Google Pay arriva in Italia: come funziona e dove si può già usare

È finalmente attivo anche nel nostro Paese il servizio di pagamenti in mobilità di Big G: Google Pay. La piattaforma è legata all’accunt di Google che si usa per configurare Android e al quale si associa la carta di credito per i pagamenti sullo store Play. Attraverso Pay si possono memorizzare le carte associate a Banca Mediolanum, Boon, Hype, Nexi (questo l’elenco delle banche partner), N26, Revolut e Widiba. Questi i partner finanziari all’atto del lancio, avvenuto oggi in Italia, e che consentono di associare al sistema di mobile payment le carte di credito, debito e prepagata su circuiti Visa, Maestro e MasterCard.

Google Pay diventa un intermediario a tutti gli effetti e consente di perfezionare pagamenti sia nei negozi fisici utilizzando i tradizionali Pos, sia sugli store e-commerce. L’obiettivo perseguito è la semplicità: i pagamenti con lo smartphone devono risultare intuitivi e immediati, altrimenti non hanno successo. In Italia il 69% degli utenti smartphone non usa il dispositivo per pagare in quanto si arena nella macchinosità degli strumenti disponibili. Sviluppare sistemi semplici è anche la via giusta per fidelizzare i consumatori.

Così Google punta a mettere Pay su ogni smartphone. Sugli iPhone sono supportati solo i pagamenti per l’e-commerce a causa dei “vincoli di sistema” imposti da iOS. Con Android, terra natia della piattaforma, si possono apprezzare tutte le funzioni. Per prima cosa è necessario installare l’applicazione dallo store seguendo questo collegamento.

Come funziona

Sono supportare le relase del sistema operativo a partire dalla 5, ossia praticamente la quasi totalità dei dispositivi mobili attivi. La app è anche compatibile con gli smartwatch animati da Wear OS e dotati di tecnologia Nfc. Quest’ultima deve anche essere integrata sugli smartphone per completare la transizione monetaria. Fisicamente l’acquisto avviene avvicinando il device al Pos con tecnologia contactless, ossia quello standard che reca il logo con le tre onde racchiuse in un ovale. Le casse abilitate si riconoscono anche per la presenza opzionale del logo Google Pay.

I partner commerciali che hanno già aderito alla piattaforma di Google sono numerosi e citiamo Autogrill, Bennet, Esselunga, H&M, Leroy Merlin, Lidl, McDonald’s, Profumerie Douglas e Atm, il gestore della rete metropolitana di Milano.

Proprio sui mezzi di trasporto si concentrano gli obiettivi futuri di Google con Florence Diss, Head of Emea Commerce Parntership dell’azienda, che precisa come il suo desiderata è fare in modo che tutti i gestori dei mezzi pubblici locali, regionali e nazionali possano supportare i pagamenti contactless via Pay. La portavoce istituzionale ha anche spiegato i vantaggi per gli esercenti che decidono di utilizzare la piattaforma di mobile payment. Da una parte si ottiene maggiore fidelizzazione per via della semplicità, come detto, dall’altra si possono attivare iniziative in stile “carta fedeltà” che consentono di lasciare al negoziante stesso il controllo delle promozioni, dei traguardi e dei bonus da riconoscere ai clienti più affezionati. Con conseguente miglioramento della brand awareness del punto vendita agli occhi del consumatore.

Diss ci tiene anche a precisare alcuni altri aspetti più pratici di Pay. Per prima cosa che non sono previste commissioni che possano andare a detrimento del guadagno del negoziante. E quest’ultimo è anche bloccato a livello contrattuale nell’applciare sovrapprezzi per chiunque decida di pagare con Pay. Google alla resa dei conti è un mero esecutore, un intermediario tra le parti affinchè il pagamento vada a buon fine. Inoltre, i dati delle transazioni rimangono sotto il controllo dell’utente e non sono utilizzate da Big G per monitorare o studiare i comportamenti e le abitudini di acquisto. Dunque Google promette massima privacy, perché inoltre non memorizza i dati della carta di credito sullo smartphone né il negoziante ha accesso a queste informazioni. Qualora il dispositivo o lo smartwatch vengano persi, è sufficiente bloccarli in remoto per disattivare la funzione di pagamento senza dover bloccare le carte di credito.

L’affidabilità dei pagamenti è invece garantita da un’interfaccia chiara e da uno scambio di codici anonimi tra utente, beneficiario del pagamento e circuito. Di fatto Pay si limita a verificare la leggittimità dell’addebito e a eseguire l’operazione. Il tutto avviene su canali sicuri e ogni transato è identificato da un codice univoco. Questo permette all’utente di verificare dallo smartphone le operazioni eseguite, con lo storico, e ogni operazione è accompagnata da una notifica, semplice ma efficace strumento che scongiura i tentativi di pagamento non autorizzati.

