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Numeri che dimostrano efficienza e forte presenza territoriale. Il Consorzio ERP Italia ha chiuso il 2019 con un consuntivo di raccolta Raee da record con un incremento del 10,44% rispetto al 2018.  “Si tratta di un risultato che ci rende orgogliosi, soprattutto per le ricadute positive che la nostra azione ha avuto e potrà avere in termini di salvaguardia dell’ambiente e di una ulteriore implementazione delle politiche di economia circolare”, ha dichiarato Alberto Canni Ferrari, procuratore speciale del Consorzio. “Vogliamo procedere su una via di ottimizzazione di tutte le fasi di raccolta e riciclo e di collaborazione con tutti i soggetti della filiera, proseguire nell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica anche in questa fase di crisi pandemica”.

ERP Italia, l’andamento nei raggruppamenti

Attraverso i 1.813 punti di prelievo gestiti, ERP Italia ha proceduto alla raccolta e al trattamento di 25.884 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, ammontare che esprime il dato complessivo dei conferimenti rispetto alle differenti categorie di classificazione dei rifiuti elettrici ed elettronici. Nello specifico, sono state 2.685 le tonnellate raccolte di apparecchiature per lo scambio di temperatura con fluidi che rientrano (categoria R1), 4.854 le tonnellate di grandi apparecchiature, come lavatrici e lavastoviglie (categoria R2), 8.181 tonnellate di Tv e monitor (R3), 10.146 tonnellate di It e consumer electronics, (R4), e 18 tonnellate di sorgenti luminose, come lampade e Led (R5). Nel 2019, ERP Italia ha gestito oltre 40.200 richieste di ritiro su tutta Italia presso punti di prelievo quali per esempio centri di raccolta comunale, punti appartenenti alla grande distribuzione, impianti di trattamento Raee e centri di stoccaggio. Nello specifico, 21.400 sono state le richieste per quanto riguarda i servizi di tipo professionale, mentre 18.896 gli ordini relativi all’ambito domestico.

La raccolta nelle regioni italiane

La Lombardia si conferma la regione in cui ERP Italia raccoglie più volumi, per un totale complessivo di 4.905 tonnellate di RAEE, seguita dal Lazio (2.547 tonnellate) e dall’Emilia-Romagna (2.387 tonnellate). La prima regione del Meridione è la Campania, in settima posizione, con 1.605 tonnellate. La prima provincia è Bergamo, con 1.300 tonnellate raccolte, seguita da Milano (1.217 tonnellate) e Roma (1.053 tonnellate). Rafforzata la leadership del Consorzio nell’ambito delle operazioni di raccolta dei Rifiuti di Pile e Accumulatori, giunte, nel 2019, a quota 3.293 tonnellate, mentre per quanto riguarda il comparto professionale, la raccolta ammonta ad oltre 3.300 tonnellate. La percentuale di materiale avviato a recupero è stata, nel 2019, del 87,31%, mentre per il 4,41% si è proceduto a smaltimento e per l’8,28% alla valorizzazione energetica. 

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