La notizia, se confermata, andrebbe ad avvalorare la tesi secondo cui Facebook sta meditando di ampliare in modo sostanziale il campo d’azione del social network. Questo dovrebbe avvenire creando una sorta di piattaforma-brand su cui innestare nuove linee di prodotto e dando vita a un progetto di maggiore interazione e simbiosi tra le varie unità, che comprendono anche Messenger, WhatsApp e Instagram.

Letta in questo scenario, è esplosiva la notizia che Facebook starebbe pensando di attivare un sistema di criptovalute legato a WhatsApp. Il più diffuso sistema di messaggistica dell’occidente è in cerca d’autore: l’obiettivo di Facebook, che lo controlla, è trovare metodi per creare occasioni di business che traggano valore dalla chat. E così si è pensato di attivare le pubblicità, ma forse bisogna trovare metodi diversi.

La soluzione potrebbe essere offerta dal sistema di criptovaluta che il social network sta sviluppando ormai da qualche tempo seguendo uno schema di “stablecoin”, di fatto l’alternativa stabile e affidabile rispetto ai volatili ed eccessivamente oscillanti bitcoin. Gli stablecoin hanno un valore fissato, ancorato a parametri solidi quali l’oro, il dollaro e così via. WhatsApp potrebbe essere il metodo elettivo per il trasferimento di questi coin.

Stablecoin e Watch

Il primo esperimento in questo senso dovrebbe avvenire in India: sulla scia del riscontro, questa piattaforma dovrebbe via via essere ampliata anche ad altri Paesi. L’utilizzo di questo stablecoin sarebbe di varia natura: non solo pagamenti in mobilità, ma anche l’attivazione di un ecosistema di servizi e opzioni accessorie legate al social network.

Nel frattempo Facebook deve fare i conti con un 2018 davvero molto complicato, iniziato con lo scandalo Cambridge Analytica, rea di aver utilizzato in modo indebito i dati raccolti dal social network, e continuato con numerose altre questioni legate alla sicurezza, all’accesso a informazioni private e alla trasparenza del progetto nel suo insieme. Un anno che ha messo a nudo tutte le fragilità di Facebook e nel quale, forse, spicca solo l’arrivo di Watch, per lo streaming video.