La tripla fotocamera sugli smartphone è, a conti fatti, il trend tecnologico che si è sviluppato nel 2018. Ma fra un paio di anni sarà lo standard sui dispositivi mobili. Lo stabilisce la ricerca di Counterpoint che già nel 2016 aveva identificato lo sviluppo della cosiddetta “megapixel war” con la progressiva ascesa dei telefonini a doppia focale.

Nel 2019 la tripla fotocamera è il nuovo asset tecnologico per descrivere uno smartphone “innovativo”. Il 6% dei cellulari venduti a livello mondiale dispone di tre ottiche, o addirittura di più. Entro la fine del 2019 questo dato più che raddoppiera: 15%; sarà del 35% nel 2020. E così nel 2021 le tre ottiche saranno sul 50% dei modelli venduti a livello globale, praticamente lo standard.

Non solo fascia alta

Della quarantina di nuovi smartphone presentati finora nel 2019, più della metà hanno adottato uno schema imaging multi-obiettivo. Per la cronaca, la più grande concentrazione si è verificata nel primo trimestre di quest’anno.

Non fa scalpore scoprire che la maggiore concentrazione di questa tecnologia è presente nella fascia alta del mercato, tuttavia si stanno facendo strada smartphone dai costi più competitivi dotati almeno di due obiettivi.

Sul fronte tecnologico, sono tre gli elementi dominanti: zoom ottici sviluppati (10x o addirittura 50x ma digitale); intelligenza artificiale per assistere nello scatto; sensori di profondità dedicati (i cosiddetti ToF, cioè Time of Flight). Le funzioni di teleobiettivo, bokeh, ritratto e grandangolo sono diventate uno standard. La prossima sfida è migliorare la sinergia e la cooperazione tra i sensori per restituire un’esperienza più fluida e una ottimizzazione migliore degli effetti zoom.

Smartphone del futuro

L’evoluzione nel prossimo futuro, secondo Counterpoint, è legata alla diffusione di sensori da 64 Mpixel (secondo semestre del 2019), la penetrazione degli schemi imaging a tre ottiche anche nella fascia inferiore a 500 euro, l’uso di app sempre più efficienti nell’utilizzo dei tre obiettivi.

Il grande passo ora spetta a Google: con la prossima evoluzione dei Pixel potrebbe debuttare una impostazione fotografica a due sensori. Che porterebbe la già eccellente esperienza imaging a un livello ancora superiore. Apple, invece, con il prossimo iPhone potrebbe sancire definitivamente il trend qui descritto da Counterpoint.

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