Beko

Se siete disposti a investire 199 euro per auricolari wireless firmate da Google ma senza riduzione del rumore (uno dei must nella fascia di prezzo di riferimento), le Pixel Buds fanno al caso vostro. Presentati a ottobre 2019 e dopo alcuni mesi di commercializzazione negli Stati Uniti, gli auricolari made by Big G arrivano in Italia promettendo suono di qualità, comfort e integrazione con i comandi vocali di Assistant. Ma senza alcune funzioni determinanti oggi, come la riduzione attiva del rumore (Anc) e una indossabilità tutta da verificare, nonostante Google abbia eseguito la scansione di numerose orecchie per realizzare la forma tipica delle Pixel Buds. Che serve per garantire un isolamento meccanico, non elettronico.

L’annuncio è stato dato attraverso il classico post sulle pagine di Google e se ne evince che le Pixel Buds sono perfettamente integrate con Android, in particolare con i Pixel, mentre con iOS la procedura appare un po’ più macchinosa. Il post inizia come segue:

“A ottobre scorso abbiamo presentato i nuovissimi auricolari Google Pixel Buds: audio di alta qualità, design minimale capace di adattarsi all’orecchio grazie alla conformazione salda e confortevole e funzionalità di intelligenza artificiale pensate per aiutarvi. Volevamo offrirvi la migliore esperienza sonora possibile, che vi stiate allenando o vi troviate nel mezzo di una videoconferenza in una stanza rumorosa. A partire da oggi, i Pixel Buds sono disponibili in Italia nel colore bianco al prezzo di 199 euro”.

L’informazione ufficiale di Google si sposta poi sul resoconto delle impressioni fornite da alcuni utenti interni all’azienda. Riportiamo i feedback come dovere di cronaca.

Iniziare è facile con l’Accoppiamento rapido
“Ho sempre usato delle cuffie con filo perché mi preoccupava la connettività Bluetooth®, dato che molti auricolari hanno problemi di accoppiamento, inclusi i Pixel Buds originali. Con i nuovi Pixel Buds ci siamo concentrati sul miglioramento dell’Accoppiamento rapido per eliminare questi problemi e consentire una facile connessione con il telefono”, Ethan Grabau, Product Manager.

Chiamate nitide grazie a un sensore e microfoni speciali
“Per garantire telefonate nitide, anche in ambienti rumorosi o in presenza di vento, i Pixel Buds combinano i segnali provenienti dai microfoni beamforming e da un sensore speciale che rileva il movimento della mandibola. In questo modo non è necessario andare alla ricerca di un posto tranquillo per fare una telefonata. Mi è stato particolarmente utile in queste ultime settimane mentre lavoravo da casa con intorno due figlie piccole”, Jae Lee, Audio Systems Engineer.

Suono adattivo per un audio migliore
“La funzionalità Suono adattivo è perfetta in alcuni momenti: quando fischia il bollitore, mentre ti lavi le mani o – in generale – se fai qualcosa mentre sei al telefono. Questi rumori possono coprire l’esperienza di ascolto, almeno finché non hai finito quello che stai facendo”, Basheer Tome, Senior Hardware Interface Designer.

“La funzionalità Suono adattivo regola leggermente il volume per compensare un rumore improvviso nell’ambiente, per poi tornare al livello normale una volta sparito. Funziona un po’ come la luminosità automatica dello schermo del telefono: si adatta momentaneamente a ciò che ti circonda per semplificare l’uso del dispositivo”, Frank Li, UX Engineer.

L’aiuto dell’Assistente Google con i comandi vocali
“Quando lavoro in giardino e indosso i guanti, posso controllare la musica con un semplice “Ok Google” ai miei Pixel Buds. Posso anche ascoltare le notifiche e rispondere a un SMS usando semplicemente la voce e l’Assistente Google. E quando sono a spasso con il cane per la nostra passeggiata quotidiana, posso usare l’Assistente Google per avere le indicazioni stradali e controllare i miei progressi sportivi, anche se ho le mani occupato con il guinzaglio. I Pixel Buds, per di più, sono abbastanza sottili da non dare fastidio se indossi un berretto o un cappuccio”, Max Ohlendorf, Technology Manager.

