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IIDEA ha presentato durante Round One il nuovo Rapporto sugli eSport in Italia, realizzato in collaborazione con Nielsen. Secondo la ricerca firmata dall’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, nel nostro paese 466 mila persone (+33% rispetto alla precedente edizione) seguono quotidianamente eventi eSport (avid fan). E questo bacino di utenza si espande a circa 1,4 milioni di persone (+20%) se si considerano anche coloro che dichiarano di seguire un evento eSport più volte a settimana (fanbase).

L’impegno di IIDEA 

In un momento in cui il tema dell’accettazione dell’altro è particolarmente al centro dell’attenzione, inoltre, fa riflettere come secondo il 66% degli intervistati gli eSport sostengano lo sviluppo di un ambiente aperto e inclusivo, a prescindere da genere, età, abilità, etnia e orientamento sessuale.  “I dati raccolti in questa nuova edizione del Rapporto annuale in Italia confermano la crescita constante del fenomeno nel nostro paese. Nella prima rilevazione gli appassionati erano circa un milione. In appena due anni oltre quattrocentomila persone in più hanno iniziato a seguire con passione questa forma di intrattenimento”, ha dichiarato Marco Saletta, presidente di IIDEA. “Negli ultimi anni abbiamo lavorato per favorire una stabilizzazione e una crescita, anche professionale, del settore. Quest’anno iniziamo a raccogliere i frutti e a porre nuove basi, anche grazie alla prima edizione di Round One, l’evento business internazionale dedicato agli eSport, durante il quale publisher, organizzatori di tornei e team hanno avuto occasione di incontrarsi e di approfondire molti argomenti di interesse con ospiti di caratura internazionale”. 

Gli appassionati di eSport in Italia

Si tratta di un pubblico principalmente maschile (58%), anche se cresce il numero delle donne, che sono passate dal 38% dell’anno scorso al 42% dell’ultima rilevazione, con un livello di istruzione medio-alto e un’età media di 29 anni. Considerevole è la presenza di fan nelle regioni del Sud e nelle isole (36%).  Il 22% di chi segue gli eSport ha iniziato farlo nell’ultimo anno, il 32% da più di dodici mesi. In media i fan dedicano 6,5 ore alla settimana alla fruizione di eventi , contro le 5 della precedente analisi (+35%). Ma per quale motivo gli italiani si dedicano agli eSport? L’89% degli intervistati lo fa per intrattenimento o per passare il tempo, il 69% vuole migliorare le proprie abilità personali, il 40% per guardare un gioco prima di acquistarlo oppure per saperne di più sull’evoluzione del gaming e capire quali sono le ultime tendenze. Secondo gli italiani, inoltre, gli eSport agevolano l’apprendimento dell’inglese (73% del campione), promuovono uno spirito di sana competizione (73%), contribuiscono allo sviluppo relazionale e delle capacità di lavorare in team (71%) e aiutano a scoprire e approfondire passioni anche in ambiti come storia, arte e scienze (60%). 

I videogiochi competitivi

I fan di eSport seguono in media più di due generi. Videogiochi sportivi e sparatutto sono i più seguiti. A seguire Battle Royale e MOBA. I dispositivi più utilizzati per seguire gli esport sono Pc (62%) e smartphone (47%), seguiti dalle app per Smart Tv, tra cui YouTube (31%). Gli eSport fan impiegano contemporaneamente due schermi, per giocare e per guardare altri contenuti, che si tratti di seguire il flusso di commenti su chat e forum legati all’evento (33%), di controllare i social network (31%) oppure ascoltare musica (25%). 

Le piattaforme preferite

Ma su quali piattaforme giocano gli appassionati di eSport? Dipende dal tipo di gioco: se per i titoli sportivi (65%) e per gli shooter (63%) primeggiano le console, i ruoli si invertono nei MOBA (39% PC vs. 32% console) e nei MMO (40% vs 25%). Il servizio online più utilizzati sono PlayStation Plus (32%), Twitch Prime (29%) e Nintendo Online (21%). Il 31% della fanbase si è inoltre detto interessato ad abbonarsi a servizi Tv oppure canali di streaming con pacchetti che coprano esclusivamente notizie ed eventi legati agli eSport. 

eSport, l’importanza dei social

Dall’analisi, il profilo dell’utente che parla di eSport sui social media è prevalentemente maschile (62% contro 38%), con una maggiore concentrazione nei segmenti 18-24 anni e 25-34 anni. Inoltre, la maggior parte dei contenuti rintracciati analizzando blog, forum, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram e Reddit, proviene dalla Lombardia (28%), che stacca Emilia-Romagna (13%), Lazio e Campania (9%) in vetta alla classifica. L’appassionato italiano è interessato a tecnologia e prodotti a essa associati, ha una forte inclinazione verso il mondo di comic e cinecomic, segue pagine a tema comico, auto-ironico oppure satirico. Segue artisti come Nitro, Shade, Salmo, Marracash, Club Dogo. I titoli video ludici (66%) sono l’argomento che ha generato il volume più alto di discussione nel periodo in esame; le discussioni riguardanti le leghe di eSport (15%) hanno come tema principali i giochi oppure giocatori e team partecipanti, che a loro volta generano il 18% delle discussioni online.  

L’impatto del Covid-19 

In un anno così particolare, non si poteva non analizzare l’impatto avuto dal Covid-19 sulle abitudini degli appassionati di eSport. Il lockdown ha portato gli avid fan a dedicare più tempo ai videogiochi per Pc (48%) e console (42%). Sono cresciuti (+45%) i momenti dedicati a TV e film in streaming oppure on-demand, mentre nel 44% dei casi è stato di più il tempo dedicato a guardare eSports online. Durante il lockdown è stato registrato un incremento della spesa in Tv o film in streaming, oppure on-demand (15%), download di videogiochi (15%) e contenuti in-game (11%). In generale, il 38% degli avid fan ha guardato eSport in sostituzione degli sport tradizionali, il 35% ha guardato li ha guardati insieme ad amici e familiari e il 29% ha discusso dei risultati di eventi.