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Non è un prodotto nuovo per LG, perché negli ultimi anni il brand lo ha orgogliosamente mostrato agli eventi internazionali. Lo Styler, ossia il guardaroba intelligente multifunzione che si prende cura dei capi (anche e soprattutto i più delicati), è stato finora una esclusiva del mercato asiatico, dove ha ottenuto riscontri eclatanti. La lieta notizia è che finalmente Styler arriva anche in Italia, a un prezzo di lancio fortemente scontato (mille euro di sconto sullo shop online di LG). Ed è un dispositivo che assicura un funzionamento semplice e intuitivo: sembra una cabina armadio, è sufficiente riporre gli indumenti al suo interno affinché vengano igienizzati e rinfrescati, rimuovendo le pieghe ed eliminando gli odori sgradevoli.

“Lo Styler è complementare alla lavatrice, perché offre funzioni specifiche differenti e verticali che bene si intonano all’uso sinergico dei vari elettrodomestici legati al lavaggio”, spiega Francesco Salza, che a inizio febbraio ha assunto il ruolo di Consumer Electronics Director in LG Italia. L’azienda ha infatti preso la scelta strategica di unire sotto un’unica leadership le divisioni Home Appliances e Home Entertainment per rafforzare e consolidare i team vendite sotto una visione comune in grado di creare sinergie positive nella relazione con l’intero ecosistema distributivo. Lo incontriamo “virtualmente” in occasione del debutto in Italia della Styler, occasione propizia per parlare di come si svolgerà questo 2020 e di quali cambiamenti sono in atto all’interno dell’azienda.

Che anno è per LG?

“Prevedo crescite, pur in un contesto complesso e difficile. Stiamo per superare una situazione di crisi che era impossibile ipotizzare e a cui nessuno era preparato. Se osservo le opportunità future nei vari segmenti, ritengo che quello del bianco (che sostanzialmente è un mercato di sostituzione) avrà un “effetto rimbalzo” importante. Lo stesso effetto che nei prossimi mesi vedremo anche nell’ambito Tv. Credo che il consumatore sia alla ricerca di prodotti di qualità. In altre parole abbiamo di fronte a noi, come industria e retail, una sfida nel futuro immediato: puntare maggiormente e in modo più convinto sul comparto premium, facendo arrivare meglio al cliente finale messaggi positivi più centrati sulla qualità.

Una volta passato questa contingenza, non sarà più possibile sfuggire a ragionamenti più concreti e articolati sull’omnicanalità perché tutto l’ecosistema distributivo è stato messo alla prova della capacità di comunicare al consumatore con le diverse piattaforme disponibili. Ci siamo dovuti attrezzare per entrare in contatto con il cliente finale in modo differente a seconda dei casi. Come LG abbiamo tratto numerosi insegnamenti e raccolto stimoli: alla resa dei conti le persone si sono abituate a informarsi in modo ancora più approfondito. Tradotto, avremo consumatori ancora più consapevoli dei propri bisogni e più attento al tipo di prodotto che acquisterà”.

Come sottoprodotto di questo scenario, si è anche ridotta la distanza tra azienda e consumatore?

“È uno dei temi che si sono consolidati nelle scorse settimane. Ritengo di sì, tanto che ci ha portati a interagire diversamente con i clienti attuali e potenziali. Abbiamo individuato una chiara propensione nei consumatori ad approfondire le informazioni che riguardano l’azienda. Dunque non solo prodotto ma anche valori: è diventata importante la capacità di rispettare le promesse dirette o indirette fatte attraverso le operazioni di branding. Sempre di più la responsabilità di LG è disintermediare la comunicazione per concretizzare i nostri valori, attraverso specifiche operazioni e progetti, laddove si verifica il sellout online e offline dei nostri modelli”.

Come si stanno intonando le anime di LG?

