Disney+ arriva prima: anticipato al 24 marzo l'arrivo in Europa (e in Italia)

Disney butta benzina sul fuoco che alimenta la guerra tra le piattaforme di streaming annunciando che arriverà in Europa prima di quanto previsto: esattamente il 24 marzo, anche in Italia.

Una strategia forse decisa anche per colpire Netflix, che negli ultimi tempi ha visto il fiorire di account condivisi: per gli utenti ciò significa pagare meno, per la piattaforma si traduce in un’ingente perdita di fatturato.

Non solo, da molte parti ultimamente si legge di utenti scontenti più per la qualità dei prodotti proposti che per il costo dell’abbonamento in sé. Dover far fronte a una domanda così elevata ha portato, in alcuni casi, a giocare più sulla quantità che sulla qualità. E gli utenti se ne sono accorti.

Disney+ VS Netflix: conti alla mano

Lo streaming dei contenuti è ben lontano dall’essere l’unica fonte di ricavi per Disney, che con i cinema e i parchi a tema può permettersi di sbarcare sul mercato al prezzo concorrenziale di 6,99 euro al mese o 69,99 euro all’anno. L’offerta comprende la possibilità di scaricare tutti i contenuti su 10 dispositivi e guardare 4 diversi spettacoli in streaming su 4 dispositivi differenti in contemporanea, con titoli selezionati anche in risoluzione 4K.

Netflix ha invece tre piani: base a 7,99 euro al mese per uno schermo in definizione standard; standard a 11,99 euro al mese, in HD su due schermi alla volta; Premium, a 15,99 euro al mese, in HD e Ultra HD su 4 schermi alla volta.

Non è presente una scoutistica su abbonamenti annuali, come invece ha scelto di proporre Disney.

Dunque, a fronte dei 69,99 euro all’anno previsti da Disney, Netflix al momento ne addebita 191,88 per l’offerta più simile (il download infatti è presente solo per alcuni titoli).

E gli altri?

Prime Video è il servizio di video on demand di Amazon ed è compreso nell’abbonamento Prime al prezzo di 36 euro l’anno. Amazon Prime è, per intenderci, quel servizio che offre spedizioni gratuite su oltre 2 milioni di prodotti, spazio di archiviazione per le foto illimitato e l’accesso a Prime Video, appunto.

Prime Video è una piattaforma in continua crescita, forse non ancora a livello di Netflix in quanto a contenuti, ma che offre sicuramente alcune chicche sia su titoli passati che su titoli originali.

Apple Tv+ è invece disponibile a 4,99 euro al mese, con un parco contenuti non vastissimo, ma al momento di qualità e in continua crescita. A questo prezzo, a meno che non abbiate uno smart TV Samsung del 2018, 2019 e successive, e su alcuni dispositivi di streaming Roku e Amazon Fire, va aggiunto il costo della Apple TV. In futuro, l’app sarà disponibile anche sulle piattaforme LG, Sony e Vizio.

Gli utenti che acquistano o hanno acquistato un nuovo iPhone, iPad, Apple TV, Mac o iPod touch a partire dal 10 settembre hanno diritto a un anno gratis di Apple Tv+ (un abbonamento per ogni ID Apple).

Uno sguardo al futuro 

E se inizialmente una stima vedeva Disney guadagnare ben 30 milioni di abbonati entro la fine di quest’anno, i dati andranno rivisti al rialzo alla luce del recente anticipo. Il palinsesto, che vedrà titoli Disney, Pixar, quelli dell’Universo Marvel e Star Wars oltre che contenuti di National Geographic, è almeno sulla carta quanto mai competitivo.

Competitive e rapide dovranno quindi anche essere le risposte di Netflix ma anche di Amazon, Apple e degli altri competitor.