huawei
SHENZHEN, CHINA - APRIL 16: Workers prepare the venue for Huawei HAS2019 Global Analyst Summit on April 16, 2019 in Shenzhen, China. Huawei, the world's largest telecommunication equipment maker, said on Tuesday at an annual global conference in the city of Shenzhen, China, it had secured 40 commercial contracts and already shipped 70,000 fifth-generation (5G) base stations after the company's founder, Ren Zhengfei, told reporters on Monday that his company is willing to sell 5G chips and other silicon to Apple. The Chinese tech giant recently announced its annual profit rose 25% to 59.3 billion yuan ($8.7 billion) despite being at the center of global scrutiny while the United States continue to lead a campaign to block the Chinese telecommunications giant from building 5G networks in the Western world. (Photo by Billy H.C. Kwok/Getty Images)

Il bando posto da Trump nei giorni scorsi, di cui vi abbiamo dato un’estesa notizia con tutte le spiegazioni del caso, ha già sortito i primi effetti per Huawei. E non sono purtroppo conseguenze positive. Google ha infatti deciso di interrompere alcuni rapporti di business con l’azienda cinese, la quale potrà accedere solo alle parti open source delle piattaforme di Big G. La notizia è stata riportata da Reuters ma ha fatto rapidamente il giro del mondo.

I risvolti sono immediati: nel momento in cui l’azione di Google sarà effettiva, Huawei perderà il diritto ad accedere agli aggiornamenti di Android. Questo vale per tutti gli smartphone già attivi. Sulla prossima generazione i modelli di Huawei non potranno avere accesso ai servizi e alle app di Google, tra cui Gmail e il Play Store.

Conseguenze enormi

Il dettaglio su quali e quanti servizi spariranno dagli smartphone di Huawei è ancora tutto da verificare. Nessuna delle due parti ha voluto commentare la notizia riportata da Reuters, che però è il classico fulmine a ciel sereno.

L’azione intimidatoria del Governo Trump sta generando una situazione di mercato fortemente anticompetitiva, per ora arginata a Huawei ma che potrebbe avere risvolti anche su altri fronti e, non è escluso, con altri brand.

Tra Google e Huawei

Detto questo, Huawei continuerà ad avere accesso alla versione open source del sistema operativo di Android, quello disponibile in forma gratuita per chiunque, scevra però delle ottimizzazioni, dei servizi proprietari di Google, di molte app e di una serie di strumenti più evoluti. Ciò non toglie che il brand potrà installare di per sè Play Services e le applicazioni che prefreisce, tuttavia dovrà rinunciare agli update di sicurezza.

Tra le altre conseguenze, citiamo il fatto che in seguito a questi fatti, Google terminerà anche il supporto tecnico e la collaborazione estesa in atto con Huawei, con effetto praticamente immediato secondo la fonte interpellata da Reuters.