Questo apre la strada non solo ai pagamenti nei negozi fisici, ma anche verso gli acquisti online e all’interno delle app. Su questi ultimi è sufficiente scegliere di pagare con Pay invece che con i mezzi tradizionali, con il conseguente vantaggio di non dover ogni volta digitare i dati della carta di credito. I siti già operativi sono tra gli altri Booking.com, Deliveroo, Flixbus, Ryanair e Vueling. Interessante notare che se si attiva la sincronizzazione tra Android e Chrome, si può perfezionare l’acquisto con Pay senza compilare i campi all’atto del pagamento.

Sono già previsti anche gli sviluppi del servizio nel prossimo futuro. A iniziare dalla possibilità di memorizzare i biglietti degli aerei fino al supporto dei pagamenti di Mytaxi, Tim e Ibs.it

Maggiori informazioni su Google Pay e le banche supportate: pay.google.com

La nota ufficiale di Lidl

A partire da oggi in tutti i punti vendita Lidl Italia, catena della grande distribuzione leader nel Paese, sarà possibile pagare la propria spesa con Google Pay, un servizio che rende più semplice effettuare transazioni da dispositivi mobili Android in modo sicuro e riservato, oltre che comodo e veloce.

In questo modo l’Insegna conferma il costante orientamento all’innovazione, rendendo l’esperienza d’acquisto ancora più semplice e funzionale per i clienti che scelgono di fare i propri acquisti da Lidl ogni settimana. Google Pay, che sarà disponibile negli oltre 600 punti vendita della Catena presenti in Italia, permetterà infatti di pagare la spesa in pochi istanti, con un evidente vantaggio in termini di tempo e praticità.

Basterà installare l’applicazione sul proprio dispositivo mobile Android (versione 5 o superiori) dotato di tecnologia NFC, configurarvi le credenziali della propria carta di debito o credito di una delle banche supportate e, una volta alla cassa, avvicinare l’apparecchio con lo schermo attivo al terminale POS contactless, per effettuare la transazione in modo rapido e sicuro senza neppure la necessità di aprire la app.

Scaricabile gratuitamente da Google Play, Google Pay è uno strumento di pagamento che garantisce sicurezza e privacy. Nelle transazioni in negozio non trasmette infatti le credenziali della propria carta, ma genera un codice virtuale, univoco e dinamico, che cambia ad ogni nuova transazione.

La nota ufficiale di N26

N26 rende disponibile ai suoi clienti italiani la possibilità di aggiungere la propria carta di debito a Google Pay, l’opzione di pagamento mobile veloce, semplice e sicura resa disponibile da Google. Questa nuova opportunità sottolinea gli sforzi di N26 nell’offrire prodotti e servizi altamente innovativi agli utenti di tutti i mercati in cui opera compreso l’Italia, paese dove N26 continua a registrare una rapida crescita. Con la sua licenza bancaria completa, la tecnologia all’avanguardia e nessuna rete di filiali, N26 sta ridisegnando il settore bancario del 21° secolo.

Google Pay è il servizio più rapido e sicuro per pagare con Google: raccoglie tutte le informazioni necessarie e archivia i dati di pagamento in modo sicuro nell’account Google degli utenti finché non è il momento di pagare. Inoltre, con Google Pay è più facile tenere traccia degli acquisti e riscattare i punti fedeltà.

Google Pay consente quindi agli utenti Android di pagare in modo rapido e semplice attraverso i propri telefoni o dispositivi wearable. Per utilizzare il servizio, i clienti N26 dovranno scaricare l’app Google Pay dal Google Play Store e quindi registrarsi, aggiungere le carte di credito e/o di debito preferite e iniziare ad utilizzare l’app. Per pagare con Google Pay in un negozio, il cliente deve semplicemente accostare il telefono ad un terminale contactless e il pagamento sarà completato. Come ulteriore misura di sicurezza, per transazioni che superano i 25 euro sarà necessario sbloccare il telefono.

“Registriamo un’enorme domanda di soluzioni di pagamento mobile in tutti i paesi in cui operiamo.”, spiega Alexander Weber, Head of International Markets di N26, “Rendere disponibile Google Pay ai nostri clienti in Italia rappresenta il prossimo passo degli sforzi di N26 nell’offrire ai propri clienti l’esperienza bancaria più digitale e flessibile del mondo.”