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Nest Hub è stato il primo smart display di Google. Nel giro di un anno, la seconda generazione si appresta a debuttare nello store online di Google (a partire dal 4 maggio) sfoggiando numerosi miglioramenti perché l’obiettivo di Big G è “rendere questo dispositivo ancora più utile”. E quindi l’azienda di Mountain View ha accolto i feedback degli utenti e ha integrato “informazioni e strumenti che aiutino (le persone) a vivere in modo più sano e felice”, anche sulla scia delle numerose istanze ricevute su argomenti quali sonno, esercizio fisico e salute. Nest Hub di 2a generazione offre soluzioni per questa immensa casistica, oltre alle caratteristiche migliorate rispetto alla prima generazione.

Google Nest Hub 2

L’altoparlante del nuovo Nest Hub è basato sulla medesima tecnologia audio di Nest Audio ma con un miglioramento del 50% in termini di suoni bassi al fine di valorizzare la riproduzione multimediale con YouTube Music, Spotify, Netflix, Disney+ e YouTube. Dal canto loro, i Gesti rapidi consentono di mettere in pausa e riprendere la riproduzione dei contenuti in qualunque momento “mimando” un tocco davanti al display.

Il display del nuovo Nest Hub visualizza tutti i dispositivi connessi compatibili in un unico posto. E grazie alla tecnologia radio Thread integrata, Nest Hub opera con il nuovo standard di connettività sviluppato dal gruppo di lavoro gestito dalla Zigbee Alliance chiamato Project Connected Home over IP, ossia la piattaforma sviluppata per il controllo della smart home destinato a estendere e soppiantare Zigbee e Bluetooth per semplificare l’individuazione e la configurazione dei device connessi presenti entro le mura domestiche.

Google Nest Hub: come funziona la modalità sonno

Nest Hub nasce per operare con il sole ma nella nuova seconda generazione propone una serie di funzioni per dormire meglio la notte. Spiega Google: “Negli ultimi anni, i dispositivi per monitorare il sonno sono diventati piuttosto popolari, ma noi volevamo offrire una soluzione alternativa per chi non desidera indossare un dispositivo per capire come dormite”.

E per capire come dormiamo, il monitoraggio del sonno si affida alla funzione Motion Sense (basata sulla tecnologia radar a bassa energia Soli) per analizzare come riposa la persona più vicina al display. Questa analisi avviene sulla base dei movimenti e della respirazione, senza ricorrere a una videocamera o a un dispositivo indossabile. Il monitoraggio del sonno può rilevare anche disturbi come colpi di tosse e russamento o le variazioni di luce e temperatura nella stanza grazie ai sensori e ai microfoni integrati di Nest Hub, offrendo ulteriori dati per capire cosa influenza il riposo.

Appena svegli, sul display è visualizzato il riepilogo personalizzato della nottata. Tutti i dati sono reperibili su Nest Hub in qualsiasi momento chiedendo “Hey Google, come ho dormito?”. Il monitoraggio del sonno può connettersi all’app Google Fit sui dispositivi Android e iOS, così da avere le informazioni direttamente sul telefono insieme con i dati raccolti sulla salute e il benessere.

Il monitoraggio del sonno fornisce anche programmazioni personalizzate per le ore di sonno e suggerimenti su misura per migliorarne la qualità. Queste indicazioni sono state sviluppate da un team di scienziati seguendo le linee guida fornite da organizzazioni come l’American Academy of Sleep Medicine. I suggerimenti sono compilati dopo un’analisi di diverse notti di sonno e mettono in evidenza alcuni aspetti significativi del vostro sonno, spiegano perché sono importanti e forniscono consigli per migliorare.

Progettato per rispettare la privacy: il monitoraggio del sonno è del tutto facoltativo e include opzioni di salvaguardia della privacy di cui l’utente ha il controllo totale. Potete scegliere se abilitarlo e un indicatore visivo sul display vi informa quando è attivo. Motion Sense rileva solo il movimento, non i corpi o i volti, e i dati audio relativi ai colpi di tosse o al russamento elaborati solo sul dispositivo, non vengono inviati ai server di Google. Avete diversi strumenti per disabilitare le funzionalità del monitoraggio del sonno, incluso un interruttore sul dispositivo che disattiva fisicamente il microfono. In qualsiasi momento potete esaminare o cancellare i vostri dati sul sonno, che – in conformità con l’impegno di Google per la tutela della privacy – non sono usati per inviarvi annunci personalizzati.

Il monitoraggio del sonno su Nest Hub (2a generazione) è disponibile in anteprima senza costi fino all’anno prossimo. Google sta anche studiando come integrare questa funzionalità con i dispositivi Fitbit e riunire in un’unica soluzione il meglio di entrambi in futuro.

Nest Hub: le altre applicazioni

Anche se decidete di non attivare il monitoraggio del sonno, Nest Hub può comunque dare una mano per la fase di addormentamento e risveglio in modo più confortevole. La luce del display si attenua per favorire il riposo e dalla pagina “La tua serata” potete riprodurre suoni rilassanti per conciliare il sonno. Quando è ora di alzarsi, la Sveglia luce graduale di Nest Hub fa aumentare gradatamente l’illuminazione del display e il volume della suoneria. E per continuare a rimanere a letto, grazie a Motion Sense è possibile posticipare la sveglia con il gesto di una mano.

Il nuovo Nest Hub sarà disponibile in Italia in due colori: grigio chiaro, grigio antracite. Il display in vetro senza bordi è facile da pulire e rende Nest Hub una cornice digitale ancora più bella. In linea con il nostro impegno in termini di sostenibilità, Nest Hub è realizzato con materiale riciclato: infatti le parti meccaniche in plastica contengono il 54% di plastica riciclata post-consumo.

Nest Hub (2a generazione) sarà disponibile in Italia al prezzo di 99,99 euro sul Google Store e presso i principali rivenditori di elettronica di consumo, a partire dal 4 maggio 2021.