“Il mercato si sta trasformando e anche l’azienda sta attraversando un momento evolutivo. Dal punto di vista dell’organigramma, non è cambiato nulla a livello organizzativo in seguito alla mia nomina. Il fatto di conoscere l’azienda da tanti anni e di vivere in prima persona i valori mi permette di trasferire all’esterno un’immagine di consistenza di lungo periodo di LG. Perché l’azienda è presente sul territorio italiano da lungo tempo, ha un presidio e una partecipazione consolidata nel tessuto nazionale; c’è la voglia e la capacità di investire nel nostro Paese perché è un mercato importante a livello globale. Il mio ruolo è restituire all’esterno con più forza e attenzione i messaggi di un brand sempre più uniforme e omogeneo, soprattutto nelle due categorie della consumer electronics (bianco e bruno) di cui mi occupo. Il tutto nell’ambito della direzione intrapresa dal Presidente Sung Soo Kim, che ha una visione unitaria e complessiva di LG in Italia”.

In virtù di come si sta riorganizzando l’anno, le stagionalità dei prodotti sono cambiate?

“Mi chiedo: ma ci sono state stagionalità di prodotto sempre uguali nel corso del tempo? Se torno con la memoria a diversi anni fa, c’erano dei periodi nel corso dell’anno in cui ci si poteva concentrare su alcune precise categorie merceologiche. Nel recente passato, invece, si sono creati picchi di sellout sempre diversi: si pensi dapprima alla concentrazione delle promozioni di maggio, che poi si sono spostate a ottobre; di recente, il picco più alto di vendite si traguarda nelle declinazioni del black friday. A dire che non c’è una stagionalità legata all’andamento naturale dei prodotti ma si sono create attività mensili in conseguenza delle azioni messe in campo dal retail o dall’industria. Quest’anno che il mercato sostanzialmente parte da maggio, assisteremo a stagionalità ancora diverse ma questa volta centrate sulla necessità di comunicare e ingaggiare il consumatore finale”.

Come mai avete scelto di lanciare lo Styler proprio in questo periodo?

“Per la verità la roadmap di commercializzazione dello Styler era già stata approntata. Sono ormai diversi anni che questo prodotto è al centro dell’interesse tanto di canale quanto dei clienti finali, ma abbiamo nel tempo rimandato l’immissione in Italia perché eravamo concentrati su altre priorità legate ad altri obiettivi. Arrivati ai target in termini di quota di mercato e brand awareness nel bianco, nel 2020 LG ha previsto il debutto dello Styler in Europa. Tra l’altro, questo prodotto si intona in modo perfetto con le nuove esigenze di purificazione e igiene che sono emerse nel corso delle ultime settimane. Esigenze nuove che andranno radicandosi nei prossimi mesi e che si sommano a bisogni già esistenti. Anche per questo lo abbiamo chiamato Styler 5 in 1, perché le funzioni che offre sono varie e complementari: igienizzazione, eliminazione degli odori grazie alla tecnologia al vapore, stiro, asciugatura dolce e deumidificazione”.

La sfida è fare passare correttamente la filosofia dello Styler al consumatore finale…

“Per prima cosa ritengo che la crescente abitudine dei consumatori di informarsi e navigare online possa rappresentare un impulso positivo alla conoscenza dello Styler. Questa congiuntura ci permette di operare in una logica di omnicanalità reale, con clienti finali più consapevoli e capaci di acquisire informazioni, e ciò crea i presupposti affinché LG possa trasferire in modo forte i messaggi corretti e la conoscenza agli utenti. A fronte di una esperienza online nella parte iniziale, si sommeranno attività esperienziali sui punti vendita fisici nelle fasi successive. Il punto focale è trovare il modo giusto per fare capire e “vivere” lo Styler nel migliore modo possibile dai consumatori. Non possiamo limitarci a una mera descrizione dell’oggetto ma dobbiamo essere bravi a ingaggiare gli utenti sui benefici e a studiare un percorso che permetta quasi toccare le peculiarità di prodotto in ambito domestico”.

Che impatto avrà lo Styler sul brand di LG?

“Non sarà il prodotto che radicalmente impatterà sul nostro brand. Di certo è un prodotto che entra a fare parte di un ecosistema di valori e di soluzioni ad alto impatto nei confronti del consumatore. Un ecosistema che mostra complessivamente come LG sia all’avanguardia tecnologica nei segmenti in cui opera, dai Tv agli elettrodomestici fino ai dispositivi mobili. Soprattutto sui segmenti di mercato più innovativi siamo in grado di soddisfare le necessità dei consumatori: questo è il risultato più importante del nostro brand. Lo Styler è un esempio di prodotto che sta riscontrando un successo di interesse proprio perché risponde a necessità reali, effettive”.

