Fossil
Razor

Da un po’ di tempo chi vi scrive non aveva al polso uno smartwatch che cercasse di coniugare alla sua natura tech il design dell’orologio tradizionale. Di modelli wearable se ne sono susseguiti tanti e molti altri ancora continueranno a fare capolino, complice un mercato in crescita che continua a convincere e a coinvolgere. Pochi di questi però hanno un design capace di evocare l’allure dell’orologio classico e regalare al contempo un’esperienza digitale completa. Una combinazione virtuosa di questi due concetti è rappresentata dal Fossil Gen 5E, che nel nostro sample di prova è arrivato nella versione con bracciale in acciaio tonalità oro rosa, dotato di Wear OS di Google.

Design e display

Forse non proprio intonato al gusto di chi scrive, ciò nondimeno il Fossil Gen 5E si è dimostrato un completamento originale capace di catturare l’interesse. Lo smartwatch vanta un bel display da 1,19″ AMOLED, risoluzione 390 x 390 e 328ppi. Le caratteristiche di tutto riguardo rendono ragione di colori brillanti e bene incisi, neri profondi e un punto di bianco equilibrato. Si tratta di uno smartwatch, dunque non ci rivolgiamo a questo dispositivo per analizzare immagini, tuttavia avere al polso un dispositivo che esprime bene i colori dei quadranti più estrosi che abbiamo il piacere di provare rende gradevole l’intera esperienza.

Come riportato in apertura, il bracciale è in acciaio inossidabile in tonalità rosa e oro e la cassa, da 42mm, presenta dei piccoli punti luce, che si ripetono lungo tre maglie in alto e in basso sul bracciale da 18mm. Il richiamo è certamente al gioiello, all’oggetto di lusso e a un’eleganza che ama osare.

Sulla cassa svetta un unico pulsante, a destra: se premuto una volta consente di accedere al parco di app a disposizione. Se premuto a lungo attiva l’assistente di Google. Quest’ultimo offre un output vocale alle domande (funzionalità che si può anche disattivare e che quindi demanda l’evidenza delle risposte al solo display). Posteriormente si apprezzano invece i sensori.

Specifiche tecniche

Le altre specifiche parlano di un Qualcomm Snapdragon 3100, RAM da 1GB e Storage da 4GB. Presenti Bluetooth 4.2 LE, NFC, WiFi, batteria da 300mAh con ricarica rapida, 50 minuti per raggiungere l’80% di ricarica, accelerometro, giroscopio, IR off-body, battito cardiaco PPG. Lo smartwatch è resistente in acqua fino alla pressione di 3ATM.

Wear OS di Google funziona sia su smartphone Android che su iOS (con sistema operativo dalla versione 12 in poi).

Esperienza d’uso di Fossil Gen 5E

Partiamo dalla navigazione direttamente su smartwatch. Con Always On attivo, con uno swipe da destra a sinistra si accede alla modalità allenamento e si è invitati a scegliere tra l’allenamento all’aperto o al chiuso – quello all’aperto attiva l’acquisizione del monitoraggio via GPS. Un ulteriore swipe da destra a sinistra permette di accedere a Google Fit, dove si ha una panoramica dell’attività giornaliera con conteggio dei passi, delle calorie consumate e dei km percorsi, oltre ai minuti di allenamento.

Lo swipe successivo conduce al monitoraggio del sonno, poi alla cronologia di chiamate e al tool per il lavaggio delle mani. Interessante è la possibilità di aggiungere schede a nostro piacimento (fino a 5), per una personalizzazione più granulare dello smartwatch.

Con lo swipe da sinistra a destra si accede invece alla schermata dell’assistente di Google. Scorrendo dall’alto in basso si prende visione della barra delle impostazioni, che sono davvero ricche.

  • Schermo: si può cambiare quadrante, regolare la luminosità (che non si regola in automatico), impostare la dimensione dei caratteri, l’always on e il blocco al tocco;
  • Audio: si può impostare il volume dei contenuti multimediali e quello della sveglia e della suoneria, impostare o meno la vibrazione per le chiamate e attivare o disattivare la suoneria dell’orologio.
  • App: Si può decidere quali notifiche mostrare, gestire le autorizzazioni delle app e l’anteprima delle notifiche, attivare il “non disturbare” e scegliere una sequenza di vibrazione per le notifiche.
  • Gesti: si può scegliere di attivare lo smartwatch inclinandolo (incidendo però sulla durata della batteria) o toccandolo, si possono attivare i gesti del polso che permettono di scorrere verso il basso con una rotazione verso l’esterno, verso l’alto con una rotazione verso l’interno. A tal proposito, lo smartwatch mette a disposizione un tutorial per orientarsi tra i gesti disponibili.
  • Connettività: per gestire e impostare il WiFi, il bluetooth, l’NFC, la modalità aereo e la geolocalizzazione.
  • Accessibilità: permette di ingrandire lo schermo con 3 tocchi, attivare Talkback per la lettura vocale senza guardare lo schermo (sperimentale);
  • Generali: per far mostrare un punto vicino a una notifica non letta o avviare in automatico i controlli multimediali;
  • Spazio di archiviazione: per gestire la memoria interna;
  • Sistema: dove prendere visione di tutte le informazioni legate allo smartwatch e verificare la presenza di aggiornamenti.

