IWS21

Samsung ha stupito tutti principalmente con un annuncio: i nuovi Galaxy Z Fold 3 e Galaxy Z Flip 3 sono certificati IPX8, ovvero possono resistere a immersioni fino a 30 minuti in 1,5 metri di acqua (dolce). Eppure hanno lo stesso numero di parti mobili delle generazioni precedenti. Questo significa che il brand coreano ha affrontato in modo del tutto nuovo il livello di complessità costruttiva degli smartphone foldable affinché, nonostante i vari segmenti di cui sono composti e le relative giunzioni, possano resistere agli schizzi, alla pioggia e persino alle sollecitazioni sul display. Samsung ha precisato che la superficie in Pet che protegge lo schermo pieghevole è dell’80% più resistente rispetto alle precedenti generazioni. L’unica certificazione da intrusioni che il brand non può ancora vantare è quella relativa alla polvere e ai detriti (la “X” nel codice IP), tuttavia anche su questo fronte, seppure in mancanza di indice IP, sono stati eseguiti interventi sostanziali per sigillare le sofisticate cerniere.

A conti fatti, sono tutti interventi frutto dell’esperienza con i primi Fold (la prima release era stata corretta dopo esperimenti non leciti da parte di alcune testate americane che avevano asportato il layer di protezione dello schermo pieghevole, parte stessa del display) e con la successiva generazione più matura rappresentata dai Fold 2. Con il Flip, invece, il brand coreano si è addestrato con un dispositivo per l’uso di tutti i giorni, a differenza del Fold che ha un’utenza più professionale e attenta. Così i feedback raccolti hanno portato a interventi necessari, per fare maturare questa tipologia di smartphone così che si possa definire abbastanza robusta da diventare mainstream. Questa generazione di Galaxy Z di Samsung promette di essere una pietra miliare.

Spiega Anisha Bhatia, Senior Analyst presso GlobalData, una delle principali società di dati e analisi: “I due nuovi telefoni pieghevoli di Samsung, Z Fold 3 5G e Z Flip 3 5G, stabiliranno saldamente il dominio di Samsung in questa categoria avanzata di dispositivi. Questo è il quarto evento Unpacked dell’anno di Samsung, peraltro dedicato ai foldable. Basta questo per evidenziare l’importanza di questa categoria innovativa per il portafoglio del brand. Entrambi i telefoni pieghevoli hanno un prezzo inferiore rispetto ai loro predecessori e sono più resistenti. A 1.099 euro, il Galaxy Z Flip 3 5G è piccolo, tascabile e più conveniente dei telefoni 5G di fascia premium. Sarà il perno per iniziare la vera transizione dagli smartphone tradizionali a quelli pieghevoli. Gli smartphone foldable sono parte integrante della strategia di crescita di Samsung. Dopo tre generazioni hanno ottenuto una quantità tale di feedback dai consumatori che è stata fondante sia per realizzare questa gamma, la base per continuare a migliorare nelle prossime generazioni di dispositivi”. Con in più un vantaggio competitivo: essere di fatto l’unico brand ad avere una proposta commerciale completa, articolata, “storica” e collaudata, laddove i competitor latitano ancora e Apple non accenna in alcun modo a rendere foldable l’iPhone. Conclude Bathia: “Questo segmento di mercato orientato al futuro rimarrà per diverso tempo dominio di Samsung”.

Apriamo i Galaxy Z: qualità “artigianale”

In aggiunta a tutto ciò, il Fold 3 crea anche la giuntura finale tra foldable e Note, acquisendo di fatto tutte le funzioni della fortunata serie di phablet inventata e sviluppata dal vulcanico ex presidente DJ Koh. L’attuale TM Roh si è preso l’incarico, non più rimandabile, di creare una crasi tra questi mondi: le potenzialità degli smartphone foldable, in particolare del Fold, hanno permesso di avere tutto lo spazio necessario per sublimare l’esperienza fatta con i Galaxy Note in un dispositivo tanto adeguato alla produttività quanto al multimedia e alla creatività.