Senza dimenticare che è anche smart…

“Sono anni che sostengo che vivremo in ambienti composti esclusivamente da oggetti smart, ma non ce ne accorgeremo. È ciò che gradualmente sta succedendo, tuttavia i contenuti tecnologici devono essere utili perché la connettività Wi-Fi non è fine a se stessa. LG ha una proposta smart nel senso più ampio di questo termine: per esempio, le nostre lavatrici sono dotate di intelligenza artificiale. Il che significa non solo che sono connesse, ma anche riconoscono in automatico i tessuti e la tipologia di lavaggio ideale. Quindi smart è soprattutto una promessa da mantenere, ossia fornire soluzioni concrete che migliorano la vita delle persone nella quotidianità”.

LG Styler: l’elettrodomestico 5 in 1

Sono molte le occasioni in cui ci si ritrova a dover lavare abiti indossati una sola volta, non perché siano realmente sporchi ma perché hanno assorbito gli odori dei luoghi in cui si è stati o soltanto perché indossandoli si sono sgualciti. LG Styler risponde a questa esigenza offrendo un prodotto dalle eleganti linee di design che restituisce gli indumenti come appena usciti dalla tintoria nella comodità di casa propria.

Grazie alla tecnologia TrueSteam che riduce fino al 99,9% di allergeni e batteri, LG Styler igienizza con facilità i tessuti con un delicato getto di vapore costituito da acqua al 100%, senza aggiunta di additivi chimici. Inotlre, è adatto per chi soffre di allergie stagionali e desidera igienizzare in pochi minuti gli indumenti appena indossati ma anche per i genitori più esigenti che vogliono igienizzare i capi o gli oggetti in tessuto (come i peluche) dei propri bambini.

Quattro funzioni uniche, più una smart

Pensato per rispondere a ogni tipo di evenienza che possa verificarsi tra un lavaggio e un altro dei capi d’abbigliamento, LG Styler prevede diverse modalità di utilizzo per rispondere a differenti bisogni. Se infatti la funzione Gentle Dry rimuove completamente l’umidità dai tessuti, il ciclo Special Care è in grado di prendersi cura di quei capi delicati (maglioni di lana e cachemire, cappotti, capi in velluto o con applicazioni di paillettes) che è preferibile lavare il meno possibile e che in molti casi necessitano semplicemente di essere rinfrescati dopo l’utilizzo.

Per ogni ciclo disponibile è possibile stabilire l’intensità del getto di vapore, partendo da quello più veloce della durata di soli 20 minuti. LG Styler è in grado di contenere fino a quattro capi contemporaneamente, inclusi i pantaloni a cui è dedicato il vano nella parte interna dello sportello. Proprio per la cura dei pantaloni nasce la funzione Pants Crease Care in grado di restituirli ai legittimi proprietari ordinati, puliti e già stirati. Un touchscreen con comandi semplici e intuitivi completa l’elegante design di LG Styler e la tecnologia Heat Pump Drying contribuisce alla riduzione del consumo di energia, riciclando il calore prodotto dall’aria e dall’umidità accumulata all’interno dell’armadio.

Anche LG Styler, come tutti gli elettrodomestici LG, è inoltre dotato della funzione Smart Diagnosis, il sistema innovativo che permette di monitorare il funzionamento dell’elettrodomestico e di segnalare le possibili criticità prima che queste si verifichino. Inoltre, in caso di malfunzionamento, il sistema aiuta il consumatore a facilitare la comunicazione con l’assistenza LG fornendo alla stessa un report di stato rapido e preciso. Infine, LG Styler può essere gestito da remoto grazie all’app gratuita LG ThinQ che permette di tenere d’occhio il consumo energetico e di scaricare programmi personalizzati grazie al Cycle Download.

LG Styler può essere sullo shop online di LG e sarà distribuito nei prossimi mesi presso alcuni dei rivenditori più importanti.

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