Appena acceso, lo smartwatch presenta già diverse app a disposizione. C’è il PlayStore, per scaricare le preferite, Facer, l’Agenda, l’Allenamento, Benessere, Cardiogram, Contatti, Cronometro, Fit Breathe, Frequenza Cardiaca Fit e Google Pay.

Da segnalare che Cardiogram fornisce gli stessi valori dell’app speculare su Apple Watch, dunque si dimostra precisa con un buon grado di accuratezza.

Navigare tra le app e le schermate direttamente sullo smartwatch è semplice e veloce, sia per quanto riguarda le gesture (classiche, equivalenti su tutti gli smartwatch), sia per la precisione e reattività dello smartwatch stesso. Il processore fa bene il suo lavoro e non ci scontenta in nessuna operazione. Tutto è equilibrato e fluido, regalandoci una piacevole esperienza.

Lato smartphone, abbiamo accoppiato Fossil Gen 5E a un iPhone 12 Pro Max. L’installazione, con il download necessario dell’app Wear OS è proceduta spedita, senza problemi e anzi il carattere intuitivo dell’operazione ci ha fatto subito affezionare allo smartwatch.

Una volta accoppiato, da Wear OS è possibile navigare tra i quadranti a disposizione e cambiarli (basta un clic sulla riproduzione del quadrante sullo smartphone), aggiungere e rimuovere schede, gestire le notifiche, sincronizzare un calendario (e scegliere tra il calendario di Apple e Google Calendar), modificare le impostazioni dell’assistente Google, abilitare l’always on e l’inclina per riattivare, controllare la batteria e le impostazioni sulla privacy.

Tutta la parte più divertente, quella legata alla fotografia della propria attività, è demandata all’app Google Fit. Una scelta non proprio felice quella di dover avere due app per gestire lo stesso device, ma non imputabile a Fossil. Nota positiva: è possibile integrare Google Fit ai dati di Salute di Apple, dunque ricavando anche tutto lo storico connesso.

Lo smartwatch ci ha anche suggerito di scaricare e utilizzare una terza app su smartphone, Cardiogram, che dà una fotografia più completa della nostra attività cardiaca di quanto faccia la stessa app su Fossil. L’app fornisce inoltre dei consigli e degli approfondimenti sul cuore e tutto ciò che lo riguarda, dunque anche in connessione al benessere alimentare e psicofisico. Permette di prendere note sul proprio stato di salute e aggiungere sintomi, qualora insorgessero.

Permette di visionare metriche come il battito a riposo e aggiungere abitudini come la corsa giornaliera, la meditazione ma anche il “divieto” di assumere caffeina dopo le ore 14.00 per non compromettere la qualità del sonno. Un’app che da un lato fotografa lo stato attuale del cuore, dall’altro invoglia a costruire routine e abitudini virtuose per migliorare il benessere. Un’ottima idea che offre spunti interessanti e che può essere connessa anche ad altri wearable. Ovviamente, Fossil tramite Google Fit fornisce già una panoramica della frequenza cardiaca giornaliera, settimanale e mensile. Cardiogram va ancora più in profondità ed espande il raggio al benessere tout court. Anche se scaricare ben 3 app per gestire lo smartwatch potrebbe sembrare esagerato, una volta presa confidenza con Cardiogram, comprese le potenzialità e se interessati a saperne di più sull’attività cardiaca e su come migliorare la propria salute, questa terza aggiunta potrebbe rivelarsi uno degli strumenti che vi ritrovate a seguire con più spiccato interesse.

Buoni i dati relativi all’allenamento e in linea con altri competitor con i quali li abbiamo confrontati. Il design di Fossil Gen 5E forse non evoca lunghe corse Outdoor e assassine sessioni di workout, eppure all’occorrenza lo smartwatch non si è fatto cogliere impreparato e ci ha fornito un’esaustiva panoramica della prestazione effettuata.

Al prezzo di 229 euro, Fossil Gen 5E è la soluzione indovinata per chi vuole tutte le funzionalità di uno smartwatch senza rinunciare all’estetica di un orologio classico ed elegante.