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Arredare casa è un impegno gratificante che può smuovere le radici profonde della nostra creatività, ma la medaglia ha due facce. Accantonata quella frizzante e coinvolgente, c’è quella fatta di numeri e misure, sogni che si scontrano con la realtà e difficoltà a imbrigliare nella sfera del concreto i voli pindarici del nostro sfrenato e irrealistico intelletto.

Che si tratti di modifiche leggere o profonde, quella dell’arredamento è un’attività tutt’altro che semplice. Per alleggerirne il peso, la tecnologia su smartphone offre alcuni strumenti utili che permettono di rendere più agevoli alcuni compiti.

Un passo importante in questo senso è rappresentato dall’introduzione della tecnologia LiDAR all’interno del comparto fotografico della gamma di Apple iPhone 12. Il sensore LiDAR funziona inviando un “getto” di segnali luminosi sulla scena che si sta riprendendo tramite iPhone, calcola il tempo che tali segnali impiegano per tornare alla sorgente e quindi crea una mappa tridimensionale della scena. Le applicazioni nel campo della realtà aumentata sono istantaneamente percepibili, con un focus interessante sul fronte del design e dell’arredamento.

Il nostro test: Magic Plan, per arredare in modo smart

Per testare con mano come le app di arredamento possono effettivamente rendere più snelli e intelligenti alcuni processi abbiamo installato Magic Plan su iPhone 12 Pro Max, che sui nuovi smartphone di Apple sfrutta proprio la tecnologia LiDAR per un grado di accuratezza ancora più elevato. Magic Plan permette di scannerizzare una stanza e crearne istantaneamente una mappa con tanto di misure che vengono rilevate in automatico. Sulla pianta appena tracciata sarà poi possibile inserire mobili e oggetti, così da avere contezza di come apparirebbe la stanza arredata.

Come funziona Magic Plan

Il processo richiede pochi minuti: occorre disporsi a un angolo della stanza, puntare la fotocamera dello smartphone in quella direzione e proseguire all’angolo sucessivo. Così per tutto il perimetro della stanza. Una volta tracciati tutti gli angoli, l’app chiede all’utente di puntare lo smartphone verso il soffitto, così da misurare l’altezza dell’ambiente. Un aspetto molto utile è quello del riconoscimento intelligente: puntando lo smartphone su una porta o una finestra, l’app riconosce automaticamente l’oggetto e permette di scegliere il tipo di porta o di finestra di cui la camera è dotata.

Finito il processo si ha istantaneamente a disposizione la pianta della stanza. L’app restituisce un risultato molto dettagliato, comprensivo di misure e distanze che, nel nostro test, hanno uno scarto dalla realtà di circa 1-2 cm. Le misure ottenute possono comunque essere modificate successivamente, così come è possibile aggiungere in seguito porte, aperture e finestre.

La mappa che si ha subito a disposizione ha un livello di dettaglio e precisione tale che è utile già di per sé se si deve affrontare l’arredamento di una stanza insieme a un terzo soggetto, che sia un amico, il convivente o l’addetto vendita del nostro negozio di fiducia.

Completata questa fase si passa a quella più divertente: l’arredamento della stanza. Magic Plan offre un vasto catalogo di mobili per ogni ambiente, ma anche pensili per la cucina, elementi strutturali come scale o vetrate, sanitari, prese elettriche e tutti i dettagli che diventano magicamente fondamentali una volta che occorre assemblare una stanza da zero.

Scelti i mobili da inserire, di questi si possono poi modificare misure e orientamento all’infinito, così da testare tutte le combinazioni per rendere la stanza il più possibile aderente alla visione che si ha in mente. E non rimane solo una questione di incastri e misure: Magic Plan consente di entrare all’interno della stanza che si sta arredando con una vera e propria visualizzazione 3D. In questo modo si può quasi toccare con mano la propria idea, della quale si ha una rappresentazione molto più calda, realistica e coinvolgente di quello che può restituire la semplice distribuzione dei mobili su carta.

La versione attualmente in utilizzo è quella free: anche senza la sottoscrizione di un abbonamento, si può accedere alla progettazione così come ve l’abbiamo descritta, per un numero di progetti non superiore a 2 all’interno del quale si possono però inserire più stanze. Non ci sono inoltre vincoli di tempo o scadenze della gratuità.

Conclusioni

In pochi clic si ha dunque accesso a una progettazione chiara e semplice, che porta lato consumer alcuni applicativi fino a poco tempo fa appannaggio degli addetti ai lavori. In questo modo si ha invece tutto nelle proprie mani e si ha contezza del grado di fattibilità delle proprie idee.

Il passo successivo? Un collegamento diretto ai cataloghi dei principali rivenditori di mobili e oggetti per la casa, o la possibilità di inserire tramite fotografia i mobili che si vorrebbero nella propria stanza, così da avere un risultato il cui realismo sfiora la perfezione.

Se dobbiamo evidenziare un punto a sfavore di questo strumento per noi utilissimo e di facile esecuzione, è quello della creazione di oggetti. Oltre a quelli già presenti in app, è infatti possibile costruirne di personalizzati. Una funzionalità che però in questo caso non ha lo stesso grado di intuitività del resto dell’app, risultando un po’ macchinosa.