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Il vicepresidente degli affari globali di Facebook ha criticato una serie di articoli pubblicati sul Wall Street Journal secondo cui il social network sarebbe a conoscenza di numerosi problemi sulle sue piattaforme che causano danni agli utenti, ma l’azienda guidata da Mark Zuckerberg farebbe ben poco per risolverli.

La risposta del manager del social network al prestigioso quotidiano è stata affidata a un post sul blog di Facebook. Nick Clegg ha scritto che mentre era “assolutamente legittimo per noi essere ritenuti responsabili di come affrontiamo” alcuni dei problemi delineati nella segnalazione del Wall Street Journal, gli articoli “contenevano deliberate interpretazioni errate di ciò che siamo cercando di fare e hanno conferito motivazioni ampiamente false alla leadership e ai dipendenti di Facebook”.

Nel corso della settimana, il Wall Street Journal ha pubblicato un’ampia serie di approfondimenti su Facebook basati sull’analisi di una serie di documenti interni, concludendo che le piattaforme dell’azienda “sono piene di difetti che causano danni, spesso in modi che solo l’azienda comprende appieno”.

Le storie pubblicate hanno riguardato anche dettagli sul programma XCheck che il quotidiano ha rivelato come sia capace di esentare le celebrità e utenti di alto profilo dalle regole di moderazione standard di Facebook. C’è poi un’analisi che dimostra come Instagram sia potenzialmente problematica per la salute mentale degli utenti più giovani. Ci sono riportate le conseguenze dele modifiche apportate da Facebook al suo algoritmo, attuate al fine di aumentare il coinvolgimento ma in realtà hanno reso gli utenti più arrabbiati; uno sguardo alle preoccupazioni dei dipendenti su come le sue piattaforme possono essere utilizzate per scopi ben meno nobili, come abusi e traffico di esseri umani nei Paesi in via di sviluppo. Non manca neppure un resoconto sul modo in cui l’iniziativa del ceo Mark Zuckerberg per promuovere i vaccini per il Covid-19 abbia portato gli attivisti anti-vax a inondare Facebook con contenuti volti a boicottare la vaccinazione.

Facebook ignora volutamente gli effetti negativi delle sue piattaforme?

Il resoconto completo e allarmante del Wall Street Journal è disponibile in una serie di file di Facebook in questa pagina. I materiali si snodano su documenti interni dell’azienda che includono rapporti di ricerca, discussioni online dei dipendenti e bozze di presentazioni per il senior management. In tutti questi report “i ricercatori di Facebook hanno identificato gli effetti negativi della piattaforma, ma la società non è riuscita a risolverli”.

Due senatori del Comitato per il commercio degli Sati Uniti che sovrintende alla protezione dei consumatori hanno affermato che stanno avviando un’indagine a seguito del rapporto del Wall Street Journal secondo cui Facebook era consapevole che Instagram poteva essere dannoso per le ragazze adolescenti.

La difesa di Facebook e delle piattaforme afferenti è affidato alle parole di Clegg. Una difesa concentrata in un post sul blog ufficiale che tenta di dare una spegnere alcune micce. A iniziare dall’affermazione secondo cui “Facebook conduce ricerche e poi la ignora sistematicamente e intenzionalmente se i risultati sono scomodi per l’azienda”. Per Clegg non è un è corretto: “fondamentalmente rifiutiamo questa errata caratterizzazione del nostro lavoro e la contestazione delle motivazioni dell’azienda”.

Secondo Clegg, Facebook comprende la “significativa responsabilità che deriva dal gestire una piattaforma globale” e la prende sul serio, ma “rifiutiamo fondamentalmente questa errata caratterizzazione del nostro lavoro e la contestazione delle motivazioni dell’azienda”.

Clegg ha difeso la gestione dei post sul vaccino Covid-19 da parte di Facebook e ha affermato che “l’intersezione tra social media e benessere” rimane un problema in evoluzione nella comunità di ricerca.Intanto nulla di concreto è stato fatto.O, quantomeno, nessun intervento visibile a parte il posto già citato. Dal canto suo il Wall Street Journal non ha risposto alle richieste di commenti.