chrome 88
Razor

Era atteso e finalmente è arrivato: la nuova release 88 di Chrome mette finalmente in ordine alcuni aspetti del browser di Google che si sono affastellati nel corso degli aggiornamenti precedenti. Chi vi scrive l’ha già installata su Windows, macOS Big Sur per Intel e anche per Apple M1. A testimonianza che la nuova versione 88 è disponibile per tutti i sistemi operativi per pc, compreso ovviamente ChromeOS.

Le novità principali sono tre: dark mode perfezionata, disattivazione del supporto FTP ed eliminazione di Adobe Flash. Tre passaggi fondamentali. Però non tutte le versioni per i sistemi operativi adottano in modo omogeneo questi interventi.

La dark mode migliorata è visibile solo su Windows e ChromeOS, perché si integra meglio anche nei menu collaterali del browser per intonarsi all’interfaccia scura dell’Os. Su macOS l’integrazione della modalità dark era già stata eseguita con livelli egregi.

Più articolato il motivo che ha portato Google ha rimuovere due tecnologie ritenute obsolete. Da una parte il protocollo FTP (File transfer protocol) è stato disattivato e quindi non è possibile accedere alle fonti di dati che ancora sfruttano questo sistema per scambiarsi file via Web.

Certo, FTP è uno dei sistemi più datati in Internet per la condivisione e il download di file, tuttavia è ancora decisamente comodo e pratico in numerosi frangenti specializzati. Poco male. Se Google non consente più l’accesso a repository FTP via Chrome 88, è sufficiente installare una delle numerose app dedicate a trattare questo protocollo.

Diversa e più utile la rimozione di Adobe Flash, che nelle relase finora pubblicate era solo disattivato o bloccato. Ora è stato del tutto rimosso dal codice del browser e ciò decreta la fine di un’era. Adobe ha terminato lo sviluppo di Flash lo scorso 31 dicembre. Dopo anni di abbandono progressivo di questo formato multimediale (Apple aveva dato il “via” alla diaspora con i primi iPhone), ormai Flash ha del tutto terminato il suo contributo alla multimedialità online. Ci sono formati più leggeri, efficienti e semplici da integrare.

Ma nono è ancora finita. Se volete iniziare a sperimentare alcune funzioni su cui Google sta lavorando per i prossimi Chrome, vi consigliamo di digitare il comando chrome://flags/ sulla barra degli indirizzi. Attenzione: le modifiche attuate in questo pannello non sono indolore, quindi non agite a caso ma seguite accortezza e soprattutto non toccate voci apparentemente vitali.

Nell’elenco però trovate anche la voce Enable Tab Search. Se attivata vi permette di sperimentare il layout della nuova funzione di ricerca. Mentre per ridurre la richiesta di permessi quando si naviga sul Web bisogna attivare Permission Chip.