Google I/O 2018: diretta streaming. Ecco Android P

Nella giornata di oggi apriranno i battenti di Google I/O 2018. Durante l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori saranno portate le novità in merito ad Android e ai servizi dell’universo di Big G.

L’evento si svolge nelle sale del Shoreline Amphitheater in Mountain View, California, non lontano dalla sede di Google. Molti degli annunci si possono già ipotizzare perché seguono il filo logico di quanto fatto finora dalla società. Mettiamo dunque in fila ciò che dobbiamo aspettarci da I/O. Annunci, per inciso, che saranno sviluppati appieno nei successivi mesi.

Android P

Una versione preliminare della prossima generazione di Android è già scaricabile sugli smartphone della serie Pixel, sviluppati e commercializzati direttamente da Google. Il nuovo sistema operativo propone un rinnovamento della parte estetica con icone e pannelli ridisegnati per rispettare i più recenti stilemi estetici di Google. A ciò si aggiungono una serie di interventi funzionali, che spaziano dai gesti in stile iPhone X (con relativo supporto per il notch, oggi non gestito correttamente), a maggiori controlli sulla privacy fino ad arrivare alle finestre a comparsa per gestire le funzioni più comuni senza occupare tutta l’area del display.

Android P dovrebbe essere il primo grande annuncio di Google I/O, con conseguente abbandono subito e in prima battuta della barra con i tasti di navigazione in favore di un singolo pulsante. Ossia, da martedì prossimo saranno le gesture a dominare l’interazione con l’Os in un contesto di Material Design ancora più lineare e minimal, in virtù dei toni scuri che avrà la nuova interfaccia.

Per installarlo, salvo non abbiate un Google Pixel o Pixel 2 (per i quali verosimilmente Android P sarà subito disponibile), sarà necessario che i vari produttori di smartphone elaborino l’update. Il che porta l’orizzonte temporale a periodi verso la fase terminale dell’anno in corso, se non addirittura all’inizio del 2019.

Per la cronaca, durante Google I/O arriveremo anche a conoscere la sigla associata ad Android P; l’attuale Android 8.x “O” è denominato Oreo.

Google Lens

Insieme ad Android P sarà presentato anche Lens 2.0. La piattaforma di riconoscimento fotografico è abbastanza certa perché durante la presentazione di LG G7 è stato mostrato un teaser che ne ha preannunciato l’arrivo.

Non solo, all’evento di LG sono state confermate le voci secondo cui Google Lens 2.0 sarà inizialmente disponibile proprio per il G7, dispositivo che già integra il tasto fisico per attivare Google Assistant. Con una doppia pressione di questo pulsante si attiverà Lens 2.0.

Lens già oggi permette di elaborare le foto scattate e ricavare informazioni da Google Search. La versione 2.0 assicurerà prestazioni e precisione superiori e la possibilità di identificare oggetti direttamente dall’inquadratura della fotocamera, così da dare vita a una nuova forma di ricerca basata sulle imamgini. Lens è una funzione dell’app fotocamera di Google e si può attivare anche da Assistant.

Realtà aumentata e virtuale

Nell’edizione 2017 di Google I/O era stato mostrato un visore di realtà virtuale capace di funzionare in totale autonomia. Inoltre erano nati i prodotti della serie Daydream.

Negli ultimi 12 mesi la competizione si è fatta più intensa, basti pensare al recente annuncio di Facebook in merito a Oculus Go.

Le aspettative in questo senso sono di un rilancio da parte di Google sia delle piattaforme sia delle app che abbracciano AR e VR. Rilancio che passa anche da nuovi strumenti per gli sviluppatori e un hardware ben più evoluto a bordo dei più recenti smartphone con Google. In particolare, dovrebbe aumentare la risoluzione dei display per la realtà virtuale all’interno di visori di nuova generazione firmati proprio da Big G.

La VR impatterà anche su YouTube, che può contare sul nuovo formato video VR180, tutto sommato ancora poco sfruttato. Invece, a supporto della realtà aumentata ci si attende un rilancio e una espansione di ARcore, la piattaforma di sviluppo per Android di contenuti in AR.

Wear OS

Android Wear è stato di recente rinominato Wear OS e questo sistema operativo per wearable potrebbe essere l’altro grande protagonista di Google I/O.

L’Os vanta un’elevata penetrazione su vari modelli e brand di orologi e prodotti indossabili, tuttavia ha ancora ampi spazi di perfezionamento. Dall’8 maggio potrebbe arrivare una nuova relase che si focalizzerà su una nuova modalità di interazione ancora più semplice e moderna e su un uso rinnovato dei sensori, al fine di fornire funzioni di monitoraggio e tracciamento dell’attività più precise e al passo con i tempi.

Di recente Google e Fitbit hanno stretto una partnership e a Google I/O potrebbe essere annunciata una iniziativa congiunta in materia di salute e miglioramento della vita delle persone. E poi nulla vita a Google di presentare uno smartwatch tutto suo…

Chrome

Il più diffuso browser Web (oltre 60% di penetrazione sui computer) sta evolvendo in termini di sicurezza e miglioramento delle prestazioni di navigazione. Durante I/O 2018 ci si aspettano novità su Chrome OS, il sistema operativo per i portatili Chromebook, soprattutto in tema di funzioni per l’educational.

Google Home

Di recente arrivati in Italia, i prodotti della serie Home sono stati presentati l’anno scorso a I/O 2017. Quest’anno ci si attende un aggiornamento estetico dei modelli e un’estensione delle funzioni con nuove partnership per fornire sempre nuove interazioni.

Oltre a Home, ci si possono attendere nuove categorie di dispositivi come gli smart display. Cioè veri e propri schermi interattivi che trasformano in visive le funzioni di Home e consentono di accedere all’ecosistema dei servizi di Google senza smartphone, tablet e computer.