La forza di Samsung consiste nel continuare a provare, con i Galaxy Z lo ha dimostrato. A rilanciare sul mercato e su se stessa, puntando a fare la differenza rispetto alla precedente generazione. Nei foldable ha gioco “facile” (relativamente, s’intenda) perché ha un vantaggio maggiore rispetto agli altri: ha una base attiva di utenti e può analizzare i dati di utilizzo attuali e dello storico. Ciò si traduce in un miglioramento dell’esperienza di utilizzo, della parte software e, in parallelo, di quella hardware. Come dimostra la perigliosa attività di smontare i due nuovi foldable: Galaxy Z Fold 3 e Flip 3.

Un Galaxy Z Flip 3 . smontato
Il Galaxy Z Flip 3 smontato. Si noti la piastra argento in alto che opera da dissipazione per il processore.

Osservando le immagini dei Galaxy Z si può dedurre una cosa: non ci sono “magie” per rendere un foldable resistente all’acqua ma solo numerosi accorgimenti per organizzare l’elettronica interna affinché non entri in contatto con i liquidi. Samsung ha identificato tutti i punti in cui può entrare l’acqua e li ha sigillati con colle o guarnizioni di gomma. Si evince anche che questo trattamento per un telefono pieghevole equivale a operare come se si fosse in presenza di due dispositivi separati che andranno poi uniti. Dunque bisogna intervenire per sigillare fori per altoparlanti, porte Usb-C e slot per Sim.

Al di là di questi punti di ingresso, ci sono complicazioni e le soluzioni non sono così semplici quando si deve intervenire su un foldable: il problema è il movimento generato dalle due valve. Nello specifico, c’è la cerniera, un pannello flessibile e, soprattutto, i cavi interni.

Sigillare un normale telefono contro l'acqua è di solito una questione di semplici guarnizioni di gomma, come con questo cassetto per schede SIM sul Galaxy Z Flip 3
Sigillare un normale telefono contro l’acqua è di solito una questione di semplici guarnizioni in gomma, come con questo slot per Sim del Galaxy Z Flip 3.
Cerniera Galaxy Z Fold 3
Non c’è modo di impedire all’acqua di entrare nella cerniera Z Fold 3, quindi Samsung ha lubrificato con miscele particolari gli ingranaggi all’interno per proteggerli.
Spazzole in nylon su un Galaxy Z Fold 3
Spazzole in nylon usate per la cerniera del Galaxy Z Fold 3 per bloccare i detriti e la polvere dall’ingresso nella cerniera

Semplicemente non c’è modo di sigillare completamente la cerniera; ci sono troppe parti in movimento che devono essere posizionate nelle immediate vicinanze. La soluzione di Samsung per tenere la polvere fuori dal meccanismo sono strisce di spazzole in nylon tagliate per adattarsi ad anfratti larghi meno di un millimetro. L’azienda ha provato sia la fibra di carbonio sia il PET prima di utilizzare solo il nylon. È la soluzione migliore per tenere lontana la polvere: era già presente sul Fold 2 e aveva già permesso di ottenere una netta differenza rispetto ai precedenti modelli di foldable. Sul Fold 3 questa soluzione è stata ulteriormente perfezionata.

Queste strisce in nylon non fermano il liquido. Quindi Samsung “ha sviluppato un tipo speciale di lubrificante che può davvero aderire bene a tutti i piccoli componenti del dispositivo”, spiega Hee-cheul Moon, ingegnere principale del team meccanico di Samsung.

Nastro biadesivo per sigillare l'acqua su un Galaxy Z Flip 3
Nastro biadesivo per sigillare le parti interne dall’acqua sul Galaxy Z Flip 3.
Nastro biadesivo su un Galaxy Z Fold 3
Il nastro biadesivo sul Galaxy Z Fold 3 circonda ogni foro sotto lo schermo.

Certo il lubrificante può svanire nel tempo, ma Samsung certifica che questo approccio garantisce almeno 200mila aperture senza incappare in alcun problema. Nei test interni, l’azienda coreana ha fatto cadere sui nuovi foldable il liquido peggiore possibile in termini di acidità, composizione e impatto: la Coca Cola. È stato solo un test estremo, che Samsung sostiene di avere adottato per analizzare le reazioni dei device, perché l’indice IPX8 si riferisce all’immersione in acqua dolce, non in liquidi emulsionati con elementi chimici, salini e di altra natura.

