shampora
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Due anni fa da un’esigenza personale di Manuel Corona nasce Shampora, la prima linea di haircare personalizzata su ciascun cliente.

L’idea è nata perché anni fa non riuscivo a trovare lo shampoo più adatto ai miei capelli ricci, pur lavorando all’epoca in uno dei colossi del settore beauty e haircare”.

L’elemento che rende Shampora unico nel suo genere è che ogni prodotto viene costruito intorno alle esigenze della singola persona. Si offre una linea dedicata che, partendo dalle diverse esigenze dei consumatori, riesce di volta in volta a coprire le necessità specifiche di ogni tipo di capello e personalità.

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Manuel Corona e Irene Gullotta co-founder Shampora

Merito di un innovativo algoritmo che raccoglie le risposte rilasciate dall’utente sul sito di Shampora e analizza tutte le potenziali combinazioni tra i diversi dati raccolti. Questo riesce a proporre una composizione personalizzata unendo gli ingredienti più adatti. 

Le domande poste dal sistema al cliente, a cui questi può rispondere in maniera molto veloce, sono in tutto trenta e puntano a ottenere un quadro quanto più completo dei propri capelli, come ad esempio tipologia, lunghezza, spessore; se sono crespi o tinti, qual è la percentuale di capelli bianchi o se sono stati effettuati trattamenti particolari. Sono poi diversi i quesiti dedicati alle specificità della propria cute o allo stile di vita praticato; questo, infatti, può influire sullo stato di salute dei capelli. 

La personalizzazione arriva anche a far scegliere al consumatore la profumazione preferita tra cinque opzioni proposte da Shampora, inclusa una neutra in caso di intolleranze agli allergeni presenti nelle fragranze, e la possibilità di scrivere il proprio nome sul flacone.

Ogni flacone che esce dalla nostra azienda è un pezzo unico, se così si può definire, in quanto formulato appositamente per il nostro cliente” – spiega Manuel Corona Ceo di Shampora.

L’approccio artigianale di Shampora si ritrova anche nel confezionamento del singolo prodotto, così come nel rapporto “stretto” che si instaura con il cliente. “Se la giusta composizione per le esigenze dell’utente non viene centrata al primo ordine, Shampora la riformula nuovamente” – spiega Manuel Corona. – “Una caratteristica impossibile da ritrovare in altre realtà del settore haircare.

Applicare l’intelligenza artificiale al beauty: l’algoritmo di Shampora

Un simile processo è possibile grazie al know-how del team di chimici dell’azienda, provenienti dai settori del pharma, della galenica e della cosmesi, i quali studiano le migliori formulazioni possibili per ogni esigenza richiesta. I loro studi vengono poi riportati sotto forma di calcoli utilizzati dall’intelligenza artificiale di Shampora per individuare la formula più corretta per ogni singolo caso.

Questo sistema consente all’azienda di intervenire in modo puntuale ogni qualvolta un cliente rilasci un feedback sul prodotto ricevuto. A ognuno di questi, infatti, viene associato un punteggio tramite cui un sistema di machine learning riesce a individuare quali siano gli ingredienti che hanno funzionato e quale mix è da preferire per il caso specifico analizzato, creando uno storico da cui partire per proporre nuove composizioni. È così che Shampora riesce a migliorare costantemente le sue formule, arrivando a sviluppare il prodotto migliore per ogni cliente. L’azienda ad oggi ha analizzato oltre 300mila tipologie di capelli di donne solo in Italia.

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