emporia

Facebook ha aggiornato le linee guida che normalizzano la distribuzione e la condivisione dei contenuti. Alcuni di questi sono favoriti, altri tipi invece “ricevono una distribuzione ridotta nella sezione Notizie”. Spiega il social network: “Con l’evoluzione di queste linee guida, continueremo a fornire informazioni su come definiamo e trattiamo contenuti problematici o di bassa qualità”.

Definiamo dunque i concetti di “problematici” e “bassa qualità”, che sono spiegate tra le frasi pubblicate da Facebook per motivare le modifiche alle linee guida di pubblicazione. Nello specifico: “Le modifiche che apportiamo, in particolare quelle incentrate sulla limitazione della diffusione di contenuti problematici, si basano su un ampio feedback della nostra comunità globale e di esperti esterni. Negli ultimi anni, abbiamo consultato più di 100 parti interessate in una serie di aree di interesse pertinenti per sollecitare un feedback su come apportare una trasparenza più approfondita ai nostri sforzi per ridurre i contenuti problematici”.

Alla resa dei conti, ci sono “tre ragioni principali per cui potremmo ridurre la distribuzione dei contenuti”:

  1. Rispondere al feedback diretto delle persone: ascoltiamo il feedback delle persone su ciò che gli piace e non gli piace vedere su Facebook e in risposta apportiamo modifiche al feed delle notizie.
  2. Incentivare i creator a investire in contenuti accurati e di alta qualità: vogliamo che le persone abbiano nuovo materiale interessante con cui interagire a lungo termine, quindi stiamo lavorando per impostare incentivi che incoraggino la creazione di questi tipi di contenuti.
  3. Promuovere una community più sicura: alcuni contenuti potrebbero essere problematici per la nostra community, indipendentemente dall’intento. Renderemo questo contenuto più difficile da incontrare per le persone.

La lista aggiornata dei contenuti penalizzati da Facebook

Rispondere ai feedback diretti delle persone che rientrano in queste categorie di contenuti nella sezione Notizie:

Ad farm
Link di clickbait
Commenti che probabilmente verranno segnalati o nascosti
Engagement bait
Link a sospetti domini occultati
Link a siti web che richiedono dati utente non necessari
esperienze di navigazione di scarsa qualità
Commenti di bassa qualità
Eventi di bassa qualità
Video di bassa qualità
Pagine ritenute spam
Contenuti sensazionalistici sulla salute e post commerciali sulla salute

Incentivare i creator a investire in contenuti di alta qualità e precisi, evitando che vertano sui seguenti temi:

Domini con contenuti dall’originalità limitata
Disinformazione sottoposta a fact-checking
Condivisioni non autentiche
Link a domini e pagine con “click-gap” elevato
Articoli con notizie privi di trasparenza sull’autore
Post provenienti da editori di notizie complessivamente inaffidabili
Post di pagine che aumentano in modo artificioso la distribuzione
Post di persone che condividono contenuti in modo eccessivo all’interno dei Gruppi
Articoli con notizie non originali

La community ancora più sicura, secondo Facebook, passa dal limitare o bloccare i seguenti elementi:

Contenuti al limite degli Standard della community
Contenuti probabilmente in violazione dei nostri Standard della community
Contenuti pubblicati da trasgressori recidivi delle nostre normative
Link a pagina di destinazione con contenuti di natura sessuale e/o sconvolgenti
Post di utenti che probabilmente hanno più account
Post con una diffusione sospetta
Segnalazioni non sicure in materia di suicidio