Per quanto riguarda lo schermo pieghevole, esso stesso è composto da più strati e Samsung lo ha semplicemente sigillato, usando quello che definisce un adesivo sensibile alla pressione. Quindi, se l’acqua entra, scorrerà letteralmente tra lo schermo e le due scocche del telefono, infine entrerà anche nella cerniera. Tutto ciò non rappresenta un problema, afferma Samsung.

Sigillare i due lati del telefono ha obbligato Samsung a trovare nuovi materiali. Sui telefoni pieghevoli, lo schermo deve fluttuare un po’ sopra la scocca: deve muoversi solo un po’ quando la cerniera si piega e si apre. Questo obbliga a lasciare minuscoli spazi liberi per assicurare questo giogo, che il brand ha risolto con uno spesso nastro biadesivo. È abbastanza spesso da consentire allo schermo di scorrere solo un po’.

Ciò introduce un altro problema da risolvere: i due lati del telefono devono essere collegati con dei fili. Non è possibile che una semplice guarnizione di gomma attorno a un circuito flessibile funzioni. Questi nastri devono muoversi un po’ in tutte e tre le dimensioni. La soluzione di Samsung è super intelligente: “guarnizioni polimerizzate in loco”.

Una guarnizione polimerizzata per la tenuta all'acqua su un Galaxy Z Flip 3. Viene iniettata in forma liquida in fabbrica e quindi polimerizza per creare una tenuta flessibile attorno al nastro del cavo.
Una guarnizione polimerizzata per la tenuta all’acqua su un Galaxy Z Flip 3. Viene iniettata in forma liquida in fabbrica e quindi polimerizzata per creare una tenuta flessibile attorno al nastro del cavo.

“Quando viene immessa la guarnizione, è in formato liquido o fluido. Una volta esposta all’aria, diventa solido”, spiega Samsung. Ciò crea una tenuta stagna ma consente comunque più movimento di quanto potrebbe fare una guarnizione di gomma. È appiccicoso quando viene applicato per la prima volta in fabbrica e polimerizzato prima che l’assemblaggio sia finito.

E la riparazione? No problem. Sui Galaxy Z Fold 3 e Flip 3, Samsung ha introdotto non meno di tre nuovi tipi di materiali per assemblare le varie parti che, però, sono gestibili solo dai centri d’assistenza ufficiali. Con telefoni così sofisticati, è sempre bene rivolgersi al canale post-vendita del brand, a maggior ragione con i top di gamma. Per quanto detto finora, i foldable implicano ulteriori motivazioni per non affidarsi al “fai da te” e nemmeno a riparatori di terze parti. Potrebbe verificarsi l’impossibilità di avere i giusti collanti e materiali isolanti.

Il gruppo dello schermo su un Galaxy Z Fold 3
Il gruppo dello schermo del Galaxy Z Fold 3.

Nel 2020, Samsung con Galaxy Z Flip ha iniziato a integrare il vetro ultra sottile nei display pieghevoli. Ma era un’innovazione nascosta sotto strati di plastica ad alta trasparenza. Questa soluzione avrebbe resto più resistente il pannello nel corso del tempo, seppure al tatto la differenza tra Flip e Fold era poco rilevabile. Quest’anno Samsung ha dovuto fare un passo aggiuntivo per rinforzare la superficie flessibile, raggiungere maggiore solidità e una più coinvolgente esperienza d’uso. Con l’aggiunga che il supporto per la S Pen nel Galaxy Z Fold 3 evitasse qualsiasi rischio di graffiature e danneggiamenti.

Samsung spiega di aver riorganizzato gli strati dello schermo per migliorarne la durata. Quindi ora l’ordine è lo strato del sistema di controllo della S Pen di Wacom per l’input dello stilo (solo su Fold 3), quindi il display Oled, il vetro ultra sottile, lo strato di polimero protettivo e infine lo strato più in alto, un nuovo “PET estensibile ” (polietilenetereftalato) sulla parte superiore che garantisce una resistenza dell’80% maggiore rispetto al passato (dato Samsung).

Cerniera Galaxy Z Flip 3
Samsung spiega che la sua nuova protezione per lo schermo in PET è più resistente e sembra più simile alle normali protezioni per lo schermo.

