro (ma non è l’unico) che permette di usare il pulsante home per sopperire ai comandi al tocco, oppure di usare una via di mezzo con una barra simile a quella visibile in Android P.

Questa notizia avvalora ulteriormente l’idea che Google stia sviluppando la nuova edizione di Android per sfruttare al massimo i display a 18:9 privi di cornici, quindi lasciando all’utente la massima libertà di sfruttare la superficie di visualizzazione disponibile. Occupando poco spazio per altre funzioni accessorie, che possono essere simulate con le gesture. Gesti, peraltro, già presenti da sempre in Android solo poco utilizzati. Tutte risposte che arriveranno dalla Google I/O che si terrà a maggio.