Traduzioni in tempo reale con la modalità conversazione
“Volevamo capire come usare Google Traduttore sui Pixel Buds per ridurre le barriere linguistiche. Era importante rendere la conversazione il più naturale possibile anche con l’uso del telefono, così abbiamo deciso di creare l’interfaccia utente a schermo diviso per mostrare esattamente ciò che veniva detto e traducendolo in tempo reale sullo schermo con la modalità conversazione. L’esposizione a una lingua diversa è anche un’opportunità per imparare, quindi abbiamo voluto creare una funzione che fosse non soltanto il più utile possibile per quando ci si trova in un paese straniero, ma anche molto semplice per aiutare le diverse generazioni di famiglie bilingui a comunicare nonostante le barriere linguistiche”, Tricia Fu, Product Manager.

Tranquillità con la funzione Trova il mio dispositivo
“Il timore di perdere degli auricolari costosi esiste e spesso è una delle ragioni per cui le persone non vogliono provarli. Abbiamo cercato di minimizzare questa paura con la funzione “Trova il mio dispositivo”. Se un auricolare ti cade mentre cammini o corri, te ne accorgi subito. Ma se tornando a casa li appoggi distrattamente da qualche parte, potresti non ricordare dove li hai messi. Per questo abbiamo integrato la possibilità di far squillare gli auricolari direttamente dal telefono. Abbiamo voluto creare un’esperienza il più utile possibile, quindi si può far squillare un auricolare alla volta e concentrarvi sulla ricerca dell’auricolare destro o sinistro. Nel momento in cui tocchi l’auricolare perso, il suono si interrompe. Speriamo che questa funzionalità non debba essere usata molto spesso, ma se fosse necessario, almeno sarà più facile trovare gli auricolari smarriti”, Alex Yee, Interaction Designer.

Google Pixel Buds, le caratteristiche

Esaurite le impressioni (di parte) di Google, vediamo quali sono le caratteristiche tecniche con cui l’azienda mira a differenziare le Pixel Buds dall’agguerrita concorrenza di modelli true wireless di fascia medio/alta. Per iniziare, gli auricolari sono certificati IPX4 che, ricordiamo, non riguarda la resistenza alla pressione ma all’intrusione di acqua e liquidi. Vale a dire che i dispositivi, se utilizzati in modo corretto e non sollecitati da shock, resistono al contatto con sudore, spruzzi e acqua dolce (per esempio la pioggia), ma non vanno immerse né poste sotto al getto d’acqua del rubinetto. Questi sono i limiti della certificazione IP.

La scocca in perfetto stile Google nasconde due driver da 12 mm che l’azienda ha “progettato su misura” al fine di restituire “un audio di altissima qualità”. Questo è soggettivo, è invece oggettivo che l’audio si adatti a seconda del rumore dell’ambiente circostante. La funzione Suono adattivo di fatto agisce sull’intensità sonora compensando la mancanza della tecnologia di riduzione del rumore.

I microfoni che attivano questa modalità sono anche alla base del meccanismo che amplifica la voce durante le chiamate, così da restituire all’interlocutore una riproduzione chiara e incisa della voce.

L’ergonomia non è in discussione per GOogle, dato che la forma delle Pixel Buds è “progettata per assicurare il massimo comfort”. I padiglioni laterali sono sensibili al tocco per attivare le funzioni di riproduzione e rispondere alle chiamate. Infine, l’integrazione nativa con Google Assisant consente di gestire i comandi vocali e di eseguire la traduzione in tempo reale da altre lingue.

Chiudiamo la descrizione tecnica citando l’autonomia: fino a 5 ore di ascolto e 2,5 ore in conversazione. La custodia con ricarica wireless aggiunge altre 24 ore di ascolto e 12 ore di conversazione. Con una ricarica di 10 minuti si ottengono fino a 2 ore di ascolto e un’ora di conversazione.

Prezzi e disponibilità

Proprio come i telefoni Pixel e gli altri dispositivi Google, i Pixel Buds si arricchiranno nel tempo di nuove funzionalità. In questa pagina sono elencate le altre interessanti funzionalità dei Pixel Buds e quali sono compatibili con il vostro dispositivo. I Pixel Buds sono disponibili sul Google Store a 199 euro nel colore Bianco.