Inizia la stagione dei fuochi artificiali. Nei prossimi giorni, tra Natale e Capodanno, si concentrano i “botti” benauguranti in occasione delle feste e dell’inizio del nuovo anno. Belli, divertenti e giocosi: nulla da obiettare solo che l’invito è di utilizzare i fuochi d’artificio in modo sempre rispettoso e responsabile.

Il che significa acquistare prodotti conformi e non ricorrere a soluzioni “fai da te”. In Italia il giro d’affari dei fuochi d’artificio legali supera i 400 milioni di euro; il fatturato dei modelli non legali è allo stesso livello, tanto per dare l’idea di quanto pesi il fenomeno dei prodotti illegali. Per fare chiarezza abbiamo deciso di scrivere questo vademecum, anche grazie all’aiuto di Assogiocattoli.

Le regole per la sicurezza dei fuochi d’artificio

  1. Acquistare solo prodotti marcati CE completi di istruzioni di sicurezza e affidati solo a rivenditori autorizzati.
  2. Trasportare e custodire i fuochi d’artificio in un luogo asciutto, lontano dal calore e fuori dalla portata dei bambini. È bene non fumare nelle vicinanze.
  3. Prima dell’uso è necessario leggere attentamente le istruzioni riportate sul prodotto e studiare il posizionamento alla luce del giorno.
  4. Non utilizzare i fuochi d’artificio sotto l’effetto dell’alcol.
  5. Non modificare la struttura originale dei prodotti pirotecnici. Non estrarre mai la polvere pirica e non collegare più prodotti tra loro.
  6. Accendere un solo prodotto alla volta, tenendo gli altri fuochi d’artificio al riparo da eventuali scintille. Durante l’uso non indossare indumenti infiammabili.
  7. Come accenderli: rimanere sempre di lato, accendere l’estremità della miccia allungando il braccio, non avvicinare mai il viso al prodotto e portarsi immediatamente a una distanza di sicurezza. Non avvicinarsi durante il funzionamento.
  8. Gli spettatori devono rimanere a una adeguata distanza di sicurezza. Tenere sotto costante controllo i bambini.
  9. In caso di incompleto funzionamento: non tentare di riaccendere il prodotto, mai. Lasciarlo raffreddare a lungo. In seguito bagnare con abbondante acqua senza mai portare alcuna parte del corpo sopra l’oggetto. Lasciare riposare a lungo prima di procedere al recupero con estrema cautela.
  10. Non raccogliere e non tentare di riaccendere fuochi d’artificio abbandonati da altri.
  11. Dopo l’utilizzo è bene smaltire involucri e rifiuti in modo adeguato.

Categorie dei fuochi artificiali

F1: Fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale molto basso e un livello di rumorosità trascurabile. Sono destinati a essere impiegati in spazi confinati, anche all’interno di edifici. Vendita vietata a: privati che non abbiano compiuto il quattordicesimo anno d’età.

F2: Fuochi d’artificio con un basso rischio potenziale e un basso livello di rumorosità. Sono destinati a essere usati in spazi confinati fuori dagli edifici. Vendita vietata a: privati che non siano maggiorenni e che non esibiscano un documento di identità valido.

F3: Fuochi d’artificio con un rischio potenziale medio. Sono destinati a essere usati fuori dagli edifici in grandi spazi aperti; il livello di rumorosità non è nocivo per la salute. Vendita vietata a: privati non maggiorenni e non muniti di nulla osta rilasciato dal Questore ovvero di licenza per porto d’armi.

F4: Fuochi d’artificio con rischio potenziale elevato. Sono destinati esclusivamente a persone con conoscenze specialistiche (utenti professionali). Vendita vietata ai consumatori finali; sono destinati esclusivamente a operatori professionali.

I comportamenti sanzionati

Fabbricare illegalmente fuochi d’artificio.

Articolo 47 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n. 773 e s.m.i); norma di riferimento: comma 1-2 Art. 678 c.p. La sanzione prevista comporta l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda fino a 619 euro.

Vendere articoli pirotecnici professionali a persone non munite di abilitazione allo sparo e dei requisiti previsti dalla legge.

Norma di riferimento: art. 33 del Decreto legislativo 29 luglio 2015 n.123. La sanzione comporta l’arresto da 6 mesi a 3 anni e con l’ammenda da 30mila a 300mila euro.

Immettere sul mercato fuochi d’artificio che non abbiano i requisiti previsti dalla legge.

Norma di riferimento: art. 53 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n. 773 e s.m.i). La sanzione prevista comporta la reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa da 10mila a 100mila euro.