Come con i precedenti dispositivi pieghevoli di Samsung, non era assolutamente previsto che si rimuovesse lo strato superiore. A differenza dei precedenti foldable, questo nuovo PET estensibile dovrebbe avere meno “segni di impronte digitali ed è meno vulnerabile a graffi o ammaccature”, secondo Byeng-seok Choi, un professionista senior presso il Flagship Product Planning Group di Samsung.

Il digitalizzatore Wacom su Z Fold 3
Il sistema di Wacom per l’input dalla S Pen è stato diviso in due e un algoritmo determina la posizione quando la S Pen si trova tra di loro.
La S-Pen compatibile con Z Fold 3 ha un pennino più morbido e arrotondato rispetto alle altre S-Pen.
La S Pen compatibile con Z Fold 3 ha un pennino più morbido e arrotondato rispetto alle S Pen non dedicate al Fold 3.

Choi afferma che per Z Fold 3, Samsung ha raggiunto “una durata del pannello che è dell’80% o più superiore alle nostre precedenti iterazioni”. Lo stesso miglioramento è afferibile anche al Galaxy Z Flip 3. Choi Sostiene anche che dovrebbe sembrare molto più simile ai proteggi schermo in plastica che sono già comunemente usati sui normali telefoni, “quindi, credo che gli utenti non noteranno molta differenza perché hanno già sperimentato questo materiale tattile”.

Per quanto riguarda il digitalizzatore di Wacom per la S Pen, Samsung non ha nemmeno tentato di gestire la parte centrale della cerniera e tentare la “piega”. L’approccio è stato più semplice ed efficace: sono presenti due digitalizzatori separati su ciascun lato del telefono. Al sistema operativo sembra che sia un singolo pannello, mentre al software (algoritmo dedicato e intelligenza artificiale) è demandato il compito di analizzare i movimento della S Pen e assicurare coerenza nel tratto quando avviene il passaggio da una superficie all’altra.

Dal canto suo, la punta della S Pen ora ha un “pennino arrotondato in gomma” più morbido rispetto alle versioni precedenti. Quando viene applicata troppa pressione, la punta si ritrae invece di lasciare che l’utente prema troppo saldamente sullo schermo. Dunque è fatto assoluto divieto di usare altre S Pen, se non quelle espressamente dedicate al Fold 3, sullo schermo.

Armatura in alluminio e parti di telefoni pieghevoli Samsung
Scocca in alluminio e parti di telefoni pieghevoli Samsung.

Infine, Samsung ha “impacchettato” il tutto in una scocca realizzata utilizzando una nuova lega di alluminio che ha sviluppato, brevettato e marchiato con un nuovo nome: Armor Aluminium. Il brand non ha condiviso i metalli e i processi esatti utilizzati per crearlo, ma Sung-ho Cho, ingegnere principale presso l’Advanced Lab di Samsung, afferma che l’azienda è stata “in grado di rafforzare la resistenza del 10% e oltre”.

Un Galaxy Z Fold 3 . decostruito
Un Galaxy Z Fold 3 separato nelle varie parti.

Samsung ha mostrato una breve demo in cui ha usato un blocco di Armor Aluminium contro un altro blocco di alluminio della serie 7000, che è quello comunemente usato sugli smartphone (la serie 7000 corrisponde alla dicitura marketing “grado aerospaziale”). L’ammaccatura sulla lega di Samsung era, come ci si aspetterebbe, molto più piccola del danno provocato alla serie 7000.

Samsung sta utilizzando questo nuovo alluminio per i telai e le cerniere di Fold 3 e Flip 3, ma prevede anche di utilizzarlo su più telefoni in futuro. Cho afferma che Samsung ha preferito abbandonare il classico alluminio a causa del peso, inoltre questa versione più rigida della scocca è stata ideata anche per prevenire le crepe dello schermo sul vetro esterno. Dice Cho: “Fornisce un frame così forte e durevole in modo da ridurre al minimo l’impatto sugli altri materiali. IN sostanza, “funziona come un ammortizzatore d’urto tra i diversi materiali”.

Grazie a The Verge per le preziose foto e info aggiuntive