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Un dirigente di Facebook ha affermato che il social sta rimuovendo “in modo proattivo” i contenuti da tutte le sue piattaforme (quindi anche Instagram) che promuovono tanto i talebani quanto le loro azioni in questo momento nel quale questa comunità sta prendendo potere in Afghanistan.

I talebani sono nella lista delle organizzazioni pericolose dell’azienda capitanata da Mark Zuckerberg e quindi qualsiasi contenuto che promuova o rappresenti il ​​gruppo è vietato, ha detto Adam Mosseri, a capo di Instagram durante un’intervista a Bloomberg Television.

Spiega Mosseri: “Ci affidiamo a quella politica per eliminare in modo proattivo tutto ciò che possiamo che potrebbe essere pericoloso o che è legato ai talebani in generale. Ora questa situazione si sta evolvendo rapidamente e sono sicuro che con essa si evolverà anche il rischio. Dovremo modificare ciò che facciamo e il modo in cui lo facciamo per rispondere a tutti i fenomeni che cambiano nel tempo e mutano il modo di verificarsi”.

Migliaia di persone stanno cercando di fuggire dall’Afghanistan dopo che i combattenti talebani hanno preso il controllo della capitale Kabul. La mossa è arrivata dopo che il presidente Ashraf Ghani, sostenuto dagli americani, è fuggito dal paese e i talebani hanno affermato che presto dichiareranno un nuovo “Emirato islamico dell’Afghanistan” dopo aver sequestrato il palazzo presidenziale.

I talebani usano i social media per mobilitare sostegno, spiega Emerson Brooking, membro anziano dell’Atlantic Council e coautore di “LikeWar: The Weaponization of Social Media”. “Le decisioni che saranno prese da Facebook e Twitter nei prossimi due giorni avranno un impatto diretto sulla vita delle molte persone che si trovano sotto il dominio dei talebani”, ha detto Brooking in un’intervista a Bloomberg Television.