Non si placa l’onda d’urto provocata dall’affaire Cambridge Analytica. Facebook è nell’occhio del ciclone per quanto riguarda la gestione della privacy e della tutela dei dati personali raccolti tramite la piattaforma. Oltre che a essere sotto accusa è la politica di gestione della divulgazione di queste informazioni a terze parti.

Così la creatura di Mark Zuckerberg si trova a fronteggiare conseguenze sulle domande pendenti relativamente alla tutela degli iscritti e ad accelerare manovre per dare la percezione che la comunità venga protetta nel migliore dei modi.

Una di queste manovre mitiganti è rappresentata dall’aggiornamento per l’app di Facebook destinata ai dispositivi mobili. Tra le novità spicca il rinnovato pannello “Impostazioni account” che ora campeggia nell’applicazione.

Il restyling non è solo estetico, con scritte più chiare e meglio individuabili, ma soprattutto funzionale.

Nella parte alta, infatti, sono messe bene in evidenza le funzioni afferenti alla privacy e alla protezione all’accesso dei dati. Il pannello Privacy, in particolare, ora offre una descrizione ben più estesa e comprensibile delle opzioni disponibili, mettendo nelle mani dell’utente uno strumento più completo e definito.

Altra novità riguarda il rinnovamento della voce app. Il bisturi di Zuckerberg si è concentrato sul rendere più chiare ed evidenti le applicazioni di terze parti che sfruttano Facebook per consentire l’acceso alle aree protette.

Per esempio Airbnb, Spotify e così via. Non solo si ha un elenco completo di tutte queste applicazioni, ma è anche possibile selezionare quelle a cui rimuovere l’autorizzazione. Anche in blocco. E questo è un enorme passo in avanti per verificare quali app effettivamente ci serva siano connesse a Fb.