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Il peggio potrebbe finire presto per quanto riguarda lo shortage globale di chip e semiconduttori, almeno secondo le analisi di Goldman Sachs. Andrew Tilton, capo economista asiatico della banca, ha affermato che la situazione potrebbe migliorare nella seconda metà del 2021. Ha anche spiegato che ci sono stati “notevoli inasprimenti” delle catene di approvvigionamento e ritardi nelle spedizioni in alcuni importanti Paesi come Giappone, Taiwan e Corea del Sud. Paesi fortemente coinvolti nella supply chain dei semiconduttori.

“Tutto ciò avrà un impatto sui settori a valle. La produzione automobilistica è una di queste”, ha detto lunedì a “Street Signs Asia” della Cnbc. “I nostri analisti ritengono che probabilmente siamo nel periodo peggiore in questo momento. Cioè, stiamo assistendo alla più grande interruzione in settori importanti, come quello dell’automotive, ma è solo un momento che si allenterà gradualmente nella seconda metà dell’anno”, ha affermato Tilton.

Il mondo è alle prese con una carenza di chip che ha colpito la consumer electronics in modo verticale e orizzontale. Secondo la società di consulenza AlixPartners, nel 2021 potrebbe anche costare all’industria automobilistica globale 110 miliardi di dollari di mancate entrate. L’impatto maggiore sulle quattro ruote si sta concentrando proprio in queste settimane ma è destinato a migliorare con l’autunno.

Tuttavia, Tilton di Goldman Sachs ha affermato che vale la pena monitorare la situazione, soprattutto se emergono altre interruzioni nella supply chain. “C’era molta preoccupazione a Taiwan a causa della siccità o della comparsa di un nuovo focolaio di Covid-19. Questi due fattori combinati potevano comportare un significativo deficit di produzione. Finora non l’abbiamo visto”, ha Tilton.

Gli impianti di produzione che trattano semiconduttori hanno necessità di enormi quantità di acqua ogni giorno e Taiwan, sede del più grande produttore di chip del mondo, sta affrontando la peggiore carenza d’acqua degli ultimi 56 anni. A inizio giugno, l’isola ha revocato alcune restrizioni sull’acqua dopo un recente periodo di forti piogge, secondo quanto riferito da Reuters. “Ci sono state un paio di interruzioni isolate, ma finora non abbastanza da causare una grave interruzione della catena di approvvigionamento semi”, ha affermato Tilton. Tutte situazioni il cui evolversi impatterà in un senso o nell’altro nella supply chain legata ai semiconduttori e ai chip.