La notizia è bomba: Facebook si sta preparando per finalizzare l’acquisizione di una delle maggiori aziende di cybersecurity al mondo. È serpeggiata tra gli ambienti interni al social network ma non c’è ancora nulla di ufficiale, se non un articolo apparso nei giorni scorsi sul quotidiano The Information.

Si tratterebbe di una mossa a sorpresa ma obbligata per l’azienda capitanata da Mark Zuckerberg, che dimostra di aver preso seriamente la questione sicurezza. Nel corso del 2018 Facebook ha dovuto fronteggiare, spesso trovandosi in una posizione difficile, imprevista o addirittura incauta, diversi problemi legati alla protezione degli account. A partire dalla vicenda di Cambridge Analytica, che ha portato a un uso non corretto degli strumenti di profilazione degli utenti, fino al recente attacco hacker che ha permesso di avere accesso ai dati personali di oltre 30 milioni di profili (qualcuno sostiene che in realtà siano 50 milioni). Accadeva lo scorso settembre e vi abbiamo spiegato in questo articolo come verificare se siete stati oggetti di accessi indebiti al vostro account.

Facebook non è stata a guardare e ha forse adottato la strategia migliore. Invece di immettere milioni di euro per rafforzare l’infrastruttura interna di sicurezza, ha preferito orientare l’investimento verso una società conosciuta e specializzata in cybersecurity. Con tutto il portato di know-how, professionisti e tecnologie pronte all’uso.

E con la conseguenza di poter disporre di personale e strumenti sofisticati, che possano affrontare la questione cruciale della sicurezza di Facebook con metodi di altissimo profilo.

Questa acquisizione permetterà all’azienda di Menlo Park anche di dotarsi di nuove piattaforme per altri problemi che vessano il social network, tra cui lo spam. Alla resa dei conti, per Facebook si potrebbe aprire un nuovo filone di business per offrire servizi di nuova generazione agli utenti, non solo rafforzare la sicurezza interna alla piattaforma.

L’annuncio dell’acquisizione, sempre secondo le fonti bene informate, potrebbe avvenire entro la fine dell’anno. O comunque in un futuro prossimo, addirittura nel giro di poche settimane. Nessun accolito di Mark Zuckerberg ha voluto commentare la notizia.

Nel frattempo Facebook è impegnato con l’Fbi per individuare chi ci sia dietro all’attacco hacker di settembre e quali siano state le reali motivazioni di un gruppo che non ha avuto mire precise, solo recuperare a rastrello dati su qualsiasi profilo potesse essere violato per mezzo di una vulnerabilità già sistemata dall’azienda di Zuckerberg.

Speciale: come difendersi su Facebook

Vi proponiamo due articoli di approfondimento per analizzare quali sono le informazioni più private che non dovreste mai condividere su Facebook, quantomeno per evitare che altri utenti possano approfittarsene. E poi un tutorial per vedere con i vostri occhi la quantità di vostri dati che raccoglie il social network mentre utilizzate il vostro profilo.

Dodici informazioni cruciali che è meglio non condividere su Facebook

Tutorial: tutto quello che il social network conosce di voi e delle vostre abitudini